Arcana Imperii

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Mentre si rincorrono conferme e smentite sulla morte dell Mullah Omar, abbiamo intervistato Marcello Pamio , direttore di disinformazione.it, sui tanti misteri che circondano la fine di Bin Laden. art. diClaudio Gibertini

 Il dove.     Bin Laden secondo la versione ufficiale del governo statunitense sarebbe stato ucciso in una cittadina non molto distante dalla capitale pakistana Islamabad; che Bin Laden si nascondesse in Pakistan era l’ipotesi più accreditata da anni. E’ però piuttosto strano che l’uomo più ricercato del mondo non si trovasse in qualche bunker o in una grotta, ma in una villa di una località turistica situata a pochi metri da un’accademia militare. 
Possibile che in un posto del genere la presenza di cittadini sauditi non sia mai stata notata?   Secondo Lei è veramente possibile che il governo pakistano non fosse a conoscenza di un ospite così scomodo quanto importante? Oppure è stato palesemente protetto per anni e poi venduto?

Usama bin Laden non è stato venduto dall’I.S.I., il potente servizio segreto pakistano, e neppure dal MOSSAD, quello israeliano, semplicmente perché il miliardario terrorista saudita, è probabilmente morto nel dicembre del 2001 a seguito dei bombardamenti anglostatunitensi, nella cosiddetta “”ritorsione”” dopo l’11 settembre 2001.
 
 
 Il come.    Anche i nazisti hanno avuto la dignità di essere sottoposti ad un processo nel quale hanno potuto argomentare le mostruose e incredibili ragioni dei loro crimini contro l’umanità. Bin Laden che da quello che sembra sarebbe potuto essere catturato vivo,  è stato invece freddato immediatamente e insieme a lui tutti i suoi più stretti collaboratori e familiari. Questo darebbe adito a chi sostiene che il capo di Al-Qaeda se fosse stato sottoposto ad un processo magari davanti alla corte per i diritti umani dell’Aja avrebbe potuto rivelare retroscena che cambierebbero la lettura della storia degli ultimi decenni. Cosa può dirci a riguardo?

Sono semplicemente ridicole le versioni ufficiali. Le numerose versioni ufficiali.
Prima dicono che l’operazione militare è stata eseguita con lo scopo di uccidere bin Laden, poi avvertono che se avesse sbandierato il fazzoletto bianco lo avrebbero risparmiato. La ciliegina sulla torta è che fanno una operazione simile, lo uccidono a sangue freddo e poi preparano un funerale degno di un capo di stato. Un funerale islamico, dicono loro, con tanto di traduttore arabo che legge il testo sacro. Sinceramente mi sembra troppo anche per una mente fervida e fantasiosa.
Anche perché: uccidono il grande capo del terrore, portano il suo corpo in una base militare statunitense in Afghanistan, dove c’è una importante sala stampa, e non fanno vedere il cadavere al mondo intero???
 

 Il quando.   Subito dopo la sua uccisione, il corpo Bin Laden sarebbe stato portato su una portaerei e sottoposto ad un test del DNA che comparato con quello della sorella, confermerebbe la sua identità. Subito dopo il cadavere sarebbe stato sepolto nel mare, rendendolo praticamente irrecuperabile. L’incredibile giustificazione di questa sepoltura sarebbe stato il rispetto delle usanze funebri islamiche, giustificazione immediatamente confutata da tutti i massimi studiosi di teologia islamica.
Perché tanta fretta di far sparire il corpo del più grande nemico dell’Occidente?  Perché una sepoltura, quella in mare, che ha renda impossibile in futuro una riesumazione?

L’unica spiegazione è che questa ridicola messinscena è stata fatta per fare credere al mondo che il grande e democratico presidente Obama – in calo nei sondaggi – ha acciuffato e ucciso il pericoloso terrorista. Non ha senso. Se avessero ucciso bin Laden, lo ripeto per l’ennesima volta, il corpo lo avrebbero mostrato in mondovisione.
 
 
 Il perché.  Il presidente degli Stati Uniti Obama ha dichiarato che le foto del cadavere di Bin Laden non saranno mostrate. La giustificazione ufficiale s
arebbe la crudezza di quelle immagini. Quella più accreditata da molti sarebbe che un’esposizione del corpo incoraggerebbe nuovi atti di terrorismo e di violenza da parte degli integralisti islamici. Quella di chi sostiene la teoria del complotto sarebbe semplicemente quella che l’individuo ucciso non sarebbe nemmeno Bin Laden.  Cosa pensa a riguardo?
 
Non si parla di teoria del complotto, ma semplicemente di usare il proprio cervello e le proprie sinapsi.
I giornalisti della carta stampata e i mezzobusti televisivi, dovrebbero vergognarsi di quello che hanno scritto e detto sul caso bin Laden.
Solo il pensiero che le immagini sono troppe crude per poter essere veicolate, è assolutamente risibile sotto tutti i punti di vista. I media in generale sono “”spacciatori legalizzati”” di immagini e storie raccapriccianti. Perché proprio questa dovrebbe essere taciuta al mondo? Forse perchè non hanno immagini vere!
 

 Il chi. Bin Laden è un personaggio che ha condotto la sua vita tra mille enigmi:  miliardario saudita cresciuto tra Montecarlo e Oxford che in preda ad un improvviso fervore religioso conduce una personale guerra santa contro gli invasori russi dell’Afghanistan, poi uomo della CIA che gli fornisce armi e addestramento, poi sceicco del terrore nemico degli USA da ben prima del fatidico 11 settembre 2001, infine imprendibile spettro a capo di una rete che continua a minacciare l’Occidente. In poche parole “”Il diavolo in persona”” , ma tantissime sono le ombre, i misteri, gli strani legami con gli Stati Uniti poi divenuti la sua ossessione. Tutti elementi che lo rendono una figura quasi romanzesca, “”troppo cattivo per essere vero””. Secondo Lei chi è veramente Bin Laden?

Uno dei tantissimi uomini usati dal Sistema. E’ servito fintantoché serviva e poi lasciato al suo destino. Per la guerra contro il pericolo sovietico andava bene, come pure i talebani, gli “”studenti del corano””. Finanziati, foraggiati, armati dai servizi d’intelligence statunitense.
Poi quando i loro servigi non andarono più bene, sono di colpo diventati terroristi.
La realtà è la seguente: quando servi, vai bene, quando non servi più diventi un criminale da uccidere. Saddam Hussein docet.
Il dittatore iracheno infatti, è stato finanziato, armato e incoraggiato dal governo statunitense nella guerra fratricida contro l’Iran. Dopodiché un banalissimo dittatore da uccidere…
Hanno dovuto togliere definitivamente dalla scena Usama bin Laden, perché non serviva più, anzi era pericoloso mantenerlo in vita.
Le persone infatti stavano comprendendo che i suoi messaggi audio e video erano tutti taroccati. Tutti quanti.
Se a questo punto qualcuno pensa che il mondo sia più sicuro, si sbaglia di grosso.
Il detto “”morto un papa se ne fa un altro”” è sempre valido anche nel mondo del terrore, e infatti oggi il nemico numero uno al mondo è il medico personale di bin Laden, Ayman Al-Zawahiri. Un medico – non a caso – addestrato nelle tecniche di controllo mentale…
Quando sarà preso e ucciso anche questo, sarà subito sostituito da qualcun altro, e via così in quella strategia definita da Giulietto Chiesa la “”guerra infinita””.
 
 
 Il cosa.  Bin Laden non è mai stato né un dittatore né un politico, ma semplicemente un terrorista miliardario fondatore di una rete terroristica, Al-Qaeda, in grado per la prima volta nella storia di poter creare danni smisurati addirittura ad una superpotenza planetaria. L’islamismo integralista non l’ha però inventato Bin Laden, e questa ideologia non può essere sconfitta uccidendo un uomo. Ma veramente ci si deve aspettare che Al-Qaeda si dissolva una volta fatto fuori il suo leader? Non è ingenuo pensare che e che l’integralismo islamico cessi di colpo o perlomeno vada scemando?  Oppure ha ragione il giornalista e scrittore Giulietto Chiesa che nel suo saggio “”La guerra infinita”” teorizza un’era iniziata l’11 settembre 2001 nella quale vi è e vi sarà sempre per l’Occidente un nemico da combattere?

Anche la rete chiamata al-Qaeda è una pura invenzione dell’occidente! Una invenzione molto funzionale.
Serve ad avere sempre un nemico invisibile, imprendibile e temibile. Un nemico che non ci pensa due volte a farsi saltare in aria. 
Con un simile “”nemico”” in circolazione, le spese per la Difesa aumentano e aumenteranno ogni anno, assieme a leggi vergognose e criminali, che restringono sempre più le libertà individuali. Il tutto per la nostra “”sicurezza””, il tutto sotto il silenzio e la compiacenza dei media.


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