Anche la retorica uccide

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La maternità è l'esperienza più insostituibile e preziosa nella vita di una donna e l'amore materno è l'amore più infinitamente grande...ma si fa della facile retorica affermando che sia sempre così: accade talvolta che esso sia scarso fino ad essere sostituito dall'insofferenza, come nel caso della donna, in carcere a Rebibbia per traffico di droga che nascondeva tra i pannolini dei bambini. Da precedenti comportamenti, oggettivamente valutati, mostrava non solo disamore ma vera e propria insofferenza verso i suoi figli piccolissimi, fino al tragico gesto di scaraventarli dalle scale, uccidendoli.

“”Madre e figlio””, scultura monumentale di Zhang Yaxi a Golmud, Cina.


Alice Sebesta, una donna di nazionalità tedesca,  arrestata un mese fa per traffico internazionale di droga perchè in possesso di oltre 10 chili di marijuana che nascondeva  tra i pannolini dei bambini, ha ucciso i figli che erano con lei nel “”nido”” del carcere di Rebibbia. Secondo una prima ricostruzione ha sbattuto il primogenito, di un anno e sette mesi,  contro il muro e poi ha scaraventato il piccolo e la sorellina di sei mesi giù dalle scale,  per due piani.

Di solito, quando un evento, nella sua tragicità è troppo sfruttato e dibattuto, cerco di non occuparmene, per non inflazionarlo ulteriormente…ma, purtroppo, per la sua gravità, per il doloroso clamore suscitato, l’argomento è stato ripreso  e trattato da  tutti anche se qualsiasi giornalista  affronta con difficoltà e pena infinite lo strazio di due bambini piccolissimi, morti per mano della madre.

Siamo sicuri di fare il bene dei bambini, non separandoli da certe madri?
Si pensa, con molta ragione, che madri e figli debbano essere sempre protetti e indivisi, che non si debba mai spezzare soprattutto quell’insostituibile prezioso legame che, dalla nascita fino alla prima infanzia, lega la madre ai propri figli.

Credo sia giusto, tuttavia,  porsi qualche domanda, al di là della facile retorica dell’amore materno: se di solito è immenso e smisurato,  talvolta è, invece, scarso, fino a essere inesistente, fino all’indifferenza o incredibilmente, talvolta esso è sostituito dall’insofferenza, come nel caso di cui parliamo. Le psicologhe del carcere avevano già segnalato che la donna dimostrava una preoccupante intolleranza nei confronti dei due piccoli. Senza infierire, verso questa donna (che non voglio giudicare perchè sarei troppo spietata)  forse sarebbe stata opportuna una valutazione, su quali garanzie possa dare, chi spaccia droga senza farsi scrupolo di usare come nascondiglio i pannolini dei suoi figli;  quali garanzie possa dare chi, con comportamenti  oggettivamente valutati, mostrava  non solo disamore ma vera e propria insofferenza verso i  propri figli piccolissimi.

Chi pontifica di figli che non devono mai essere separati dalle madri, o sull’errore di mettere in carcere la madre di bambini così piccoli, dovrebbe, io credo  valutare, caso per caso e con grande ponderatezza. Siamo sicuri che, all’interno di una delle cosiddette “”case-famiglia”” , o in altra struttura alternativa al carcere,  Alice Sebesta si sarebbe trasformata nella madre amorosa cui ogni bambino ha diritto?

E, ancora… che dire, dei provvedimenti  che tolgono i bambini alle famiglie in difficoltà economiche, separandoli dai loro affetti, dal loro ambiente, per portarli in strutture  in cui degli estranei si prenderanno cura di loro… e in altri casi si lasciano a una madre  indifferente e disamorata o che mostra  insofferenza per loro… 

Come sempre dalla commistione di retorica, interessi economici, problematiche irrisolte sul regime carcerario, nascono difficoltà e immensi guai, sofferti  principalmente dai più deboli.

Probabilmente non  toccherò più questo argomento che, come donna e come madre, mi è veramente difficile e doloroso trattare;  sarà, tuttavia,  altrettanto doloroso, per me  come per chiunque,  assistere, d’ora in avanti, a mesi e anni di insopportabili lacrime pubbliche  e  di stucchevoli dichiarazioni, frutto delle imbeccate degli avvocati difensori all’imputata;  per non parlare delle polemiche scatenate da questo terribile evento, sull’organizzazione delle carceri, sulle responsabilità da attribuire, sui provvedimenti che potevano essere adottati e sono stati, invece,  trascurati… magari  scaricando ogni colpa sul solito capro espiatorio da trovare e punire in modo esemplare, per tacitare le coscienze.

Una sola certezza in tutto questo: due innocenti che potevano essere salvati sono morti nel modo più atroce.
Anche la retorica uccide.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

 

Anche la retorica uccide

di A.D.Z.

Le parole hanno il loro peso

di Massimo Nardi

Centro Destra unito alle prossime elezioni. Quanto valgono i partiti e i leader del Centro Destra? Rocco Casalino, ma chi sei? Tutti cercano di lasciare una traccia nella storia, però, c’è la norma del buon gusto. Non parliamo del buon senso, che al M5S sembra manchi.

Il Sommo Viaggio

Redazionale

Prosegue presso la Biblioteca Comunale “”N.Cionini”” di Sassuolo, il “”Sommo Viaggio””  La Divina Commedia tra parole e suggestioni : il Purgatorio. A cura di Gian Carla Moscattini, letture di Franca Iovino, interventi musicali di Genjan Llukaci

Quando non si sta più a tavola insieme

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Se non si riesce più a stare a tavola insieme, c’è qualcosa che non va e, secondo me, può succedere soltanto quando la politica si assomma alla mancanza di rispetto umano per l’altro.

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L’obesità è la principale causa delle malattie odierne: diabete, disturbi cardiovascolari e cancro. Per questo, una persona obesa può arrivare a costare al Sistema Sanitario Nazionale anche il doppio rispetto ad una persona con un peso forma che rientri nei canoni della normalità.

10 anni dal crollo a Wall Street

di Roberto Gallo

Dieci anni fa crollava il sistema finanziario mondiale a seguito della bancarotta del gruppo L
ehman Bros, allora detentore di asset per 600 miliardi di dollari.

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 622- 306.

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