Alberto Manzi e Alberto Angela…quando la DAD è la televisione

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Negli annali, a onore e vanto della RAI, c’è “Non è mai troppo tardi”, trasmissione che affrancò dall’analfabetismo migliaia di nostri connazionali, grazie all’inarrivabile capacità didattica e alle doti umane del Maestro Manzi. Accanto a lui, pongo un grande divulgatore  come Alberto Angela. Coltissimo e accattivante comunicatore, tratta delle bellezze dell’Universo e della Terra,  racconta la Storia dell’Umanità, attraversata dai giganti del Pensiero, dell’Arte, della Scienza ... devastata dagli orrori delle calamitità e delle guerre.

 


Il ritorno a Scuola, alla riapertura post vacanze natalizie,  è pesantemente condizionato dalla situazione contingente che vede l’impennata dei contati da Covid 19.  Si torna a parlare del ricorso, da molti temuto, da altri auspicato, alla didattica a distanza.

Si dibatte quotidianamente su questo, a livello politico,  a livello sanitario, data la situazione pandemica che lascia poco ben sperare. La DAD è una iattura, toglie socialità, esclude il rapporto fra studenti e insegnanti e fra gli studenti stessi. Provoca anche, non bisogna nasconderlo, serie  difficoltà alle famiglie quando entrambi i genitori lavorano;  la DAD impone il problema della custodia e della sorveglianza dei giovani e dei minori, soprattutto nelle abitazioni. Però, purtroppo, sembra  l’unico mezzo e, se la pandemia proseguirà in questo modo si dovrà, ahimè, tornare proprio alla DAD.

Il mondo della Scuola, interlocutore più titolato di chiunque altro a trattare questo argomento, è diviso, ci sono  favorevoli e contrari anche fra  i dirigenti scolastici e gli insegnanti. Sperando che sia, comunque per tempi  brevi e per  sporadiche occasioni, si potrà far tesoro anche di questo mezzo. Nell’immagine di copertina, ho accostato due persone che, benché assai lontane come epoca, hanno caratteristiche comuni. Capaci  di entrare in  sintonia con gli spettatori, abili e generosi  nell’attirare la loro attenzione, nel dividere con essi il Sapere.

 “Non è mai troppo tardi. Corso di istruzione popolare per il recupero dell’adulto analfabeta” questo il nome ufficiale delle trasmissioni  curate dal Maestro Manzi,  prodotte dalla RAI, in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, tra il 1960 e il 1968, in onda ogni  giorno, dal lunedì al venerdì; un programma  che ben a ragione rimarrà negli annali, onore e vanto della RAI, liberò dall’analfabetismo innumerevoli  nostri connazionali, schiudendo loro il mondo della lettura, affrancandoli dalla  schiavitù di chi vive una sorta di cecità, impossibilitato a leggere anche la più semplice delle scritte o scrivere un appunto o una cartolina.

Precursore della DAD, il programma era condotto dall’educatore Alberto Manzi in una vera classe in diretta televisiva, con l’ausilio di  moderni mezzi di insegnamento come i filmati e altre dimostrazioni pratiche:  il  Maestro Manzi disegnava su  grandi fogli ( era anche abilissimo disegnatore) e vergava, su una lavagna luminosa, lentamente, con mano ferma, lettere, numeri, parole.

E come possiamo definire ogni  trasmissione di Alberto Angela se non una sorta di DAD ad alto livello? Non è da tutti essere divulgatori di Cultura, è una grande responsabilità, perché si rischia, per renderla comprensibile, di banalizzarla ma, nel caso di Alberto Angela, sicuramente non è così. Lo spessore culturale della persona, la sua singolare, veramente, abilità nel mettersi sulla stessa lunghezza d’onda dello spettatore, entrando in sintonia con esso, ne fanno un  abile comunicatore sempre, quando   ci racconta dei misteri  dell’Universo e  della Natura,  le bellezze dell’Italia e del mondo, o la Storia dell’Umanità, con i giganti  del Pensiero e gli artisti  che l’hanno attraversata e con gli orrori delle calamità  e delle guerre che l’hanno devastata.

Grandi mezzi, alta tecnologia…ma, soprattutto, grande capacità personali.

Risollevarsi dalla banalità, dalla sciatteria e anche dalla sguaiataggine di certe trasmissioni è possibile. La Rai, purtroppo, in questi anni si è adeguata, livellandosi al basso, alla produzione delle reti Private. Il fatto che trasmissioni come  questa battano altri programmi più popolari, è un segno di speranza, sono  la dimostrazione che  se si vuole si può.

Tornando alla DAD,  se il ricorso ad essa per breve tempo consentirà di superare questo momentaneo riacutizzarsi della pandemia, bisognerebbe considerarla quindi come una risorsa e non come un terribile ripiego.

Il maestro Manzi fece miracoli, nella alfabetizzazione di un’Italia ancora molto arretrata in cui, soprattutto per molti anziani, era un miraggio quello di riuscire a leggere e a scrivere. Nella maturità e nella vecchiaia, molti di loro scoprirono il miracolo della lettura, acquisirono la capacità insostituibile per gli esseri umani di trasportare il proprio pensiero nella scrittura e di riuscire a leggere il pensiero altrui. La DAD, anche se è l’ultimo mezzo al quale vorremmo ricorrere, consente, in situazioni di emergenza, di poter comunque fare lezione. Tutti ricordiamo servizi anche del passato nei quali si parlava di bambini che per il lavoro dei genitori erano isolati in località lontane e che riuscivano, attraverso la televisione, a seguire le lezioni. Se ne parlava come di grandissime conquiste.

La DAD, sostengono i suoi detrattori,  allontana, toglie i rapporti sociali. Certo… ma a più di qualsiasi DAD ad allontanare gli uni dagli altri i giovani e non, è la malattia,  sono le conseguenze e le limitazioni imposte dalla  legge per contrastare il contagio. Nessuno nega che ci siano problemi organizzativi,  della scuola e  della famiglia ma , in particolare per chi non avesse  un computer o  un tablet, lo Stato ha provveduto con appositi incentivi.

(Vedi https://www.fiscoetasse.com/files/12194/risoluzione-37-acquistosupportidad.pdf).

Le trovo sovvenzioni molto più giustificate, comunque, e molto più utili di tanti altri bonus relativi all’acquisto di  monopattini e ad altre cose che ritengo delle emerite sciocchezze. Le sovvenzioni per l’acquisto di alta tecnologia, con lo scopo di  informatizzare maggiormente le famiglie le ritengo una vera benedizione.

Con l’augurio che questa sia una delle ultime volte in cui si parli di DAD.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più agevolmente il giornale, andando direttamente all’articolo interessato.

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Alberto Manzi e Alberto Angela…quando la DAD è la televisione

A.D.Z.

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< p style="text-align:justify"">La Reine

Martedì 21 dicembre 2021, presso il Centro Via Vittorio Veneto, si è tenuto il “Concerto di Natale” del ciclo «Concerti al Centro»

 

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La prima delegittimazione è politica. La seconda delegittimazione se l’è creata questo stesso Parlamento votando il taglio di un terzo dei rappresentanti del popolo. La terza delegittimazione potrebbe arrivare dal Covid che, decimando i grandi elettori per i contagi, potrebbe influire non solo sui numeri, ma anche sulle modalità stesse delle votazioni.

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Non ci sono molte nazioni al mondo dove una banca centrale, notoriamente rigida, vien tenuta in grande considerazione, perché il popolo tende ad apprezzare una politica monetaria permissiva. Ma non i tedeschi.

Concerto di Capodanno 2022

Servizio fotografico  di Corrado Corradi su www.dabicesidice.it, rubrica “Visti da vicino”
https://is.gd/wXwKeR

 

Buona settimana e buona lettura del n. 782 – 474.

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