Ambiente Modena. Galli (Fi): “”Cumuli pericolosi di vetro a San Cesario, intervenire subito””

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Nel mirino del consigliere di Forza Italia il comportamento dell’azienda Emiliana Rottami, che da oltre 10 anni continua a gestire cumuli di rottami di vetro senza protezioni, nonostante le autorità abbiano prescritto misure mai applicate.
 

Nel mirino di Andrea Galli di Forza Italia il comportamento di un’azienda di San Cesario (Modena), l’Emiliana Rottami, che da oltre 10 anni continua a gestire cumuli di rottami di vetro senza protezioni, nonostante le autorità abbiano prescritto misure di protezione mai applicate. Il consigliere azzurro, in un’interrogazione in Regione, chiede come mai tutto ciò venga tollerato e di intervenire al più presto per risolvere la situazione. “”Questo assurdo e pervicace comportamento di creare questi cumuli, palesemente pericolosi, motivato da valutazioni di mercato (i rottami di vetro sono considerati Materia Prima, pertanto sottoposti ad oscillazioni di prezzo, anche notevoli) viene denunciato dai cittadini di S. Cesario da molti anni””, fa notare Galli.

I fatti sono stati denunciati numerose volte dagli organi di stampa e dalla lista “”Rinascita Civica””, nonché sanzionati con ordinanze, su richiesta della Usl, dall’amministrazione comunale. Nonostante questo, i cumuli continuerebbero a essere visibili da chiunque passi, ad esempio, sull’autostrada A 14. Il consigliere Fi esprime stupore “”sull’indifferenza mostrata da Emiliana Rottami nell’osservare le disposizioni, sostanzialmente disattese””, sulla diffida inviata da Autostrade e “”rimasta lettera morta”” con cui si chiedeva di spostare i cumuli e coprirli, nonché sulla “”non incisività dell’amministrazione di S. Cesario davanti a una “”bomba ecologica”” e alla possibilità, recentemente ventilata, di costruire nelle immediate vicinanze alcune strutture sportive. Galli interroga la giunta per sapere “”se è al corrente della grave situazione che da oltre dieci anni si trascina a S. Cesario”” e “”se non intenda intervenire con la massima solerzia possibile davanti a questa situazione e quali possano essere, qualora non ritenesse opportuno un intervento, i motivi per cui viene tollerato tutto questo””.

(Giulia Paltrinieri)

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