Al Policlinico come alla Maserati:

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Non ci sono solo i 112 lavoratori interinali della Maserati a restare a casa: dopo che nei mesi scorsi la Direzione del Policlinico non aveva rinnovato i contratti di una consistente parte dei sanitari precari (medici, biologi e altre figure professionali), è stato deciso un ulteriore taglio del 20% dei dipendenti con contratto a termine.

Sanitari che a pochi giorni dal Natale hanno appreso che dal 1° gennaio saranno a spasso, dopo anni di intenso lavoro in condizioni difficili e con stipendi vergognosi. Ma della sorte di questi lavoratori e delle loro famiglie non si preoccupa nessuno, né i sindacati, né i politici che sono alla guida di questa città.

Una dirigenza, quella del Policlinico, incapace e burocratica, che ha portato al totale dissesto economico i conti della struttura, con ben 5 milioni di Euro di deficit, accumulato, per altro,  in un periodo di vacche grasse. I nuovi investimenti sono bloccati perché visto il dissesto finanziario dell’azienda, nessun istituto di credito è disposto ad erogare mutui per le future realizzazioni e ristrutturazioni previste.

Una dirigenza che ha sperperato fondi, ha aumentato a dismisura l’esercito di consulenti e dipendenti amministrativi (spesso ben orientati politicamente), ha contratto i servizi, ha fatto crescere i tempi di attesa di molte prestazioni e ora ridurrà anche i posti letto (cominciando da gastroenterologia, tossicologia, ecc.). Ne consegue  che difficilmente si verrà ricoverati nel reparto giusto, ma si finirà dove c’è libero un posto letto, sperando di non finire in corridoio (non è vero che si possa fare quasi tutto in day hospital come affermato dal Direttore Generale!).

Si consideri, inoltre, che l’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena, per il fatto che può contare su un cospicuo numero di professionisti (professori, ricercatori, specializzandi, dottorandi, ecc.) che non paga direttamente (perché li paga l’Università), risparmia un sacco di soldi e conseguentemente dovrebbe avere a disposizione più risorse.

Questi dirigenti strapagati, non sono nuovi a comportamenti sprezzanti nei confronti dei loro dipendenti. Pochi mesi fa il Presidente dell’Ordine dei Medici aveva redarguito il Direttore Generale perché aveva scoperto che buona parte dei medici “contrattisti”, pur pagati, un contratto non l’avevano firmato mai. In questo modo i medici erano più esposti legalmente e potevano essere lasciati a casa in qualsiasi momento.

C’è da chiedersi se invece di licenziare i medici precari, non sia venuta l’ora di mandare a casa i dirigenti del Policlinico, che male hanno gestito il nosocomio universitario.

 

 Nuovo PSI-PDL

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