A Telese, alla festa annuale dell’Udeur, si è parlato di politica

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Abbiamo intervistato Luigi M., commentatore anonimo di Bice, professionista molto conosciuto a Modena, politicamente orientato da una particolare simpatia per Clemente Mastella. Abbiamo raccolto alcune sue impressioni su quanto ha visto ed ascoltato a Telese, rispondendo anche a qualche nostra benevola punzecchiatura.

Ingegnere, lei è andato a Telese per farsi una vacanza o per passione politica? Cosa ha trovato di interessante nella realtà UDEUR di Clemente Mastella?

 

L’interessante per eccellenza è che l’Udeur è un partito di “Frontiera”. Ossia una realtà che si muove come succede in tutte le zone di confine dove si parlano o si capiscono le diverse lingue dei popoli che vivono in quelle realtà:

So bene che molti leggono questa caratteristica come furberia per mantenere certi privilegi o peggio come malcostume di chi vorrebbe tenere il piede in due staffe, ma la verità è più seria e virtuosa di come si vuole fare apparire.

 

Perché non la spiega anche a noi?

 

Nonostante le due coalizioni oggi l’un contro l’altro armate, c’è un fantasma che turba i sonni dei due schieramenti: i pezzi della Democrazia Cristiana che frantumandosi sono poi rotolati tra i piedi dei nuovi e vecchi partiti.

E’ ipocrita fare gli ingenui o i meravigliati. Fra ex DC più la situazione politica rimane così incerta ed instabile e più passa il tempo e più ci si parla e ci si interroga. Questo non significa essere voltagabbana o potenziali traditori, ma approfondire legittimi dialoghi tra ex coabitanti che presso le nuove dimore non si trovano molto bene e ai quali i nuovi leader fanno loro scappare da ridere. Per quanto riguarda poi la mia simpatia per l’Udeur rispetto alle altre presenze ex DC , trovo e vedo in quel partito la sua immutata capacità di essere tra la sua gente e il suo elettorato.

 

Mi perdoni,Luigi, mi sembra una frase ad effetto e niente più .

 

Provi allora a chiederlo agli elettori di Forza Italia , della Margherita e ormai anche a quelli dei DS quanto sentono vicino alle loro ansie, speranze e probemi i loro rispettivi partiti. Provi ad intervistarli e sentiamo che cosa rispondono.

 

Ci penseremo. Intanto ci dica il piatto forte, ovviamente politico, che ha assaporato da quelle parti

 

La cosa di maggiore effetto si è dimostrata essere l’importanza degli ospiti dei vari partiti invitati numerosi che poi  puntuali si sono presentati ad animare il dibattito. Nessuno ha dato forfait.Piatto forte? Direi più d’uno.

Il primo per esempio lo ha servito il sen. Follini dell’UDC. Lo ha fatto da par suo, come uno che è abituato ad analizzare la situazione ragionandola, studiando e approfondendo. Non il politico degli slogan pubblicitari ,ma che alla fine conclude la CDL non esiste più come coesa coalizione politica.

 

Veramente i giornali hanno dato altre interpretazioni

 

Si, è stato un susseguirsi di “se”,veramente,” non ho capito” forse”. La verità è che quella conclusione è stata pronunciata in quel modo e non poteva dire altrimenti Non a caso il suo ragionamento è stato bistrattato da Amato e Fassino mentre è stato compreso pienamente da Ciriaco de Mita . Un altro che, in politica,  ha una certa confidenza nel fare ragionare il cervello e così, ovviamente. in modo speculare ha mostrato il suo dissenso al partito unico disegnato e vagheggiato nella coalizione dell’unione.

 

Lei cosa si aspetta una prossima fusione fra ex DC?

 

Questo non era il tema del dibattito e comunque penso che in questa fase occorra spendersi per fare riportare la politica tra la gente in modo più nobile dell’attuale. Dobbiamo ritornare a ragionare sulle cose vere, reali e concrete. Al più presto bisogna abbandonare l’insulto come se fosse il sale della politica.Un grande paese non può reggersi su una rappresentazione dell’avversario o dei politici come farabutti, o svilire i contenuti con slogans e proclami alla Isabella Bertolini che ogni settimana abbiamo il piacere di leggere su Bice.

 

Quali altri piatti hanno meritato?

 

Sicuramente il confronto fra D’Alema e Giulio Tremonti.

Ho ascoltato spunti e visioni di politica estera molto interessanti da parti di entrambi

 

 

E del suo leader Clemente Mastella cosa ci dice? Lei sa bene che non viene individuato come il campione

della coerenza?

 

E chi sarebbero questi censori, di grazia? Per esempio il campione delle giravolte alla Gian Franco Fini?

Il laico ex presidente Pera Marcello? Il duro e puro Castelli che è rimasto cinque anni a fare la guardia ad un bidone vuoto mentre tutto il sistema giustizia continuava a peggiorare? Mi faccia un nome che può permettersi di fare il censore. Mi meraviglia un dato: troppe persone non capiscono che se un politico è un bidone, questo  non riesce a rimanere a galla per molto tempo. Mastella non è un gigante, ma è sulla breccia dai tempi di Zaccagnini. Si parla del 1976!

Trent’anni! Secondo Lei  è il più scemo della compagnia?

 

Però come ministro per ora ci  ha dato solo l’indulto

 

Il provvedimento sull’indulto e stata votato dal parlamento e non dal ministro.

A proposito! Lei sa che  il recupero del peccatore, la sua possibile redenzione,il perdonare anche chi si è macchiato del peccato di infrangere e  violare i comandamenti di Dio sono tutti  concetti cristiani?.La religione musulmana non prevede la remissione dei peccati. Risulta a qualcuno che il musulmano perdoni i suoi nemici?

Proprio perché abbiamo radici che affondano nel cristianesimo  siamo propensi a votare provvedimenti di clemenza.

Lo dica ai propagandisti e difensori delle nostre radici cristiani. Coloro che si vantano di non avere votato l’indulto, le ragioni a sostegno somigliano ad  un modo di pensare tipicamente musulmano.

 

Ma a Telese il ministro ha parlato del suo ministero?

 

Ne hanno parlato i giornali: c’è questa sua proposta inerente i gradi di giudizio che vuole concordare con l’opposizione, quindi si è parlato anche di questo perché si è parlato di politica, una volta tanto.

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