“A spasso nell’opera” al Centro VVV – Fiorano Modenese

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Domenica 24 marzo presso il Centro VVV di Fiorano Modenese ha preso il via un ciclo d’incontri dedicato “A spasso nell’opera” che vede protagonisti il M° Gen Llukaci, il M° Alessandro di Marco, il Tenore Giorgio Casciarri e il Soprano Marina Gubareva, con il proposito di offrire a tutti, melomani e non, l’opportunità di appassionarsi alla musica lirica attraverso i duetti e le interpretazioni delle arie o romanze più conosciute del grande compositore Giacomo Puccini, di cui ricorrono i 100 anni dalla morte.

Prima di dar corso all’incontro il sindaco Francesco Tosi e la vicesindaco Morena Silingardi hanno voluto esprimere il loro plauso verso gli organizzatori per aver avuto il coraggio di proporre l’Opera, sottolineando però che è sempre stata una linea dell’amministrazione, di cui essi sono la massima espressione, quella di dare spazio a manifestazioni popolari, come quelle intellettuali e di grande spessore, come si ha l’opportunità di seguire al Centro VVV. Una gradita ed inaspettata presenza, che ha però sottolineato come anche l’Amministrazione sostenga questo progetto con grande slancio ed entusiasmo.

Avv. Gian Carla Moscattini

Il progetto “A spasso nell’opera”, ha voluto onorare il grande Compositore parlando della sua vita, delle sue delusioni, delle sue gioie ed insieme a lui comprendere come sono nate le sue opere; dalla narrazione dell’Avv. Gian Carla Moscattini abbiamo conosciuto il contesto storico in cui Giacomo Puccini è nato e vissuto, ed il suo percorso verso il successo non privo di difficoltà.

Il messaggio che abbiamo colto, fin dalle prime parole è che nonostante le più svariate delusioni, ha sempre trovato dentro di sé il fuoco della creazione e la determinazione di trasmettere un messaggio, così come di lasciar sgorgare dal proprio animo le emozioni e le sensazioni che una storia gli suscitava.

Abbiamo saputo come Puccini abbia sempre affrontato le difficoltà personali e finanziarie, ed anche le tragedie familiari, perseverando nel suo percorso, fino a divenire uno dei più grandi compositori operistici della storia. I suoi lavori sono amati in tutto il mondo per la loro bellezza musicale, la profondità emotiva e i personaggi indimenticabili.

M° Gen Llukaci – Violino, M° Alessandro di Marco – Pianoforte

Le difficoltà giovanili di Puccini – a cui è stato dedicato questo primo incontro di una triade che proseguirà in aprile e maggio – nel perseguire il proprio obiettivo di fare opera lirica, lo hanno reso un personaggio ancora più affascinante e hanno contribuito a plasmare la sua musica, arricchendola di profondità e intensità emotiva. La sua vita è un esempio di come la determinazione e la passione possano superare le avversità, portando alla creazione di opere d’arte straordinarie che continuano a ispirare e commuovere il pubblico ancora oggi.

La vita di Giacomo Puccini e gli ostacoli incontrati per affermarsi nel mondo dell’opera non lo hanno fatto desistere anche se venuto dopo Giuseppe Verdi, che oltre ad essere vissuto fino ad 80 anni, ha lasciato lavori di una bellezza disarmante. Per Puccini non è stato proprio semplice e questo può preparare a diversi e importanti insegnamenti, come la determinazione e la perseveranza.  Nonostante le contestazioni e le successive sfide, incontrate lungo il suo percorso, Puccini non ha mai smesso di perseguire la sua passione per la musica. La sua determinazione nel superare gli ostacoli e continuare a lavorare duramente verso i suoi obiettivi è un potente esempio di come la costanza possa portare al successo.

La vita di Puccini, così come ci è stata raccontata dell’Avv. Gian Carla Moscattini, ci ha offerto l’occasione di riflettere sull’importanza di rispettare e nutrire l’arte come la creatività. Nonostante le pressioni esterne e le contrarietà personali, Puccini ha continuato a coltivare la sua passione per la musica e a perseguire la sua vocazione creativa affrontando numerosi fallimenti e delusioni, ma imparando ad accettarli come parte integrante del processo creativo. Il suo coraggio nel confrontarsi con le avversità e nel trarre insegnamenti dai suoi errori è un esempio prezioso per chiunque si trovi ad affrontare sfide simili. Nella società in cui viviamo, dove tutto sembra a portata di mano, non siamo abituati al pensiero di proporre una creazione e dopo il suo iniziale scarso apprezzamento, avere il coraggio e le volontà di rimetterci mano per riuscire a renderla apprezzabile….

Tenore: Giorgio Casciarri

Quello che delude è constatare lo scarso interesse per molti giovani verso questi incontri ove invece, l’opera che può sembrare un genere musicale elitario e difficile da comprendere, è proposta in modo semplice e di facile fruizione.

Gli incontri presentati dal Centro VVV con l’ausilio della musica, del racconto, delle immagini e delle parole, unite alle interpretazioni dal vivo delle arie più famose, permettono di avvicinare anche un pubblico neofita al repertorio operistico rendendola un’esperienza assolutamente accessibile e di notevole intensità.

Soprano: Marina Gubareva

Spesso si percepisce l’opera come arte antiquata e di conseguenza distante dalle esperienze e interessi contemporanei, ma la proposta a cui abbiamo assistito con “A spasso nell’opera” esce dagli stereotipi culturali che associano questo tipo di proposta a un’epoca passata, rendendola attuale e di agevole apprezzamento. L’uso di tecnologie digitali che aumentano l’interattività e l’educazione, unito agli intercalari dei duetti o delle arie a noi note, ma contestualizzate e collocate nella trama di un racconto, così come pensato e voluto dal suo autore, permettono all’ascoltatore, non solo di comprenderne completamente il senso, ma fanno sì che ogni qualvolta la si riascolti, si abbia la percezione di essere di nuovo immersi nel mondo immaginario di Puccini quando ha pensato a quel brano piuttosto che a quell’arrangiamento.

Inutile sottolineare, perché il pubblico del Centro polifunzionale Via Vittorio Veneto, vi è ormai abituato, la suprema interpretazione degli artisti intervenuti. È sicuramente stato un grande impegno quello di aver voluto proporre, in una piccola realtà come quella di Fiorano Modenese, un progetto così ambizioso, ma l’ardire degli organizzatori ci è noto e noi abbiamo solo potuto apprezzare. Non è sfuggita l’emozione dell’Avv. Gian Carla Moscattini quando, nel presentare la Compagnia del M° Llukaci, ci ha tenuto a sottolineare che ci stavamo preparando per ascoltare artisti che rappresentano l’eccellenza e con una carriera alle spalle di per sé, assolutamente eloquente.

Tenore: Giorgio Casciarri

La voce del Tenore Giorgio Casciarri, con quella del Soprano Marina Gubareva, ci hanno incantato e non è certamente un fatto scontato quello di godere di un pomeriggio immersi nella musica dal vivo come quella che il violinista Gen Llukaci con il pianista Alessandro di Marco ci hanno proposto.

Tenore: Giorgio Casciarri e Soprano: Marina Gubareva

Le opere di Puccini sono profondamente emotive e toccano le corde del cuore degli ascoltatori. Questo, domenica pomeriggio, siamo riusciti a respirarlo e gli artisti, tutti, che hanno saputo comunicare le emozioni universali e la complessità della vita umana che Puccini ha pensato e voluto trasmettere attraverso i suoi capolavori, i quali ancora oggi offrono numerosi messaggi positivi e ispiratori per le nuove generazioni, incoraggiandole a seguire le proprie passioni, ad affrontare le sfide. La sua storia, ci ha portato a comprendere come la passione, la perseveranza e la creatività possano superare le avversità e lasciare un’impronta duratura nel mondo.

Un plauso quindi a tutti coloro che ci hanno creduto e che in un crescendo di appuntamenti, domenica dopo domenica, ci offrono il privilegio di assistere a momenti indimenticabili grazie alle performance di artisti di fama internazionale con proposte di altissimo livello culturale. Non mancheremo di seguire quindi anche il secondo appuntamento dedicato alla Bohème ed al terzo che ci permetterà di conoscere le opere da Tosca a Turandot.

Gli scatti del fotografo Corrado Corradi ci permettono di ricordare i momenti salienti del pomeriggio, consapevoli che le emozioni che ci hanno pervaso, resteranno per lungo tempo nella nostra anima.

Come sempre quindi: al majora!

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