Amnistia dopo l’indulto?

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Voci, si dice, sondaggi, prove tecniche di simulazioni e mormorii si rincorrono negli ambienti romani attorno a questo tema.Cosa ne pensano i lettori di Bice?

Dopo l’indulto, il Governo si appresterebbe a varare anche una Amnistia: il segnale viene dalla ridda di contraddizioni che si è immediatamente formata all’interno dei due schieramenti parlamentari quando si è accennato ad una velata proposta. E’ il classico preludio al varo di una legge straordinaria, una sorta di “”preparazione psicologica”” rivolta ai mass media. Gli osservatori politici monitoreranno le reazioni e valuteranno tempi e metodi per il varo del provvedimento di grazia: magari si attendono le ferie ferragostane..

Questi sono stati alcuni commenti politici registrati a caldo tra le due ali estreme:

 

ORA L’AMNISTIA – «Mastella e Napolitano hanno perso una buona occasione per affrontare con coraggio la questione dell’amnistia», ha detto il deputato di Rifondazione comunista Francesco Caruso. «È un provvedimento necessario per dare logica ed efficienza all’indulto, che è stato necessario ma non sufficiente». Anche Sergio D’Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino e deputato della Rosa nel pugno, si è espresso a favore dell’amnistia, «la più ampia possibile, che possa ridurre di un terzo» il numero dei processi.

TRAGICO ERRORE – «L’indulto è stato un tragico errore, una scelta sciagurata che ha peggiorato notevolmente l’ordine pubblico», è l’opinione di Maurizio Gasparri (An). «L’amnistia sarebbe un nuovo errore». Anche Silvana Mura (Italia dei valori) respinge qualsiasi ipotesi di ricorso all’amnistia: «La risposta da dare è conciliare la certezza della pena con il rispetto dei diritti umani».

 

Invece , cosa ne pensano i lettori di Bice sull’Amnistia?

 

          A vostro parere un atto di clemenza da parte dello Stato è solo una iniezione di lassismo o è un volontà di dar credito alla possibilità della rieducazione del condannato come previsto dall’articolo 27 della nostra Costituzione?

 

          Ritenete che l’indulto in questo paese, oltre ad aver calmierato provvisoriamente il sovraffollamento delle carceri, sia stato nei fatti un atto di civiltà ( Amnesty International e la Commissione Europea per la prevenzione della tortura hanno messo sotto accusa il nostro sistema carcerario)oppure una ulteriore iniezione di insicurezza?

 

          Nelle carceri deve essere garantita la dignità dei detenuti o prioritaria è la certezza della pena che , si sa, non può essere una gradevole passeggiata?

 

 

          Pensate che per ridurre di un terzo il numero dei troppi processi incagliati nelle secche del Palazzo di Giustizia ci possano essere alternative ad una Amnistia?

 

Più che un sondaggio è un invito alla nostra capacità di analisi di sapersi confrontare positivamente anche in temi tanto laceranti l’opinione pubblica come è questo argomento.

 

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