Agosto, Bologna mia ti riconosco

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Bologna deserta è come un bel sogno ad occhi aperti, peccato che posso viverla così solo un mese all’anno, in agosto, poi torno a vivere di ricordi. Mentre cammino tranquillo in questa bellissima “”slow city””, finalmente trovo il tempo di coglierne i particolari dimenticati, mi godo l’incanto delle viuzze dal letto di ciottoli e il fascino intrigante degli antichi portoni socchiusi, a mostrare gli ombrosi giardini interni. L’aria profuma di ragout alla bolognese, turtlein e tajadel, e non più delle orinate dei nottambuli. Seguo l’appetito, che mi mena ad antiche osterie. Sotto l’ombra dei portici pallidi anziani con le borse della spesa ciabattano verso casa; li vedo ora quieti e sorridenti, senza l’angustia dei pericoli di tutti i giorni. Che importa se i negozi aperti sono pochi, oggi il salumiere mi ricopre di attenzioni, pochi clienti sì ma che piaser aver temp ad scambieras dou ciacar, tanto non c’è fretta! Pieno agosto e tutti in ferie, anche i professori dell’Alma Mater Studiorum. L’assenza di ottantamila studenti si fa sentire, o meglio, non si sente proprio niente: rarissimi i motoroni, i chiassosi Pub sono muti, un silenzio che sembra di dormire sui colli….che blezza indurminterum a tarda nott con la frescura ! Non vedo mica Punkabbestia, i borsoni dei neri, gli spacciatori furtivi, i lollardi ed i ranters di piazza Santo Stefano, gli accattoni multietnici di Piazza Verdi, e quella cosa la…la microcriminalità: chissà dove si sono nascosti tutti quanti? Sarà stata la città, sonnolenta e accaldata, che se li è scrollati di dosso, come un cane quando scaccia le pulci?! Forse questa non è la loro stagione, come per i funghi su in collina: troppo secco! Ti possiedo così, nel tuo letto millenario di arenaria, mentre ammiro le tue forme solo a me esposte, con goduria, senza vergognarmi del mio egoismo. Sola ti concedi a me, che ho fretta di goderti perchè sò che torneranno, le locuste, richiamate dagli ormoni odorosi che portano le prime piogge, torneranno a spuntare con le loro ossessioni primarie: quel giorno, lo prometto, riporrò il mio bel sogno nel cassetto. Ma adesso, per favore, lasciatemi gustare la mia Bologna in agosto, così umanamente vuota da riempirmi il cuore!

Guerrini Massimo

 

 

 

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