Aggravanti e serpi in seno

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Chi viene accolto, vestito e calzato, protetto, alloggiato, nutrito e curato... se è incapace di mostrare  gratitudine,  credo debba, almeno, fare lo sforzo di rispettare leggi,  persone e luoghi della nazione che lo ospita. Chiedere il rimpatrio effettivo e reale, non la risibile quanto inutile espulsione sulla carta, per  tutti coloro i quali sono incapaci di mantenersi nella legalità, mi sembra sia il minimo. 

 


Non entro nel merito della vicenda (il tentato stupro della diciassettenne triestina, ad opera di un richiedente asilo iracheno…) talmente  ovvio e palese è l’orrore  che ha suscitato;  non stupisce, purtroppo, questo ennesimo episodio… Mi stupiscono, invece, le  scomposte e incomprensibili  reazioni al commento fatto nei giorni successivi dalla governatrice del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani che  definisce lo “”Stupro più odioso se commesso da chi chiede accoglienza””.

Che cosa ha detto, di così esecrabile, non condivisibile, scandaloso… tale da  suscitare un polverone di commenti negativi e offese… fino a essere definita “”Leghista””  dall’onnipresente logorroico Roberto Saviano per il quale, evidentemente, la parola “”leghista”” corrisponde al peggiore degli insulti.

Non ha detto che  tutti i richiedenti asilo o tutti i rifugiati o tutti i migranti in generale,  sono stupratori… ha solo definito  lo stupro  ancora più odioso, se compiuto da chi è accolto, alloggiato, curato, vestito e calzato… e aspira a diventare un nuovo italiano.

Non nutro particolare simpatia politica nè personale per la Serracchiani ma credo che la gogna cui la stanno sottoponendo i suoi stessi compagni di fazione, anche molti deputati PD, ICS e ARTICOLO 1 – MDP, sia profondamente ingiusta, indice, fra le altre cose, di una pericolosa uniformità di pensiero, tutt’altro che democratica. Chi si allontana da questa uniformità di pensiero, anche  con una frase dettata semplicemente “”dal buon senso””, come si è dovuta giustificare  la Serracchiani, è inesorabilmente  criticato e zittito. Mi meraviglia, piuttosto, che abbia parlato solo per quanto rigiarda questo gravissimo reato…quando , secondo me, tutti i reati  commessi da migranti richiedenti asilo, rifugiati e altro… dovrebbero portare al rimpatrio dei colpevoli.

E’ cosa nota, anche a chi è digiuno di Diritto,  qual io mi considero, che ogni reato, ogni delitto, anche il più terribile può avere ulteriori  aggravanti, individuabili nell’avere adoperato sevizie, o nell’aver agito con crudeltà o  per motivi abietti o futili;  nel legame di parentela con le vittima, nel trovarsi illegalmente sul territorio nazionale… e molte altre ancora.

Sempre da persona qualsiasi, non esperta in questo specifico campo, ho sempre pensato, e non è la prima volta che lo scrivo, che qualsiasi reato o delitto, commesso da chi, ad esempio,  indossa l’uniforme, sia ancora più esecrabile e da punire. Lo stesso vale per  chi veste la tonaca, o per l’insegnante… Queste categorie, fra i loro compiti, hanno anche quello di rappresentare dei modelli di vita, degli esempi da seguire, paradigmi comportamentali cui ispirarsi. Inoltre, nella professione e missione che esercitano, accade loro di giudicare i subalterni, i fedeli, gli allievi…E’ una vergogna senza remissione che si macchino di qualsiasi cosa. Allo stesso modo, le colpe  di chi, per legami di parentela, per benefici ricevuti, per  dovere di gratitudine,  dovrebbe  nutrire  rispetto e riconoscenza, sono ingigantite e inaccettabili.

Proprio come la serpe in seno, della celebre frase proverbiale,  chi ha ricevuto del bene,  invece di mostrare gratitudine, non esita a trasformarsi in un nemico.

Nella  favola di Esopo, cui la frase si ispira,  il  contadino che salvò una  piccola  serpe infreddolita e morente, tenendola a contatto del suo corpo, per scaldarla, morì avvelenato:   non appena ripresasi, infatti, la viperetta non esitò a morderlo  senza rimorso.

Possiamo definire  imprudente, imprevidente, forse troppo buono, il povero contadino… Di certo, la piccola serpe si dimostrò profondamente ingrata.

Fuori dalla metafora  zoologica… Anche noi, accogliendo indiscriminatamente  tutti, siamo imprevidenti, imprudenti, troppo buoni… non so. Di certo, chi ci si rivolta contro, è un ingrato. Credo che chi viene accolto, vestito e calzato, protetto, alloggiato, nutrito e curato… se è incapace di mostrare  gratitudine,  debba, almeno, fare lo sforzo di rispettare leggi,  persone e luoghi.

Chiedere il rimpatrio effettivo e reale, non la risibile quanto inutile espulsione sulla carta, per  tutti coloro i quali sono incapaci di mantenersi nella legalità, mi sembra sia il minimo.

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Come di consueto,  qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi.  Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

 

Aggravanti e serpi in seno

di A.D.Z.

Se il nuovo corso …

di Massimo Nardi

Se il nuovo corso  politico del leader del PD e’ il fai da te nella raccolta della monnezza, diciamo che siamo alla frutta

Elezioni: cambiando sistema il prodotto non cambia

di Alberto Venturi

Nella nostra follia tutta italiana, riusciamo a convivere, pur ansimando, con  svariati sistemi elettorali. Ne abbiamo uno per la Camera, uno per il Senato, uno per le elezioni europee, svariati per le comunali e così per le regionali. Eppure, il risultato non cambia, perché non cambiano i protagonisti, non cambiano i ricatti fra i partiti nel nome della visibilità, del potere e del proprio clan.

“Io e Oriana”

di Roberto Armenia

Al “Club La Meridiana” :  nuova occasione   per Magdi Cristiano ALLAM  per fare meglio conoscere-apprezzare la grande scrittrice Oriana Fallaci  e per ribadire, con forza e passione, SI’ alla SACRALITA’ della VITA e   condannare l’IDEOLOGIA DELLA MORTE

Sindrome italiana

di Eugenio Benetazzo

Macron è il più giovane presidente della V Repubblica di Francia, l’ennesimo rappresentante di quella generazione di aspiranti leader politici
che in poco tempo senza alcun cursus honorum alle spalle sono stati catapultati sulla scena politica mondiale. Dove sta scritto che se hai quarant’anni allora farai meglio di un cinquantenne o di un sessantenne ?

 

Auguro a  tutti buona settimana e buona lettura del n. 561 – 235.

 

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