Appello all’ENPA: attenzione, grillini in via d’estinzione

Condividi su i tuoi canali:

Niente di nuovo in Emilia Romagna. Vince Bonaccini. Crolla definitivamente Forza Italia. Il trasformismo a volte non paga. Isabella Bertolini non torna nel palazzo di via A. Moro.

 


In Emilia Romagna si applica il proverbio: – I pifferi di montagna, che andarono per suonare e furono suonati -. Oddio, più che di pifferi si potrebbe parlare di campanelli. Anzi, campanello. Pur che se ne dica, in Italia ci sono ancora persone che leggono e ragionano con la testa e non con la pancia. Questo è il vero significato perché la Lega non ha sfondato in Emilia Romagna (non me ne voglia il lettore della Calabria se della sua regione non ne parlo, ma quella è un’altra storia). Analizzando i numeri, l’ottimo risultato della Lega alle Europee, aveva riscaldato gli animi che, finalmente, speravano si sarebbe cambiato regime (parola forte). Pero, ai più attenti, la candidatura della Borgonzoni non era sembrata la più azzeccata. Ma si sa, del senno del poi son piene le fosse. Inoltre, la personalità del governatore uscente, è stata ampiamente sottovalutata dagli sconfitti. Siamo chiari: tutte le elezioni hanno una loro storia ma, non si può sottovalutare il valore dei candidati e le tematiche delle scelte. Ora, se analizziamo le opzioni fatte dalle dirigenze dei partiti di centrodestra, non sembrano certo le più centrate. Prendete la lista del PD: i primi 6 candidati superano i quattromila volti, e gli sfidanti, chi hanno messo in campo? La Lega modenese, che certo non aveva fatto una bella figura alle comunali, contando anche sull’onda lunga di craxiana memoria, presenta solo un candidato che porta 3.926 voti dopo avere anche arruolato un’ex Forza Italia, tal Isabella Bertolini, che deve la sua lunga permanenza su una poltrona, all’azzurro partito. Tuttavia, oltre a sottrarre un pugno di voti all’alleato, leggasi FI, il suo apporto è stato quasi nullo. Anzi (vox populi), la sua candidatura ha annullato la voglia di mettere la croce sul Guerriero di Legnano. Di Fratelli d’Italia e Forza Italia cosa dire? Guardando i numeri, i candidati hanno preso i voti dei parenti e quelli del proprio condominio, ma non tutti. Quindi, stendiamo un velo pietoso e passiamo ad altro. Per quanto riguarda la vittoria, ancora si sente dire che è costruita su un sistema economico, cooperativo clientelare che ha fatto la differenza. E’ un problema o è una colpa? Di chi? Della sinistra, della destra o del centro destra? Andate a rivedervi cosa dice Nottola a Maglione nel film di Francesco Rosi Le mani sulla città,– … i voti, me li sono cercati uno per uno, vicolo per vicolo, casa per casa…-. Se il centro destra porta a casa con i suoi candidati i voti da prefisso cellulare, avrà pure un po’ di colpa. Ora, permettetemi una battuta. Siamo una regione di eccellenze gastronomiche e altro. Invece che andare a suonare un campanello a caccia di un presunto spacciatore, non sarebbe stato meglio urlare in piazza:

– Vado in Europa a farmi carico di togliere le sanzioni alle nostre aziende per esportare in Russia ?-.

Chiudiamo con una domanda: a chi ha convenuto annientare FI a Modena? Ai posteri estranei al movimento, l’ardua risposta. Infatti, i capi di questo partito, in loco, sono spariti da molto tempo.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

TUTTE LE MOSTRE APERTE E AD INGRESSO LIBEROIN OCCASIONE DELLA FESTA DEL PATRONO DI MODENAMartedì 31 gennaio 2023, ore 11-19 Mostre in corso Minecraft Museum

Appuntamenti del weekend

Ultime proposte di GennaioOrario di apertura del Centro Tutti in letargo – sede di FormigineSabato 28 gennaio dalle 16.30 alle 18 – I giorni della merla: costruiamo