Amore 2007

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Nel maggio 2006, in anteprima nazionale, il Comitato “Fiorano in Festa” ha presentato il libro “Gomorra” del giovane Roberto Saviano. E’ stato ed è un libro best-seller e long seller, che, dopo dodici mesi , è ancora ai primi posti nelle classifiche dei libri più letti, di successo.

E’ un libro cui fanno riferimento anche tutti i giornalisti quando parlano di camorra, e denunciano i suoi misfatti, di quella casertana , in particolare, che, da anni, è presente anche a Modena, a Fiorano modenese e Sassuolo soprattutto.. Ora, Roberto Saviano è stato prescelto per inaugurare una nuova collana editoriale (“Corti di carta “Documenti”) del “Corriere della Sera”

LETTERA APERTA A ROBERTO SAVIANO, lo scrittore che inaugura una nuova collana di libri da leggere

Caro  Saviano,

ho letto tutto d’un fiato il tuo bellissimo,commovente, coinvolgente “Il contrario della morte. Ritorno da Kabul”che inaugura la collana “ Corti di carta. I documenti  del Corriere della Sera”.

Grazie e complimenti per come racconti il nuovo fatalismo delle genti del Sud, l’ultima guerra che è sempre seguita da un’altra ultima guerra, le moderne risorse offerte dal computer, dalle chat e dalla posta elettronica per la comunicazione del terzo millennio.

Grazie e complimenti per la poesia ,la delicatezza e, al tempo stesso, la forza e l’incisività,  con cui canti (e al tempo stesso denunci) un altro dramma del nostro meridione (i tanti giovani, che si arruolano nell’esercito come sistemazione e per sconfiggere la disoccupazione e la miseria. Per cui, la piastrina militare diventa l’ostia di metallo, è la biografia di metallo penzolante di moltissimi giovani.) e ricordi il lutto perenne che identifica le genti del nostro Sud. Soprattutto, per come racconti il dramma di Gaetano, che si arruola nell’esercito con “ il preciso intento di fare le missioni” e, a 24 anni, lasciata la palestra e il Paese, vuole i soldi per sposare la giovanissima fidanzata ed ottenere il mutuo per la casa,  per come racconti il dramma dei reduci come Tommaso, che resterà per sempre bruciato, ossessionato dalle atrocità viste in guerra, nelle cosiddette “azioni di pace”.

Complimenti ancora e soprattutto per la delicatezza e la poesia con cui ricostruisci e canti il dramma della diciassettenne Maria, che “sembra aver assunto una saggezza che non si combina coi suoi anni” ed ha già “la maschera della vedova”, così da sembrare “la versione meravigliosamente giovanile delle sue nonne, di sua madre”. Maria, che veste da bambina e porta due scarpette sicuramente comprate “in un negozio per bambini”, si entusiasma nella scelta delle bomboniere viste in occasione del suo primo e unico viaggio a Roma, ma subito dopo conosce “la grammatica” della morte del suo Gaetano, massacrato dai talebani in Afghanistan . Per cui, lei diventa “una bambina vedova. Una sposa bianca” ancor prima di potersi sposare, senza avere avuto il tempo dei ricordi, perché non ha avuto “il tempo per avere un passato” con il suo Gaetano. E si accorge che non sa ancora molte cose del suo giovane fidanzato. “Non sa ancora. Come se Gaetano continuasse e non fosse finito. Come se ci fosse ancora tempo”. In nome e con la forza dell’amore, come ricorda “una delle più belle canzoni che siano mai state scritte” , “Carmela”, di Sergio Bruni, che canta “Se l’amore è il contrario della morte” , attraverso il suo amore, Maria riesce a “tenerlo, strapparlo alla morte (il suo Gaetano n.d.r.) . Lo può fare nella misura in cui lei continuerà ad amarlo. Un’Euridice al contrario, che solo se non toglie lo sguardo da Orfeo, può pensare di portarlo oltre il perimetro dell’Ade . Un’Euridice che non può distrarsi, che non vuole neanche per un attimo perdere il suo sguardo su Orfeo”. Bellissime, commoventi in quanto vere e partecipate le righe conclusive di questo racconto (che, come i veri libri di alta poesia e letteratura, dà forti emozioni) , righe nelle quali tu scrivi “ricordo Maria mentre mi dice quante cose deve ancora conoscere di Gaetano e mi saluta sulla soglia di casa come se all’improvviso avesse fretta, e so bene qual ‘ è la verità dell’amore, quella che tutto il nostro essere ascolta e capisce: il contrario della morte

Con stima, ammirazione e gratitudine, cordialmente saluto

 

 

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