Arriveremo anche al “Più gnocca per tutti!”?

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“Berlusconi e Veltroni stanno dando vita ad un’escalation di promesse indecente” Questo è un estratto da un fondo “ schierato” apparso sul settimanale Alicenonlosa, a cura del suo direttore che per la prima volta rompe con la sua storica equidistanza dai partiti.

Speriamo che finisca il prima possibile questa campagna elettorale delle mille promesse impossibili, degli sconti e dei minimi garantiti per tutti, del salario base di 1.200 euo al mese, dell’innalzamento della pensione minima per ogni categoria, degli aiuti ai bimbi, agli anziani, alla ricerca, alla scuola pubblica e privata, della casa per tutti, delle defiscalizzazioni degli affitti, della tutela del lavoro dipendente, autonomo, dei pensionati oltre che della stabilizzazione dei precari…

Quasi non stessimo vivendo un periodo di crisi e di difficoltà economica gravissimi, senza ritegno Berlusconi e Veltroni stanno dando vita ad un’escalation di promesse che, a detta di tutti gli analisti, sono prive di qualsiasi copertura finanziaria. Perché dire che si troveranno le risorse per realizzare tutto questo “ben di Dio” con la riduzione degli sprechi e con l’informatizzazione della pubblica amministrazione significa prendere in giro gli elettori, se non insultare la loro intelligenza.

Vado in controtendenza e dico una cosa impopolare perché riferita ad un personaggio dimenticato diventato tabù che presto sarà cancellato anche dalle foto, se non verrà prima internato da qualche parte bollato come “matto”: Prodi, l’impresentabile, lo iettatore, quello che il PD ha eliminato dalla campagna elettorale perché un’onta per la coalizione, aveva promesso la felicità ma non è mai arrivato a questi livelli di demagogia.

L’annuncio dell’abolizione dell’ICI, il colpo di coda di Berlusconi della scorsa campagna elettorale che all’epoca aveva fatto gridare allo scandalo la sinistra per il suo tasso di vergognosa demagogia, oggi sarebbe cassato come minimalismo, se non cinico pragmatismo… oggi l’abolizione dell’ICI è il minimo sindacale… non se ne discute nemmeno, ci mancherebbe!

Mi aspetto che questa campagna elettorale si concluda con un rush finale degno di se stessa, e quindi con la promessa che tanti sotto sotto covano, ma che fino ad ora nessuno ha avuto l’ardire di lanciare: “Più gnocca per tutti!”. Sarà questo l’azzardo finale di Berlusconi per conquistare una maggioranza netta al Senato o il colpo di teatro finale di Veltroni per recuperare consenso nel modo più semplice, convincente, vorrei dire naturale? E sì, perché non c’è dubbio che quella sarebbe sicuramente una proposta dirompente che dilagherebbe tra l’elettorato facendo leva sui suoi bisogni ed istinti più primordiali.

E poi ci sono i socialisti di Boselli che non riesce a trovare gli argomenti per qualificare se stesso se non autodefinendosi come lo “Zapatero italiano”, enfatizzando il ritorno sulla scheda elettorale del Partito Socialista, come se a noi ce ne fregasse qualcosa se loro sono tornati di nuovo tutti insieme.

Per non parlare dei candidati minori, che pur di andare sui giornali, accettano di recitare la parte delle caricature… e così il candidato premier del Partito Comunista dei Lavoratori Marco Ferrando arriva a teorizzare la confisca e la nazionalizzazione del patrimonio immobiliare del Vaticano.

(…)

A Parma riesce a distinguersi Elvio Ubaldi, più per la consolidata qualità della persona che per l’originalità del contenuto programmatico, ma quanto la sua proposta di presunta innovazione e di alternativa a questo duopolio Berlusconi-Veltroni risulta credibile se ti presenti con un leader come Casini che in questi mesi è stato protagonista di tutte le più schizofreniche capriole, con vecchie glorie come De Mita, politicanti stanchi come Tabacci o Pezzotta, insignificanti come Baccini, indecenti come Cuffaro?

Quindi?

Cosa concludere?

No, la conclusione non sono proprio in grado di scriverla. Il degrado politico che abbiamo di fronte è così disarmante, senza alternative, che ti svuota, ti lascia senza idee, senza motivazioni, senza speranze.

L’unica speranza che ci rimane è che il 15 aprile arrivi il più presto possibile e che trasformi tutta questa roba in letame perché, per dirla come De Andrè, “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”

Estratto da

http://www.alicenonlosa.it/articolo.asp?file=282andrea.xml

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