Alla Castelfrigo si riparte dall’accordo sottoscritto in Regione il 29 dicembre 2017

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A seguito del blocco delle merci, in entrata e in uscita, proclamato lo scorso martedì conseguentemente alla decisione della Castelfrigo di agire unilateralmente nelle assunzioni di personale, non applicando quanto previsto dall’accordo sottoscritto il 29 dicembre 2017, la Regione Emilia Romagna ha convocato l’azienda per chiedere il rispetto dell’accordo e il ripristino delle condizioni occupazionali antecedenti alla scelta unilaterale.
Dopo intenso lavoro la Regione ha comunicato al Segretario regionale della CGIL Emilia Romagna la decisione  dell’azienda di aderire alle proprie richieste.
Pertanto la Castelfrigo si impegnerà per applicare l’intesa regionale, contribuendo alla ricollocaziione dei lavoratori licenziati dalle cooperative che lavorano in appalto. La stessa Castelfrigo rimuoverá le scelte unilaterali che hanno provocato il blocco delle merci.
Pertanto, venendo meno le ragioni dell’inasprimento della lotta, si mantiene il presidio, si sbloccano le merci e si inizia a lavorare seriamente per la ricollocazione dei lavoratori.
A questo punto è  necessario dare piena applicazione all’accordo sottoscritto in Regione il 29 dicembre 2017. La Cgil e la Flai dell’Emilia Romagna esprimono apprezzamento e soddisfazione per il lavoro svolto dalla Giunta Regionale. Riteniamo che questo sforzo rappresenti l’essenza stessa del Patto per il Lavoro. Continueremo a lavorare ed a lottare per i diritti dei lavoratori della Castelfrigo e per la legalità nella filiera della lavorazione delle carni.
Bologna, 9 febbraio 2018

Luigi Giove
Segretario Cgil Emilia Romagna

Umberto Franciosi
Segretario Generale Flai Cgil Emilia Romagna

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