Abbindolare la Bindi

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E’ impossibile un clima idilliaco fra opposti schieramenti, ma è assurdo che essi si confrontino fra gli insulti, a colpi di mozioni di sfiducia se non addirittura di querele…
art.di A.Z.


Si dice che ogni donna, da quella appena graziosa, alla più mummificata delle tardone, o alla più sfatta delle matrone, creda sulla parola a chi le dice che è una bellezza.

Un complimento, in fondo, non costa nulla e rende, invece, moltissimo.

Per chi ama Victor Hugo, torneranno alla mente le pagine de “”I Miserabili”” nelle quali Fantine[1], una delicata sartina è ingannata da un fatuo studente che la riempie di complimenti e dolcezze per un ben preciso scopo. La Letteratura, e la vita, sono piene di simili  eventi.

Ora, senza arrivare a “quel” preciso scopo, ci mancherebbe… e soprattutto ben lontana dal considerare fatuo il Presidente Berlusconi, io tuttavia dico che, invece delle barzellette e delle battute sulla sua  scarsa avvenenza,[2] egli forse poteva provare  questa via, così astutamente maschile, ossia farle un sacco di complimenti,  per abbindolare la Bindi. Scusate  il bisticcio.

Abbindolare in senso buono, ovviamente, nel senso di blandirla, per rendere meno aspro lo scontro, non dico per farsela amica, ma per renderla meno ostile. Se ne sarebbe avvantaggiato il clima politico, forse anche facilitato il dialogo. E invece si è fatto una nemica  acerrima e dire che di donne se ne dovrebbe intendere… Berlusconi, che sia condivisibile o meno il suo modo di fare, è modello, punto di riferimento e idolo per un certo tipo di maschio italiano, che è indulgente con le sue marachelle e lo invidia anche, ammirandolo fino all’emulazione. Certo, non tutti potranno ambire alle graziose e giovanissime ragazze che abitualmente lui frequenta e aiuta, ma per i comuni mortali basterà, per sognare di essere un “tombeur de femmes”, anche qualche esemplare più casereccio e modesto.

La moralità, parola che si pronuncia ormai con riluttanza e con un certo pudore, lasciamola fuori per una volta. Anche  perché “gli inutili problemi morali” appesantiscono la prosa e rendono inutili gli scritti, non letti per abbiocco fulminante del lettore.

Qui si trattava di ammorbidire i toni, come dicevo, per trovare più facilmente collaborazione nelle scelte politiche, o contrasti meno accesi, e più costruttivi, e non solo ostruzionismo, totale e senza progetti.

Ma la Bindi è caduta anche sotto il cosiddetto “”fuoco amico””. Benigni, che ha fatto tanto lo spiritoso, come al solito a senso unico, consigliandole come raggirare il premier…fingendosi una leggiadra escort, assicurando di essere maggiorenne, etc etc. in fondo è stato ancora più sgradevole e spietato con  lei, perché ha giocato con crudezza e cinismo la carta dell’assurdo, una delle chiavi della comicità  per palati facili.

L’assurdo di una signora di mezzetà che mostra addirittura qualche anno in più, intenta a rassicurare il premier di essere davvero maggiorenne…l’assurdo di immaginare in vistosi abiti succinti una persona abitualmente sobria e quasi dimessa nel vestire, qual è lei…l’assurdo di dichiararsi “socera (sic) di Zapatero” …””la nonna di Fidel Castro”” rispetto a Ruby “nipote di Mubarak”… Ma queste sono battute.

La verità è  che i complimenti, sinceri o interessati, non se li sono certo scambiati neppure gli altri, e nemmeno le parole civili e costruttive, se è per questo.

Ora, mentre le elezioni (spauracchio o evento auspicato, a seconda delle parti, comunque un grande spreco di denaro pubblico e di tempo) sembrano davvero inevitabili, viene legittimamente da chiedersi se non sia mancata, da entrambe le parti, maggioranza e opposizione, la buona volontà di salvare il salvabile.

E, insieme a questa, se non siano mancate la saggezza e la maturità di privilegiare il bene superiore del paese e la risoluzione dei suoi infiniti guai, rispetto agli interessi di bottega e alle personali ripicche, alle vendette, alle rivalse e ai tradimenti vari.

E’ illogico e impossibile aspettarsi un clima idilliaco fra schieramenti, ma è ormai stucchevole, indecente e assurdo che essi si confrontino solo fra gli insulti,  a colpi di mozioni di sfiducia se non addirittura di querele…

Per non contare la ridda di accuse, smentite, false notizie, bufale, controaccuse, processi sommari, previsioni, illazioni, fango e ventilatori a pieno regime,   di cui la stampa è stracolma.

Uno spettacolo per stomaci forti e menti deboli.

A.Z.



[1] Il volto intenso di Uma Thurman, una straordinaria Fantine,  fa da copertina all’articolo. ( I Miserabili 1998 )

[2] “Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente”  intervenendo a Porta a Porta  

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