Alla libertà e alla democrazia ..”ghe pensi mi”

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Quando il Primo Ministro di una nazione civile si autocarica mediante le sue stesse esplosioni d’ira o si appassiona ad immaginare il paese come se fosse uno stadio di calcio dove settimanalmente le opposte tifoserie se la cantano o se la suonano…

 La nostra democrazia tra il reale il razionale e il virtuale

Ribellatevi! Ribellatevi contro coloro che denigrano l’italico Premier perché di fatto costoro  sputtanano ( ovviamente  per la proprietà transitiva applicata alla politica)  anche l’Italia, gli  italiani e il made in Italy prodotto dalle nostre industrie coinvolte nella quotidiana lotta mirata alla conquista di nuovi mercati esteri.

Questa  è solo l’ultimo tra i più sensati tra le più illuminate esortazioni” suggerite dal Presidente del consiglio Silvio Berlusconi agli industriali della Brianza . Ribellatevi ! Viva la revolution dunque

ma sferrata  contro chi? Sicuramente contro tutti i disubbidienti: i giornalisti, i giudici della suprema Corte colpevoli di non capire niente di Diritto costituzionale. Contro tutti coloro dei quali ci fornirà elenco dettagliato il  Giornale di Vittorio Feltri, il  grande moralizzatore.

Siamo senza ritegno alcuno. I morti di Messina causati dall’incuria e dal malaffare, dal colpevole malgoverno e dall’intreccio torbido tra elettori ed eletti sono già stati dimenticati, ma stiamo provedendo…

La sorte riservata   al Lodo Alfano riguardante questioni personali delle massime autorità dello Stato hanno spinto in secondo piano tutte le urgenze irrisolte del paese.

Evidentemente  ci sono persone che sono convinte che una nazione possa essere come una squadra di calcio che ogni domenica deve scendere in campo contro avversari ai quali all’occorrenza bisogna saper   menare anche dei calci. Una nazione ridotta a livello di uno stadio dove più tifoserie si scontrano in conflitto permanente. Un paese, una nazione, uno Stato sono e devono essere un’ altra cosa. Mantenere sempre ai massimi livelli le animosità  ad un passo dallo scontro fisico può  anche sfuggire di mano e rende questa sollecitazione  un azzardo pericoloso  da incoscienti. Stiamo spargendo per il paese una overdose di tossine inquinanti.

Stiamo facendo e mettendo in circolo carte false , chiudendo gli occhi su una serie di questione irrisolte,( ambientali, culturali, strutturali) sostituendole con realtà virtuali e fittizie.

Stefania, siciliana, ministra dell’ambiente , di fronte al disastro annunciato di Messina , alla notizia di un numero imprecisato di nave cariche di veleni affondate nel mare della Calabria ci appare come Alice nel paese delle meraviglie. Meno male che c’è Mara, Mariastella e Michela Vittoria che da zelanti colleghe stanno producendo interventi epocali! Poi, meno male che c’è Silvio che alla grande, come tutte le cose grandi che ci ha regalato in questi anni ci ha traghettato in una repubblica presidenziale…dove il voto del singolo cittadino  designa direttamente il premier!?!?

Peccato che mi hanno detto che la nostra Costituzione (ancora oggi in vigore) riconosce al popolo la sovranità del governo della nostra repubblica, ma poi con l’’art. 67 precisa poi  che «ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato»

Dunque la sovranità della nostra volontà popolare si realizza grazie ai nostri  rappresentanti eletti in parlamento!

Quindi nel concreto questa nostra volontà  non la  esercitiamo mediante la partecipazione individuale a sondaggi telefonici o telematici  proposti o messa in onda ad ogni  ora del giorno da radio tv e giornali.

Dunque la nostra sovranità , nella parte riguardante la formalizzazione delle proprie indicazioni concernenti le scelte governative non si manifesta nelle pubbliche piazze (non essendo il nostro un sistema istituzionale assembleare); non viene regolamentata nemmeno mediante un rapporto diretto premier-opinione pubblica (la nostra non è una Repubblica Presidenziale) In Italia è ancora vigente una Repubblica parlamentare con tutto quello che comporta.

A volte ho la vaga impressione  che qualcuno a Roma  abbia le idee un poco confuse.

Grazie al cielo , c’è Silvio invece che le ha molto chiare e come ha già dimostrato sistemerà tutto lui

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