A spasso nell’Opera – Club la Meridiana

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La Bohème di Giacomo Puccini.

Avv. Gian Carla Moscattini – Narrazione

Domenica pomeriggio alle ore 17.00 del 18 febbraio, al Club La Meridiana di Formigine (Mo) abbiamo assistito al secondo appuntamento della rassegna “A spasso nell’Opera” dedicata a Giacomo Puccini in occasione del centenario dalla morte. Tutto l’incontro di domenica si è tenuto parlando della “Bohème”: un’opera lirica in quattro quadri composta appunto da Giacomo Puccini, con il libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa. Abbiamo appreso dalla precisa e puntuale narrazione dell’Avv. Gian Carla Moscattini alcuni dati su questa opera che meritano di essere ricordati, senza tralasciare la diatriba insorta con Leoncavallo.

La prima rappresentazione della “Bohème” di Puccini avvenne il 1º febbraio 1896 al Teatro Regio di Torino con Arturo Toscanini alla direzione d’orchestra, ed è stata da allora una delle opere più popolari e frequentemente rappresentate nel repertorio operistico.

L’opera è tratta dal romanzo “Scènes de la vie de bohème” di Henri Murger, che descrive la vita bohémienne degli artisti a Parigi nell’epoca romantica. La trama si concentra sulle vicende dei quattro bohémien protagonisti: il poeta Rodolfo, il pittore Marcello, il musicista Schaunard e il filosofo Colline. La loro vita è caratterizzata dalla povertà, ma anche dalla passione per l’arte e dall’amicizia.

Tenore Giorgio Casciarri

Il primo quadro si svolge in un freddo appartamento parigino, dove Rodolfo incontra per la prima volta la sua vicina di casa, la giovane e fragile Mimì. Tra i due nasce un amore tenero ma tormentato, che culmina nella celebre aria “Che gelida manina” abilmente interpretata dal tenore Giorgio Casciarri, che con la sua voce ha catturato e coinvolto i soci del club in un’universale estasi d’amore per questa lirica, che la voce del meraviglioso tenore che si è esibito alla Meridiana, ha saputo trasfondere nei presenti. Nel secondo quadro, i bohémiens si ritrovano al caffè Momus, mentre nel terzo quadro viene racconto il dolore della separazione tra Rodolfo e Mimi, mentre nel quarto quadro, ambientato nella soffitta degli artisti, si assiste alla morte di Mimi, avvolta dall’affetto dei suoi amici.

Soprano Marina Gubareva

La “Bohème” è sicuramente un’opera che affascina per la sua capacità di cogliere l’essenza della vita artistica e bohémienne, con i suoi alti e bassi emotivi, le passioni travolgenti e la struggente bellezza della tragedia umana. La musica di Puccini, ricca di melodie trascinanti e di momenti di grande intensità emotiva, contribuisce a rendere questa opera un capolavoro senza tempo, capace di commuovere e affascinare il pubblico di ogni epoca.

I duetti, le arie interpretate dal soprano Marina Gubareva, dal tenore Giorgio Casciarri, accompagnati dal noto violinista Gen Llukaci e dal pianista Alessandro di Marco, famose per suscitare una vasta gamma di emozioni nei loro ascoltatori, grazie alla maestria di Puccini nel combinare melodie accattivanti con testi emotivamente intensi, hanno contribuito a creare un’esperienza musicale che ha toccato profondamente il cuore degli spettatori.

M° Gen Llukaci – Violino
M° Alessandro di Marco – Pianoforte

Molti tra i presenti erano visibilmente commossi nell’ascoltare le arie interpretate dagli artisti, cariche di passione e desiderio. Il racconto e l’esibizione dei musicisti, così come dei cantanti, sono stati in grado di rappresentare i quadri musicali dipinti da Puccini con la sua musica, facendo emergere quel velo di profonda tristezza e malinconia che la trama di una tragedia così umana caratterizza tutta la Bohème.

È stata un’esperienza unica – grazie al lavoro mirabilmente eseguito dalla Compagnia del Maestro Llukaci – vivere lo stato d’animo di Puccini che, attraverso la sua musica, è riuscito a farci percepire le emozioni umane e permetterci di comprendere la condizione di questi giovani che hanno dovuto, in una Parigi del 1830, fare i conti con le miserie umane fino alla tragedia della morte. Sarà proprio a causa di questa intensità e di questo costante lavoro di rifinitura, tipico di Puccini, se le sue opere sono ancora oggi fra le più rappresentate e continuano ad essere così coinvolgenti e indimenticabili per chi le ascolta.

Un plauso agli organizzatori, al Club La Meridiana ed all’intera Compagnia di artisti diretti e promossi dal M° Gen Llukaci al Violino, con il M° Alessandro di Marco al Pianoforte, il Tenore Giorgio Casciarri, il soprano Marina Gubareva ed alla ideatrice, nonché narratrice, Avv. Gian Carla Moscattini, per questo meraviglioso progetto che ci permette di vivere, ad ogni appuntamento, emozioni uniche ed irripetibili.

Grazie anche alle foto dell’eccellente fotografo Corrado Corradi che ci ha regalato i suoi scatti, a corredo di questo articolo.

L’appuntamento per la terza ed ultima parte di questo intenso progetto “Da Tosca a Turandot” è atteso per domenica 17 marzo ore 17.00 sempre al Club la Meridiana, via A. Fiori 23, Formigine (Mo)

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