Annotazioni dopo visita alle “”carceri””

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Il 15 agosto 2009 il Consigliere Regionale dell’ Emilia Romagna, Carlo Monaco e il sottoscritto, Emilio Salemme , militante radicale, ci siamo recati a visitare, per tre ore, la Casa di lavoro di Saliceta S. Giuliano a Modena.

La Direttrice è la D.ssa Federica Dallari, la casa di lavoro ha 47 Agenti di Polizia penitenziaria in pianta organica, 37  sono effettivamente in servizio, non ha educatori ne psicologi in servizio. Lo status dei Cittadini non è quello di Detenuti ma di INTERNATI, questo in forza ad un Regio Decreto del 1928. Gli Internati non lavorano, solo alcuni come cucinieri o tipografi, il totale è di 112 INTERNATI, la capienza regolamentare sarebbe di  68 posti, ci  seri problemi di sovraffollamento che è stato marcato sia dal personale dell’ Amministrazione Penitenziaria che dagli Internati. Ci sono 41 Internati tossicodipendenti, 5 sono in terapia metadonica, 6 sono sieropositivi. Le uniche persone esterne che frequentano l’ Istituto sono un Prete Cattolico e un tipografo che va tre volte alla settimana per insegnare il lavoro.

La situazione nel complesso è di grande disperazione e consapevolezza della condizione di NON CARCERATI ma di “” esseri umani”” incastrati da un vulnus legislativo, appunto il Regio Decreto. Le stanze sono pulite, le docce insufficienti, su 5 ne funzionano solamente 2.

E’ opportuno che anche qualche Parlamentare venga a Modena per fare altre visite a questi disperati abbandonati dalla legge!

Lo scorso anno ci fu un’ interrogazione della parlamentare modenese, Isabella Bertolini, del PDL che chiedeva un’ indagine ministeriale sull’ attività del Magistrato di Sorveglianza, Dott. Angelo Martinelli, perchè, a parere della Bertolini, era stato troppo permissivo nel rilasciare un permesso di lavoro ad un Internato che a Pescara poi, uccise per un regolamento di conti, una persona. Di fatto l’ attività di ispezione ministeriale ha bloccato tutti i permessi di lavoro e le funzioni dello stesso Magistrato. La situazione che si è creata è lamentata fortemente dagli INTERNATI e dallo stesso personale dell’ Amministrazione penitenziaria.

Il 16 agosto assieme ai Deputati regionali dell’ Emilia Romagna,Gianluigi Borghi e Carlo Monaco abbiamo visitato il Carcere circondariale di Modena, a S. Anna e la Casa di reclusione di Castelfranco Emilia.

A S.Anna ci sono 528 detenuti, uomini 491 e donne 37, la capienza regolamentare è di 222 posti, tollerata 404. Detenuti comuni 466, detenuti in Alta Sicurezza 62, detenuti tossicodipendenti 172, detenuti stranieri 179, detenuti in attesa di giudizio 358,

Agenti di Polizia penitenziaria in organico 226, assegnati 167, effettivamente in servizio 147. A Castelfranco Emilia, di recente trasformata in Casa di reclusione ci sono sia detenuti che INTERNATI, il totale è di 159 a fronte di una capienza di 82 posti.

Al Magistarto di Sorveglianza di Modena, Dott. Martinelli va riconosciuto l’ alto senso del dovere e di responsabilità nell’ avere applicato sempre la Legge

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