Aspettando…positive novità

Condividi su i tuoi canali:

Per ora la rotta verso le prossime elezioni amministrative è tutta da segnare. Anche se un primo timido sferragliare di sciabole…art. di Dieffe

 

 

Più o meno un anno e mezzo ci separa dalle elezioni amministrative che chiameranno i modenesi alle urne per rinnovare  il consiglio comunale e per eleggere un nuovo Sindaco della città dato che, fra l’altro, l’attuale primo cittadino Giorgio Pighi, con due mandati alle spalle, non è più eleggibile.

Appuntamento impegnativo ed importante che nessuna forza politica seria prenderà sottogamba. 

E’ tuttavia comprensibile, visto il margine di tempo che ancora ci separa da quell’importante scadenza, che ognuno degli aspiranti amministratori della città  tenga per adesso le sue carte ben coperte, anche se ugualmente si comincia ad udire un rumore di fondo, proveniente da più parti, costituito da uno “sferragliare di sciabole” per ora totalmente incruento. La normale dialettica politica prevede anche questo.

Oggi dunque sostanzialmente siamo al buio, non sappiamo nulla, nessun illustre personaggio in grado di fare la differenza tra i vari contendenti è per ora “chiacchierato”. E’ possibile azzardare qualche previsione del come si comporrà il prossimo palcoscenico pre-elettorale solo se si prendono in esame, a grandi linee, i movimenti e i partiti  Ci provo.

E’ facile prevedere che lo scontro titanico che farà più rumore si avrà fra gli storici steccati contrapposti di destra e di sinistra. Sicuramente presenteranno programmi innovativi, seducenti, “tirati a lucido”, anche se la forte recessione che  sta attraversando L’Europa e con essa il nostro paese, porteranno molti di questi ad essere trasferiti e  accantonati nel libro dei sogni!

Interessante sarà invece osservare a quale moderna ricetta per conquistare consensi  queste storiche realtà politiche si piegheranno al “nuovismo”:età e appeal del candidato, suo carisma, etc, etc, etc.

Detto questo non deve però passare in secondo piano le tante novità rappresentate da nuovi protagonisti che grazie ai nuovi strumenti (la rete internet) pulluleranno in cerca di visibilità, di consensi e di voti.

Molte di queste alla fine  si  riveleranno come fugace parentesi di folklore, ma qualcuna di queste potrebbe invece riservare clamorose sorprese.

Tutto ciò è plausibile perché attualmente sta diminuendo vistosamente la quota di italiani che ragionano solo in termini di destra e sinistra mentre  è in sensibile crescita la quota di quanti ragionano in termini di vecchio e nuovo.

Per la verità, per adesso, questi ultimi, per lo più ci stanno comunicando solamente il loro livore, la foga, la rabbia. il rifiuto  e la delegittimazione nei confronti della tradizionale politica e dei suoi militanti. Una dissacrazione giornaliera  che finisce poi per produrre solo reazioni uguali e contrarie, ma contiamo, auspichiamo sollecitiamo che dopo la protesta giungano pure loro a formulare più proposte e più positività!

Quindi non è dato sapere quante e quali liste saranno in campo, ma c’è da giurarci che ogni gesto, ogni mezzo, ogni parola sarà finalizzata ad attirare il maggior numero di voti possibile.

 

Tutto questo sicuramente si verificherà anche se, volendo, il materiale su cui si può lavorare e avanzare proposte serie  non manca.

Sarebbe sufficiente, tanto per fare un esempio, ( e questo vale per tutti) attualizzare alcuni tra i primi articoli della nostra Costituzione non ancora pienamente realizzati.

Quelli riguardanti la sovranità della persona e del come realizzarla nei processi decisionali che riguardano la sua esistenza come entità sociale.

In particolare giova ricordare:

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

 

Art. 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

 

C’è materia sufficiente per proporre metodi di governo e programmi conseguenti da soddisfare i palati più esigenti.

Bice, coerente con la sua ragion d’essere, accoglie e pubblica per favorire il più ampio approfondimento le diverse novità sul tappeto che riguardano proprio  questi temi inerenti la democrazia e la partecipazione grazie anche alla possibilità di attivare e mettere in funzione le così dette “città intelligenti”.

Attenzione però: attorno a questo tema così stimolante non si parte e non si deve partire da zero. In questo senso le città di Genova, Torino, Alessandria e la stessa Reggio Emilia, tanto per citarne alcune, non sono più alla primordiale  fase riflessiva di cosa e come funziona una città intelligente. Basta un poco di umiltà e un Pc ed è possibile attingere su questo argomento dati non catalogabili né a destra né a sinistra, ma solo informazioni serie e credibili a 360°.

Ci auguriamo che tutti i protagonisti della prossime amministrative si attengano ad un codice minimo di se-imposta “serietà”. Ne beneficerà tutta Modena!

Tutto abbiamo bisogno fuorché di nuovi ed improvvisati “Masaniello” all’aceto balsamico modenese. In questa città tutto può servire fuorché proclami e grida utili solo a trasformare l’attuale  confusione politica in un “libero bordello” 

Buona politica a tutti!

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

L’arco e le frecce

Un tragico incidente, un’uscita fuori strada autonoma, uno dei tanti drammi che insanguinano le nostre strade. Così, poteva essere reso noto e archiviato, ciò che

Non ti fidar dell’acqua cheta

Sull’Ansa ho trovato il lungo elenco di catastrofi provocate da frane e alluvioni in Italia negli ultimi settant’anni: 101 vittime nel Polesine (1951), 325 persone

Gli ambientalisti nelle pinacoteche

L’ultima moda di certi ambientalisti è utilizzare le pinacoteche ed i musei per protestare. Così in questi giorni cinque attivisti di ‘Ultima generazione’ sono entrati