Accessibilità universale

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PROTOCOLLO GENERALE n° 311678 del 03/12/2020 (P.E.C.)

 

                                           Al Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli

                                           al Presidente del Consiglio Comunale Fabio Poggi

 

                                           e P.C. Giunta del Comune di Modena

                                           Consiglieri comunali del Comune di Modena

 

                                                                                                Modena, 2 dicembre 2020

 

MOZIONE

Oggetto: Accessibilità universale

 

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE:

? l’art. 3, comma 2, della Costituzione demanda al legislatore il compito di rimuovere tutti gli ostacoli di ordine economico e sociale che possono ostacolare l’attuarsi in concreto del principio di eguaglianza. Sulla base di questa specifica previsione costituzionale si inquadra tutta la legislazione ordinaria in tema di disabilità, ivi compreso l’aspetto della mobilità, ed il correlato obbligo per la Pubblica Amministrazione di eliminare le barriere architettoniche;

? il 13 dicembre 2006 l’Assemblea generale della Nazioni Unite ha approvato la “”Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”” che rappresenta un importante strumento internazionale vincolante per gli Stati Parti;

? con la Legge 3 marzo 2009, n. 18 il Parlamento ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità;

 

RILEVATO CHE:

? con l’entrata in vigore in Italia della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità il “”diritto alla mobilità”” garantito dall’art. 16 della Costituzione Italiana, si qualifica ora come “”diritto all’accessibilità”.

 

PREMESSO INOLTRE CHE:

? per garantire l’accessibilità prevista dalla “”Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”” dell’ONU, il Parlamento Europeo ha approvato il 13 marzo 2019 l'””Atto Europeo sull’accessibilità”” (AEA) che stabilisce dei requisiti comuni di accessibilità a servizi e prodotti a livello Europeo;

? l’AEA stabilisce dei requisiti comuni di accessibilità per prodotti e servizi tra cui biglietterie automatiche, macchine automatiche per il check-in, sportelli bancomat, computer e sistemi operativi, smartphone, tablet, accesso ai servizi di audio-visivi, agli e-book all’e-commerce, alcuni servizi di trasporto, comunicazioni elettroniche ecc…;

? il 7 giugno 2019 L’”Atto Europeo sull’accessibilità”” è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dando il via al periodo di recepimento: gli stati membri hanno a disposizione tre anni per integrare la direttiva nella propria legislazione e sei anni per renderla effettiva;

? nel recepire l’atto ogni Paese membro ha la possibilità di migliorarlo e coprendo le aree su cui l’accordo non è intervenuto.

 

RICORDATO CHE:

? il “”Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità”” del 2013 ha previsto per la prima volta la figura del Disability Manager già ipotizzata dal “”Libro bianco su accessibilità e mobilità urbana – Linee guida per gli enti locali”” del 2009;

? i Disability Manager possono essere inseriti in organizzazioni pubbliche o private (Istituzioni, Sanità, Azienda) per orientarne la gestione e adattarne l’organizzazione al fine di accogliere e valorizzare le persone con disabilità e gestirne i bisogni;

? pur non essendo esattamente delineata da nessuna normativa, la figura del Disability Manager negli enti locali, scelto dai medesimi Enti, avrebbe il compito di:

? promuovere i diritti delle persone con disabilità;

? segnalare tempestivamente ai responsabili degli uffici qualunque cosa possa essere in contrasto con la Convenzione Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità””;

? promuovere presso le singole componenti dell’Amministrazione comunale un’attenzione peculiare alle persone con disabilità;

? prevedere una segnaletica adeguata per l’accesso alle sedi dei servizi;

? verificare l’effettiva accessibilità delle strutture comunali;

 

PRESO ATTO CHE:

? in Italia gli strumenti per monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati alla fruibilità degli edifici per tutti i cittadini sono i “”Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche”” (PEBA) (articolo 32, comma 21, della legge n. 41 del 1986 e integrati con l’articolo 24, comma 9, della legge 104 del 1992)

? la L.41/86 sui PEBA, testualmente prevede: “”Per gli edifici pubblici già esistenti non ancora adeguati alle prescrizioni del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384, dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge”” ed al successivo comma: “”Per gli interventi di competenza dei comuni e delle province, trascorso il termine previsto dal precedente comma 21, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nominano un commissario per l’adozione dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche presso ciascuna amministrazione””;

? l’art. 24, comma 9 della successiva L. 104/92 ha integrato come segue: “”I piani di cui all’articolo 32, comma 21, della citata legge n. 41 del 1986 sono modificati con integrazioni relative all’accessibilità degli spazi urbani, con particolare riferimento all’individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all’installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione delle persone handicappate.””;

 

 

? ogni Comune, dal febbraio 1987, deve quindi dotarsi di un PEBA per rilevare, classificare e superare le barriere architettoniche insistenti sul territorio o porzione di esso pena la nomina di un Commissario ad hoc da parte della Regione;

 

RICHIAMATO:

 

l’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di Modena “Istituzione della figura dell’accessibility manager” n.16909 approvato in data 17 settembre 2020

 

 IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

 

? a dotarsi nel breve termine di un Disability manager, così come indicato nell’ODG sopra richiamato, e a fornirgli gli adeguati supporti per poter pienamente operare;

? a redigere un aggiornato Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche in modo da garantire il diritto di accessibilità per tutti i cittadini;

? a promuovere una campagna di ascolto cittadina per raccogliere segnalazioni di barriere che limitino l’accessibilità a spazi o servizi comunali aggiornando di conseguenza il PEBA aggiungendo i progetti per l’eliminazione di eventuali barriere ancora non previste;

? a finanziare gli interventi previsti nel PEBA in base alle priorità stabilite di concerto con la cittadinanza e le associazioni e con il supporto del Disability manager; 

? a promuovere l’attivazione di un Disability manager anche presso le aziende partecipate

? a conformare sempre più ogni servizio, comunicazione, struttura, procedimento e azione amministrativa, alle migliori pratiche dell’accessibilità universale avvalendosi anche del supporto del Disability manager

? a sollecitare il Governo nazionale a supportare i Comuni a livello di competenze fornendo consulenze tecniche e formazione per la redazione dei PEBA e in generale di tutte le progettualità per rendere ogni spazio, servizio, evento e attività accessibile a tutte le persone indipendentemente dalla loro condizione

 

I Consiglieri MoVimento 5 stelle

Andrea Giordani

Enrica Manenti

Giovanni Silingardi

 

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