Ambiente. Barcaiuolo (Fdi) chiede informazioni su monitoraggio e ripristino degli argini fluviali

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In un’interrogazione il consigliere ricorda che i decreti emanati durante questa emergenza sanitaria hanno inserito, fra le attività non essenziali, gli enti che controllano la sicurezza idrogeologica

Informazioni dettagliate sul piano di contenimento delle nutrie e sul monitoraggio e il ripristino degli argini dei fiumi danneggiati. Questo è quello che chiede Michele Barcaiuolo (Fdi) con un’interrogazione in cui mette in evidenza che i decreti emanati durante questa emergenza sanitaria inseriscono, fra le attività cosiddette non essenziali, gli enti che controllano la sicurezza idrogeologica cioè i tecnici Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po che monitorano gli argini.

Il consigliere ricorda che “”attraverso il Piano regionale per il controllo della nutria del 2018, la Regione ha reso operativo il piano quinquennale di abbattimento delle nutrie. Oltre agli impatti sulla vegetazione, sulla fauna, uniti ai rischi sanitari, le nutrie sono ritenute responsabili di danni alle colture e della distruzione degli argini fluviali. La diffusione della nutria è una vera e propria emergenza- sottolinea- in quanto l’animale è presente in più di due terzi (71%) del territorio, con un rapporto di una ogni cinque abitanti. Problema molto pressante- aggiunge- nel territorio di Bastiglia, nel cosiddetto ‘reticolo minore’, il Cavo Levata che confluisce nel Naviglio per poi giungere a Secchia e Panaro””.

Per questo invita l’esecutivo a dire “”se abbia ricevuto segnalazioni da comuni rivieraschi come Bastiglia”” e chiede di “”avere informazioni  sulla situazione dei cantieri programmati””. Non solo: l’esponete di Fdi domanda a “”chi spetti, in questo particolare momento storico, il piano di contenimento nutrie per le zone maggiormente colpite, il ripristino delle arginature danneggiate dai roditori e dalle loro tane e se i tecnici preposti al controllo degli argini possano essere ammessi tra i professionisti autorizzati al reintegro al lavoro””.

(Andrea Perini)

 

 

 


 

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