Alcuni commenti sull’argomento autovelox

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  “L’autovelox, ossia uno dei tanti apparecchi elettronici usati dalle amministrazioni comunali per combattere il dilagare degli eccessi di velocità, è uno strumento utilissimo che “misura l’eccesso di velocità”  degli automezzi attraverso una formula semplicissima: spazio/tempo. Ovvero quanto tempo impiega l’auto sottoposta a misurazione a percorrere lo spazio che intercorre tra un raggio laser (il primo) e l’altro (il secondo) proiettati dallo strumento.

La taratura è una attività di controllo periodico (annuale) che i “SIT” centri ufficialmente preposti per tale compito, effettuano su strumenti che misurano.

Anche in virtù di sentenze di Giudici di Pace di altre province e regioni, riteniamo che le amministrazioni comunali che utilizzano tali strumenti dovrebbero farli sottoporre a “taratura” certificata. Tale taratura, indipendentemente dalle libere interpretazioni che si possono dare alle circolare dei vari ministeri,  se fatta,  darebbe alle amministrazioni comunali uno strumento in più per usarli… quello della assoluta certezza in merito alla loro precisione; disincentivando così il ricorso ai vari Giudici di Pace. Ricorso che ad oggi, per le ragioni opposte, ci appare legittimo (Mirandola insegna).

A tale proposito (mi riferisco ad un uso preciso o non preciso dello strumento)  in questi giorni abbiamo  ricevuto da parte di una azienda costruttrice di tali strumenti, una dichiarazione scritta in merito ad una infrazione contestata da una amministrazione comunale attraverso l’uso di  una apparecchiatura prodotta dalla azienda stessa. La società dichiara che la documentazione fotografica esibita all’utente, non permette di stabilire con certezza chi ha azionato il dispositivo infrangendo il limite di velocità. Conseguentemente il legittimo dubbio e l’altrettanto legittimo diritto a ricorrere al Giudice di Pace.”

V.Presidente Regionale CODACONS

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