“Articolo Uno-MDP” in festa””

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I coordinatori provinciali Paolo Trande e Mariella Lioia, assieme alla senatrice Maria Cecilia Guerra, hanno commentato le urgenze politiche attuali che porteranno nei prossimi mesi da un lato, alla discussione con il Governo in materia di legge elettorale e di bilancio, dall’altro alla convocazione dell’Assemblea nazionale per la fine di ottobre.

Una tre giorni densa di appuntamenti quella della prima festa provinciale di Articolo Uno-Mdp che si è chiusa ieri a Spilamberto, segnando un’ampia presenza di persone, andata oltre le aspettative: è per noi un risultato politico importante che rinnova e rafforza quell’obiettivo ambizioso di ricostruzione della sinistra avviato ormai da qualche mese.

 

Una nuova storia politica, con radici antiche, con un obiettivo così importante come il nostro, ricostruire la sinistra, non inizia e non ha successo se ad animarla non c’è una comunità. Ecco, in questi giorni abbiamo dimostrato di essere una comunità vera di donne e uomini, disponibili a mettere passione e impegno per gli ideali di sempre: libertà ed uguaglianza. In forme nuove, ma con gli ideali di sempre, siamo riusciti a coinvolgere le persone come si faceva una volta nelle feste popolari: con l’autofinanziamento e soprattutto con il coraggio e la volontà di decine e decine di volontari e volontarie che sono per noi un punto di orgoglio – hanno detto coordinatori provinciali Paolo Trande e Mariella Lioia, nel loro intervento di chiusura – Il movimento sta crescendo e si sta radicando: è l’inizio di un percorso che nei prossimi mesi ci porterà alla formazione di una casa grande e plurale assieme a tutte le forze che in questi anni sono state alla sinistra del Pd, per rispondere alla richiesta di un soggetto plurale e unito. Una nuova sinistra di Governo”. 

 

I coordinatori provinciali Paolo Trande e Mariella Lioia, assieme alla senatrice Maria Cecilia Guerra, ieri, dopo un giro fra i tavoli per ringraziare gli intervenuti e dare risposte rispetto alle azioni di governo locale e nazionale, hanno commentato le urgenze politiche attuali che porteranno nei prossimi mesi da un lato, alla discussione con il Governo in materia di legge elettorale e di bilancio, dall’altro alla convocazione dell’Assemblea nazionale per la fine di ottobre.

 

I punti principali del discorso di Maria Cecilia Guerra

 

Articolo Uno-Mdp è un nuovo soggetto politico che sta costruendo la sua identità: non è un soggetto che nasce in funzione o in opposizione a qualcun altro, come la narrazione dei media tende a ritrarre. La nostra identità politica non si basa sulla leadership, ma su una partecipazione che deve avere gambe solide nei territori, animata da persone che cercano assieme risposte ai problemi. Sul versante della politica nazionale sono due le emergenze dei prossimi mesi: la legge elettorale e quella di bilancio – ha spiegato la capogruppo al Senato, Maria Cecilia Guerra – Sulla legge elettorale quello che c’è sono i resti dei due tagli da parte della Corte costituzionale: due pezzi monchi e incoerenti dal punto di vista democratico e della rappresentanza politica. La nostra priorità è dare governabilità al Paese, perciò spingeremo affinché si seguano le indicazioni del Presidente della Repubblica, ovvero, rendere omogenei i due sistemi e perché si tolgano i capilista bloccati a garanzia della democraticità del voto, ma ciò non rientra nella sensibilità di quei partiti che tendono volutamente a procrastinarne la discussione perché s’ attendono i risultati siciliani – ha proseguito –

 

Per Mdp la Sicilia è un punto serio: ci siamo confrontati con Pd, SI, Possibile, altri gruppi di sinistra Leoluca Orlando per costruire un’alleanza ampia, ma il Nuovo centro destra di Alfano in Sicilia  è composto da persone inqualificabili che i cittadini conoscono bene. Noi abbiamo un candidato il cui nome e la cui storia parlano da soli di onestà e coerenza, scelto perché in Sicilia non è possibile far compagine senza indicare chiaramente da che parte ci si pone rispetto alla mafia. Noi non abbiamo rotto un’alleanza per far perdere il Pd è il Pd che ha deciso di allearsi con il Nuovo centro destra con cui ha fatto anche un accordo sulla legge elettorale”.

 

Rispetto alla legge di bilancio crediamo serva un’analisi economica seria e politiche che sostengano la domanda con investimenti pubblici e privati. Il centro studi Nens, ha dimostrato con dati certi che se le politiche del Governo fossero state spostate di più sugli investimenti, avrebbero dato un esito decisamente migliore in termini di aumento dell’occupazione e della crescita. Per questo proponiamo d’intervenire con investimenti pubblici sull’assesto idrogeologico, l’antisismica, l’efficientamento energetico, l’edilizia scolastica ed ospedaliera, agendo inoltre sul codice appalti per sbloccare gli investimenti degli enti locali. Sul lavoro giovanile, invece, serve un piano di assunzioni nella pubblica amministrazione che sblocchi il turn over fermo da anni, ad esempio, nella sanità, nella scuola, nell’università, nella ricerca e in quegli enti locali che hanno bisogno di professionalità tecniche. per far ripartire il lavoro non bastano gli incentivi: serve una nuova regolamentazione delle forme precarie a partire dagli stages, e del lavoro a tempo determinato.

Basta con le umiliazioni di lavoratori e lavoratrici, basta con i condoni e le rottamazioni: seve un piano credibile di lotta all’evasione. E ancora, sul welfare chiederemo di ripensare un sistema che privilegia la sanità privata, proporremo l’eliminazione del super ticket, e l’acceso alle cure sia possibile a tutti e tutte. Poi, sullo Ius soli non cederemo. La legge è stata da tempo approvata alla Camera e bloccata in Senato dal 2015: recentemente si è votato per la calendarizzazione in aula dove dovremo affrontare la pioggia di emendamenti usati da Lega e destre al fine di portare avanti all’infinito una decisione che darebbe possibilità di partecipazione e cittadinanza di tanti ragazzi e ragazze che qui già vivono e studiano da anni.

I cinque stelle, benché a inizio legislatura lo avesse sostenuto presentando un disegno di legge simile a quello in discussione, non intende votarlo perché, come altri, la ritiene una legge impopolare. A noi interessa che sia una legge giusta.

Articolo Uno- Mdp non teme di fare politiche di sinistra perché vuole difendere il senso politico e morale dei valori di sinistra, non vincere attuando politiche di destra”.

 

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