Al sindaco di Sassuolo

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 Al Presidente del Consiglio Comunale 

Interrogazione urgente

 

Il sottoscritto Menani Gianfrancesco

Consigliere Comunale di Sassuolo

 

Premesso che:

 

la sicurezza del cittadino e la tutela della sua incolumità e delle libertà individuali garantite dalla Costituzione, sono tra le principali finalità che ogni istituzione nell’ambito delle sue competenze deve garantire;

la sicurezza è un bisogno crescente della cittadinanza;

tale bisogno attiene sia alla sicurezza contro le varie forme di criminalità, comune ed organizzata (ad esempio usura e racket, traffico di droga, sfruttamento dei minori); sia alla sicurezza di protezione e tutela del cittadino nell’ambito della collettività e dei beni pubblici e privati rispetto alle situazioni di emergenza e calamità naturali; sia alla sicurezza come tutela delle libertà democratiche e di tutte le individualità sociali (in particolare minori, anziani); ma anche sicurezza intesa come rispetto delle regole e certezza del diritto;

Considerato che:

troppo spesso la cronaca di questi ultimi tempi ha dimostrato che i centri islamici e/o moschee si sono trasformati  in luoghi  di finanziamento e di arruolamento delle cellule terroristiche;

ad esempio,  i carabinieri del Ros e dei comandi provinciali di Milano, Varese, Torino, Novara, Bologna e Vercelli hanno eseguito numerose ordinanze di custodia cautelare in carcere e perquisizioni nell’ambito di indagini condotte dalle procure di Milano e Torino nei confronti di presunte cellule terroristiche di matrice integralista islamica (contestando il reato di associazione per delinquere finalizzata al terrorismo internazionale) e indagando l’Imam di varie moschea italiane;

tale fenomeno è presente anche in altri Paesi Europei come l’Inghilterra; ci sono lezioni da trarre dall’esperienza britannica sull’individuazione delle cellule terroristiche dormienti. Per i tragici fatti del 2005, gli attentatori erano di origini diverse: pachistani, giamaicani, somali, eritrei. La maggior parte di loro era cresciuta in Inghilterra, si erano “radicalizzati” nelle moschee britanniche conducendo una vita apparentemente normale;

nel nostro Comune vi sarebbe una situazione che incide profondamente sulla sicurezza dei cittadini e sul mancato rispetto delle più semplici regole del diritto;

in particolare, fin dal 2002, sarebbero state accertate irregolarità urbanistiche-edilizie nell’immobile sito in via Cavour n. 68 (dati catastali: foglio 30, particella 160 sub 6/16) come dimostrato dai diversi sopralluoghi della Polizia Municipale;

nello specifico ci sarebbe stato un cambio di destinazione d’uso (da laboratorio artigianale a centro culturale islamico con finalità di culto); sarebbe infatti stato accertato che i locali sono vera e propria sede di una moschea con la presenza, durante il venerdì, giorno settimanale di preghiera, di 150/200 persone;

Valutato che:

l’immobile in questione sarebbe utilizzato in difformità delle vigenti disposizioni urbanistico-edilizie nonché in violazione: della normativa attinente le prescrizioni di cui alla legge 46/90; vi sarebbero dubbi sul rispetto della normativa igenico-sanitaria (e in tal senso si sollecita un intervento della AUSL competente); violazione della circolare del Ministro dell’Interno n. 11501/4143 la quale prevede che, in ogni caso, anche per le comunità religiose c’è l’obbligo del rispetto della normativa di prevenzione incendi;

il Ministro dell’Interno Amato è intervenuto, in questi giorni, al question time alla Camera dei Deputati in materia di sicurezza e ha affermato che “c´è un diritto alla sicurezza dei cittadini  che si realizza attraverso la concertazione tra le funzioni di sicurezza ed ordine pubblico che competono allo Stato e le funzioni di controllo del territorio, sotto altra angolatura, e di gestione del territorio che competono alle Regioni ed agli enti locali”;

l’ordine e la sicurezza pubblica sono beni che ogni società dovrebbe garantire ai propri componenti e che costituiscono lo stesso presupposto del contratto sociale. La sicurezza costituisce un valore essenziale per l’esistenza di una società, rappresentandone in qualche modo il presupposto (ubi societas ibi ius);

Interroga il Consiglio Comunale

per conoscere:

se quanto sopra descritto corrisponda al vero;

se il Comune intende sollecitare i controlli dell’AUSL competente per territorio per accertare il rispetto dei requisiti igienico – sanitari presso la struttura indicata in narrativa;

se intende procedere, o nell’ambito delle rispettive competenze sollecitare le autorità adite, all’applicazione del profili sanzionatori ai sensi della l.r. 31/02 o l.r. 6/95 o la normativa specifica in relazione alle infrazioni accertate;

quali provvedimenti intende adottare per garantire la sicurezza e ripristinare il rispetto delle regole e la certezza del diritto;

quali accertamenti intende compiere per verificare (illustrando allo scrivente) quanto indicato in premesso.

                                                                    Consigliere Comunale

Lega Nord di Sassuolo

 

 

 

 

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