Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?

Condividi su i tuoi canali:

Qui le persone, a Destra e a Sinistra, hanno tutte la stessa malattia… sono convinte che la nazione sia una loro proprietà…
art. di A.D.Z.

 

Non ne faccio una questione politica; sia professionalmente, sia personalmente, cerco di mantenermi il più possibile imparziale. Pertanto, al di là del titolo che, anche i sassi lo capiscono, ovviamente è riferito al ritorno in campo di Berlusconi,  mi rivolgo a  tutte le fazioni e le parti politiche. Qui  le persone, a Destra e a Sinistra, hanno tutte la stessa malattia… sono convinte che la nazione sia una loro proprietà… Ci sono gli inamovibili e ci sono quelli che, pressati e assediati, non si sa bene da chi, affinché tornino a dare il loro prezioso e insostituibile apporto, rientrano nell’agone politica.

E tutto rimane, immobile e gelato, sempre con le stesse facce, sempre con le stesse idee, sempre con gli stessi privilegi, sempre con le stesse immani ingiustizie e colpe.

Si ha un bel dire che il voto, l’arma più potente a disposizione dei cittadini, farà giustizia. Non lo credo affatto. O meglio, credo che il voto sia l’arma più potente, ma nel nostro caso è un’arma caricata a salve…

L’annunciato ritorno di Berlusconi  ha sparigliato le carte, in una situazione peraltro non chiara e definita. Lotte intestine, fratture insanabili, vere beghe, hanno fatto del PdL un partito in picchiata nelle preferenze degli elettori. L’urgenza di andare alle urne non permetterà certo di modificare una legge elettorale iniqua come il “porcellum” pertanto la pletora di nullità,  di yes men, di nani e ballerine, di amici e sodali, ce la ritroveremo in parlamento, dato che  i listini bloccati permetteranno tutto ciò. Hanno temporeggiato fino a che sono riusciti a non mutare nulla,  mantenendo una legge che conserva il loro posto al sole, i loro privilegi, le loro prerogative che gridano vendetta, in una  situazione di crescente allarme e disagio sociale.

In questo numero, “Maria” firma La moglie di Cesare, sulla discussa decisione della Consulta che dà ragione al Presidente della Repubblica Napolitano in tema di intercettazioni.

Il Sen. Paolo Danieli nell’art. Pochi grilli per la testa,  commenta l’innovativo sistema di primarie fatte sul computer, attraverso le quali avrebbero dovuto essere selezionati i candidati al parlamento del Movimento 5 stelle.

In questo numero la seconda, e ultima, replica del Sen. Danieli al nostro lettore Eugenio Furio. Uno scambio di critiche e di repliche nel quale in particolare il Sen. Danieli ha dato prova di  disponibilità e grazia rare.

Quindi la Rubrica dei Lettori, uno spazio riservato alle vostre segnalazioni,  e Dove c’è una notizia c’è Bice! la nuova pagina di Face Book, per avere sempre Bice con voi.

Buona settimana e buona lettura del n. 351-5 di Bice

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...