Affondare non serve a nessuno

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Appello ai ricercatori.

 

Comprendo la frustrazione di molti ricercatori, in una realtà come quella italiana in cui emergere, da giovani, è spesso impossibile, fermati dalla mancanza di meritocrazia perdurante da decenni, nelle Università. Oggi il Ministro sta provando a cambiare questo sistema. Non è questo il momento di fermarsi: non sono per non bloccare un intero ateneo, per non danneggiare studenti che mai come oggi necessitano di qualificare il loro sapere, ma soprattutto per l’interesse dei ricercatori stessi.

Un’Università che fallisce, che affonda non è più nulla, non un datore di lavoro, non un centro di ricerca d’eccellenza, neppure un’agenzia formativa. La strada da percorrere è quella che il Rettore sta tracciando anche attraverso gli accordi con il mondo dell’impresa, perché i dottorati siano qualcosa di operativo, e di spendibile sul mercato lavorativo.

La comunità di Modena chiede uno sforzo, perché la nostra Università rimanga ai livelli ai cui è giunta dopo un lungo lavoro. Ripeto: assumersi la responsabilità di lasciarla affondare vuol dire danneggiare tutti.

 

Consigliere Provinciale – PDL

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