Anche l’orrore si nasconde nei dettagli

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Miriam Segato, investita da un monopattino lanciato a incosciente velocità, è caduta a terra, battendo violentemente il capo mentre le investitrici, indifferenti e codarde, fuggivano. La giovane è anche stata  derubata, quando era a terra, priva di sensi, nei pochi minuti in attesa dei soccorsi, risultati purtroppo vani. ""Il diavolo si nasconde nei  dettagli""… si dice comunemente e il “dettaglio” di un gesto così miserabile e vile ha tutte le connotazioni di un gesto diabolico. 

 


Sembra illuminare lo schermo il sorriso della trentunenne italiana Miriam Segato, stabilitasi da tempo nella capitale francese dove lavorava come cameriera in un piccolo  ristorante del Quartiere Latino. Un sorriso che, sabato  19 giugno,  purtroppo si è spento. Qualche giorno prima, il 14 giugno, la giovane stava camminando con un’amica, nell’isola pedonale nei pressi dell’ Île de la Cité, quando è stata investita e gettata a terra da un monopattino guidato a grande velocità  da due ragazze. Nella caduta Miriam ha battuto  violentemente il capo  riportando ferite gravissime. Sono risultate vane sia la tempestività dei soccorsi sia la dedizione e la professionalità dei medici dell’ospedale parigino La Pitié-Salpêtrière che, con ogni mezzo, hanno tentato di salvarla.

Fuggite a bordo del monopattino investitore, le due ragazze sono ora ricercate dalla Polizia che ha lanciato un appello agli eventuali testimoni dell’incidente. Manifesti affissi lungo le rive della Senna, inoltre,  invitano chiunque possa fornire elementi utili alla loro identificazione.

I monopattini elettrici,  pur nella loro  storia recente, già contano innumerevoli incidenti, molti gravissimi e altri addirittura mortali, anche da noi in Italia. Inaccettabile, scandaloso, assurdo… che non esistano attualmente norme che ne regolamentino l’uso, sia per quanto riguarda la responsabilità civile verso terzi, sia per quanto riguarda l’uso di casco e di targa identificativa.

Nella vicenda di Miriam Segato, all’incosciente leggerezza nell’uso di un mezzo così pericoloso si aggiunge  l’indifferenza verso la sorte della persona caduta a terra,  unita alla codardia, manifestate con la  fuga. Tutto  questo desta indignazione ma non è  tutto… Miriam è anche stata  derubata, mentre giaceva  a terra, priva di sensi, lottando con la Morte,  in attesa dei soccorsi.

Il “dettaglio” di un gesto così miserabile e vile ha tutte le connotazioni di un gesto diabolico.

“”Il diavolo si nasconde nei  dettagli””… si dice comunemente, in contrapposizione alla frase attribuita a Gustave Flaubert che affermava “”Il buon Dio si cela nei dettagli”” …

E alla frase di Flaubert  riconduco il gesto generoso che i genitori di Miriam hanno compiuto, acconsentendo al dono degli organi della loro amata figlia, pur nello strazio della sua perdita. In questa spaventosa narrazione fatta di indifferenza, incoscienza, codardia, turpe avidità,  il loro dono è un raggio di luce, solidale e benefico, che fa riguadagnare un po’ di fiducia nel  genere umano.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Anche l’orrore si nasconde nei dettagli

A.D.Z.

Lavoro, vo’ cercando? Sì, però, parliamone senza fretta!

Massimo Nardi

In arrivo 25.000 posti di lavoro nell’amministrazione pubblica. Una pacchia, per gli amici degli amici. Occhio a scegliere le tessere giuste, ci si gioca il futuro. Mancano gli stagionali: di chi è la colpa? Chiariamo un punto: gli imprenditori del settore non sono delle Dame di San Vincenzo, né volontari della Misericordia.

Vogliamo favole. Paura della realtà?

Alberto Venturi

Stiamo vivendo gli Europei come una favola e, trattandosi di calcio, possiamo anche permettercelo; mal che vada resteremo delusi. La stessa voglia di favole però vedo anche nelle cose della vita, spesso favole orride e amare, ma sempre favole: si parte da fatti veri ma la narrazione sfugge ogni contesto ed ogni valore oggettivo per diventare un teleromanzo spacciato per cronaca.

Servi, non lavoratori

Ugo Volpi

La criminalità organizzata ha capito da molti anni quanto business si possa fare sul sudore e sul sangue degli extracomunitari, da spostare con i barconi, da ghettizzare in baracche schiavi dei caporali, da sfruttare al limite del legale in cooperative fasulle.

Prima della prima: Comedians

Francesco Saverio Marzaduri

La recensione dell’ultimo film di Gabriele Salvatores, il cineasta napoletano, milanese d’adozione, non smentisce la propria cifra anche per il diciannovesimo lungometraggio a soggetto, cogliendo un’ulteriore occasione di sperimentazione.

Il debito pubblico

Simone Alessandro Assago

Ecco perché “noi” possiamo permettercelo così alto: l’Italia, è un paese con un non elevato debito privato e, quindi, con un debito aggregato sostenibile e sostenuto anche dal fatto che il deficit pubblico di oltre 2.400 mld di euro è protetto da uno “scudo” importante che è il risparmio dei cittadini di valore equivalente.

Buona settimana e buona lettura del n. 754– 449.

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