Antonio sceglie Antonio

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Intervista ad Antonio Maienza che spiega le sue ultime decisione politiche .A seguito dello scioglimento dell’Udeur, propone un suo rinnovato impegno politico nel partito di Antonio Di Pietro.

Dopo lo scioglimento dell’Udeur come mai ha deciso di trasferirsi in un altro partito? Volendo poteva starsene dentro il suo movimento modenese in attesa di sviluppi politici più chiari e convincenti. Basti pensare, per esempio, alla scelta se collocarsi  con la coalizione di destra o in quella di sinistra .

 

Calma. Mi pare che in questo modo mi abbia posto tre quesiti Poiché non voglio sottrarmi a nessuna domanda mi solleciti  se  mi sarà sfuggita una domanda.

Innanzi tutto: stiamo  con la destra o con la sinistra?

Giusta questa sua domanda perchè l’Udeur si poneva su una posizione di confine e di frontiera fra i due schieramenti.  Essendoci trovati improvvisamente orfani di partito e quindi liberi e sganciati da un vincolo di appartenenza, la scelta di campo non era del tutto scontata. Ha prevalso la coerenza e una certa onestà intellettuale: abbiamo così riconfermato  la fedeltà alla coalizione di centro sinistra

Noi facciamo politica a Modena e in questi ultimi anni abbiamo condiviso le scelte politiche del governo della città guidato dall’avv. Pighi.. Questo è stato il motivo portante che ci ha jlluminato il percorso da tenere: fedeli e coerenti con le nostre azioni che ci hanno contraddistinto in questi anni.

Per me, questa riconferma  non mi ha mai pesato o non lo mai vissuta come dubbio o dilemma ideologico da sciogliere .

 

Perché la scelta di confluire in un altro partito? Potevate rimanere movimento politico autonomo.

 

La politica , da sempre, quindi anche da quando non si parlava di globalizzazione, deve avere un respiro e un aggancio con le grande tematiche, le ansie o le aspettative  che muovono la storia dell’uomo. Se non avessimo dato uno sbocco nazionale a questa nostra presenza locale sarebbe stato scegliere per la nostra inutilità decisionale. Da gruppo di amici portatori di speranze e di indicazioni politiche in pochi mesi ci saremmo trasformati in tante individualità dedite allo sterile lamento da scambiare al telefono con qualche  amico o conoscente.

 

Perché avete optato per l’Italia  dei valori e non , per esempio, per il PD?

 

E’ stata una decisione che è maturata attraverso un dibattito approfondito al nostro interno con gli amici sia militanti che simpatizzanti.

Ci sono stati diverse interpretazioni , letture o sfumature come era logico prevedere , ma poi alcuni presupposti alla fine  hanno prevalso portando così a questa scelta preferenziale.

 

Puo elencarci i presupposti tra i più significativi che hanno pesato in modo determinante sulla scelta finale?

 

La prima per esempio è stata dettata dalla forte presenza nel partito di Modena di amici meridionali .

E’ un dato culturale  che pesa ancora molto in una realtà quale è quella modenese.

Non dimentichiamo che Modena risente ancora  della sindrome del “terrone” o meglio “ del marokein” Una sottile ma martellante litania che vuole tenere ben distinte le due culture con anacronistiche pretese di dividere i buoni da una parte e i “marokein” dall’altra.

Voglio ricordare a questo proposito che con alcuni amici abbiamo sentito l’esigenza di fondare un circolo che abbiamo chiamato significativamente “nord sud”

Da queste premesse la scelta di un partito che avesse anch’esso una significativa connotazione di attenzione verso il fattore meridionale ha rappresentato un valore di prima grandezza.

 

Altre caratteristiche che non vi hanno fatto preferire il PD?

 

Sicuramente la cultura cattolica. Noi apparteniamo al filone storico agganciato alla tradizione interpretata politicamente dai cattolici democratici.

Una realtà sicuramente minoritaria all’interno de PD che sta procurando non poche  perplessità nei cattolici

L Italia dei valori su questo terreno la sentiamo  molto più in sintonia.

 

In questa fusione Voi invece , che valore aggiunto portate a Di Pietro?

 

Mi sia permesso questo scherzoso vezzo autocelebrativo : fra breve in consiglio comunale a Modena grazie ad Antonio Maienza Italia dei Valori potrà contare su una nuova sua presenza politica all’interno di questa importante istituzione.

Si tratta di una presenza di fine legislatura, ma ugualmente a fine mandato con convinzione sarò disponibile a discutere del mio operato con i miei elettori vecchi e nuovi.

Rimango un portavoce di tanti amici che spero di vedere sempre più numerosi; amici  pronti non solo alle richieste ,ma anche alla proposta!

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