AMOS AMARANTI Serata Magica con la partecipazione speciale del Pluristrumentista CHRIS DANNIS

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http://www.youtube.com/watch?v=KDkkL386kfM


L’artista Amos Amaranti nel 1972 1973 inizia la sua carriera artistica con piccoli componimenti. Ha concluso la parte finale di “Vola” che  lo vede come solista, il brano fu fatto da Dodo Veroli, secondo produttore dei Nomadi che aprì il brano con un riff seguito da un assolo dove l’artista lo riprese con una sua performance creativa  

L’avvicinamento alla musica dell’artista nacque solo ed esclusivamente dalla sua passione che si manifestò fin da piccolo, lui stesso ricorda che era legata a un mandolino che gli fu regalato da un vicino di casa.  Suonava senza dati scolastici, successivamente iniziò a prendere lezioni dal suo storico inseparabile maestro Baloncini, prematuramente scomparso in un incidente d’auto dove l’autore stesso era al suo fianco, contemporaneamente alle lezioni si esibiva suonando nel gruppo formato dal maestro,  gruppo che vedeva personaggi come Marengo, Ambra Borelli, Vasco, insomma una bella schiera di musicisti cantanti e scrittori che ebbero in seguito un discreto successo.

La passione specifica per lo strumento a corde nacque dal famoso mandolino sul quale lui si esercitava da piccolo ma l’artista confessa che cominciò col suonare la batteria, altro strumento che giaceva in un angolo della sua casa. “ebbi mentalmente un richiamo empatico verso la chitarra, sentivo l’esigenza di suonare delle note che rispetto la batteria, più ritmica,  non lo permetteva quindi ho optato per la chitarra che la trovavo più armonica e melodica”

Amos Amaranti, alla domanda se trova differenze fondamentali tra basso e chitarra “Ci vogliono delle tecniche diverse però per un chitarrista, suonare il basso è abbastanza facile perché le note mi la re sol sono rappresentate sul basso dalle stesse note, che avendo corde di diametro più grande suonano  differentemente.”

I componimenti dell’artista sono depositati nel suo inconscio. I brani da lui ascoltati riaffiorano e lui cerca di rappresentarli attraverso il suo strumento, riconoscendolo come suo prolungamento mentale,li crea e modifica a suo piacimento pur riconoscendo che neanche lui sa fino a che punto sia frutto di creatività o un purpuri di dati,  intesi come suoni assorbiti in precedenza.

I componimenti non nascono come pensieri al pentagramma ma dallo strumento stesso. l’Artista definisce il suo compiuto come se fosse una passeggiata, si parte, ci si incammina, creando un tragitto, un percorso di movimenti che fanno parte di uno studio anteriore, lo racconta come un dipinto di note musicali. Porta avanti i suoi studi passati che  più si adattano al suo carattere, alla sua sensibilità ed alle sue energie mentali; amalgamandoli in base al suo gusto musicale, lui stesso la definisce “una creatività solubile, istantanea” basata sempre e comunque su studi e passaggi che ha provato e riprovato un’infinità di volte.

Le donne, fondamentali per le sue performance creative sono motore essenziale delle sue energie, lui stesso dice che “fanno andare il motore interno più accelerato, le donne hanno una funzione empatica importante creano nel corpo umano delle accelerazioni nervose neurorali per cui il corpo crea della musica veloce quanto il movimento stesso del corpo che è stato influenzato dalla vibrazione della persona,  la musica può anche essere generata dalla frustrazione di non portare a termine il rapporto con la donna stessa.”

Lui stesso ricorda che l’energia più potente che ha pervaso la sua mente risale a circa 10/15 anni fa con l’incontro di una ragazza/donna con cui si erano conosciuti frequentati un po’ non arrivando mai a quel dunque; ma dentro di lui c’era l’innamoramento che gli faceva crescere della musica, lo caricava al massimo e la sua mente creava attraverso  l’energia che la ragazza provocava in lui scaturendo un immaginario rapporto che si trasformava in suoni.

Il suo Artista preferito, confessa Amos, è Francesco Baccini col quale ha collaborato  sostituendosi al suo precedente chitarrista trovandosi in piena armonia con le sue composizioni sia a livello creativo, testi e musica pur provenendo da una cultura pop rock di improvvisazioni a go go. Ha suonato con musicisti blues come Henry The King, gli piace la disco music trovandosi ad affiancare Daniela Galli facendo un repertorio ’70 ’80 ’90 fino al 2000 specificando “quella con sentimento, pulsazioni vitali.”

La cosa straordinaria del chitarrista è il suo legame con l’arte pittorica che fin da giovane lo vedeva forse anche inconsapevolmente legato. Lo dimostrano fotografie storiche che lo vedono immortalato con stravaganti pantaloni degli anni 70 dipinti dal suo caro amico Augusto, che pur esso non era solo un artista musicale ma già dai primi anni della sua giovane carriera si dilettava nell’arte pittorica e scultorea. Amos  amandola anche lui  raccoglie in quei anni alcuni delle opere che l’amico caro produceva di cui ancora oggi con estrema gelosia arredano la sua casa. L’artista si identifica nell’arte pittorica perché “i colori s’impongono subito, poi la maestria della tecnica e della forma, riflette la sofisticazione mentale dell’artista che crea.”

Non possiamo altro che concludere esattamente con le sue stesse parole che esprimono non solo un concetto profondo, incisivo e comprensibile a coloro che hanno un’alta sensibilità artistica: “Un bel viaggio, si muove un sentimento, la densità con cui suoni, l’interpretazione dei brani quando riesci a farli bene …hai una soddisfazione immediata… sento che gira tutto il corpo. Creando, ti senti all’unisono con quello che fai. Sono sensazioni più che altro, perché poi sposti dei mondi, cioè, quando tu suoni e crei delle armonie sposti delle presenze mentali spicologiche, spostando dei gruppi di armonia anche la mente le segue.”

Il Critico Musicale Enzo Gravante scrive “ nella musica di Amos Amaranti si avverte uno spirito libero fuori dal comune. Una apertura mentale degna di chi, come lui , ha avuto esperienze blues ed improvvisative. Artista poliedrico, dimostra da anni che il passato con le sue esperienze è,spesso una ricchezza, un valore aggiunto, che a noi consegna un artista facile da ascoltare e sempre coinvolgente”

Nel contesto della Manifestazione Movimeto Suoni Idee evento Organizzato In occasione della 11 giornata del Contemporaneo promossa da AMACI gli è stato consegnato il premio Ghirlandina Arte   da Massimo Valerio Manfredi.

 

D : Amos so che in questo ultimo periodo hai ulteriormente approfondito i tuoi studi .. quali sono le tue ultime novità musicali e creative  e dove le possiamo ascoltare ( metti il link del tuo camale dove le hai pubblicate)  

 – R : Ma io piu’ che altro mi alleno, ultimamente mi sono divertito a fare qualche “pezzo “ con il mac stimolato dalle sue sonorita’

      – che tipologia di sound hanno questi tuoi ultimi pezzi ? Quando
pensi di poterli suonare live?

– R : Suonarli dal vivo mai perchè sono esperimenti

 

– D : poche settimane fa hai partecipato a una performance con una importante cantante come si chiamava il posto e cosa ti ha lasciato come esperienza

– R : Mi hanno invitato ad una performance rock  nella provincia di Ferrara con il maestro Lucio Bergamini e una cantante di lirica che appunto proponeva una selezione di brani in chiave rock ma  è diffice accostarsi a generi che si spostano dalle proprie direttive

 

– D : lunedì 11 hai potuto suonare con Chis Dennis è stata una serata magica cosa hai provato suonare con lui e nello stesso tempo con una voce giovane soul/blues come quella di Giordano Cestari? Qual’è stato il pezzo che nel suonarlo ti ha dato maggior soddisfazione ? Avevi già suonato con un violino ?

– R : Ma, diciamo che la cosa che ci accomuna di piu’ è il genere musicale internazionale almeno per cio’ che mi riguarda ,ad ogni modo avevo gia’ suonato  altre volte con il violino

 

– D : la prossima serata con questo fenomenale Gruppo 

– R : Lunedì 18 luglio  Noi saremo sempre alla polivalente 87 con Mario Zapparoli, Jordan Cest Ensemble alla voce , Davide Padovani  e se ritorna ( in quanto ospite  – se sara’ libero) Chris Dennis al violino

 

– D : Amos so che sei un appassionato di chitarre qual’è stato il tuo ultimo acquisto

– R : Il mio ultimo acquisto è una suhr modern 2009

– D : l’8-9-10 luglio c’è stato il Beat n°1 ti abbiamo visto come fruitore dell’evento ma non come partecipante ! Le tue considerazioni sulla manifestazione e soprattutto cosa apporteresti o cosa hai avvertito musicalmente parlando potesse mancare in un evento di quel genere? Secondo te sono stati coinvolti sufficientemente i giovani talenti, parecchi sul nostro territorio che ancora ad oggi amano quel genere musicale ?

– R : Siccome pure io ho vissuto quell’epoca da orchestrale mi è mancata molto la figura di Jimmy James Browing con il quale suonai in quel periodo

 

– D : qual’è il tuo motto ?

– R : io non ho motti,,,ma sicuramente adoro il funk e tutto cio’ che circola intorno alla disco music

 

 

 

Un pezzo importante per Amos è uno degli assoli più belli della mia vita da cui  sono stati ricavati dei video –     
https://www.youtube.com/watch?v=KDkkL386kfM

 

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