A seguito dell’inaugurazione del borgo della Mirandola

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Confesercenti: “Ora, occorrono interventi in grado di valorizzare e promuovere l’offerta commerciale congiuntamente con quella del centro storico”

L’Associazione inoltre invita la Regione a finanziare con risorse straordinarie la L.R. 41

 

“Un primo passo importante a cui ora occorre farne seguire altri. E sempre, nella direzione di rinascita del commercio e dei centri storici, se si vuole offrire opportunità concrete di ripartenza ai comuni colpiti dal sisma”. Confesercenti Area Nord giudica positivamente l’apertura del Borgo della Mirandola, l’unica struttura in muratura dell’intera area del cratere del sisma, in cui sono state delocalizzate imprese e attività commerciali del cuore storico della città dei Pico.

 

Ricordando il sostegno che l’Associazione imprenditoriale ha offerto per la realizzazione di questo importante progetto, in quanto segnale coraggioso di reazione alla devastazione recata dal terremoto a Mirandola, Confesercenti non manca di sottolineare che: “L’inaugurazione di sabato scorso non rappresenta solamente un traguardo raggiunto, bensì l’avvio di una nuova fase per l’intera città. Fase, che non deve escludere, gli sforzi di quanti faticosamente hanno riaperto o lo faranno nelle prossime settimane o mesi, in centro storico: e pensiamo agli operatori di p.zza Costituente, via Pico, via Tabacchi, via Volturno, via Battisti, via Fulvia, via Castelfiardo, etc.. Per questo c’è necessità ora di interventi capaci di valorizzare l’offerta e cioè in grado quindi di promuovere congiuntamente, attraverso eventi di collegamento le attività oggi nella ex-Cantina di viale Gramsci, che sempre dal centro provengono, e quelle del centro stesso di Mirandola. Al fine di consentire nuovamente alla città dei Pico di recuperare quella centralità che da sempre l’ha contraddistinta”.

 

Ma sono anche altri i punti su cui Confesercenti focalizza la propria attenzione, a partire dalla necessità “Prioritaria”, di mettere in condizione le imprese di riprendere una operatività che si avvicini sempre più alle condizioni ante sisma. “L’inaugurazione del Borgo della Mirandola è stato il momento anche per consegnare le nostre richieste sia all’ Assessore provinciale agli Interventi economici Daniela Sirotti Mattioli e dell’Assessore Regionale al Commercio e Turismo Maurizio Melucci. In primo luogo la Provincia dovrebbe attivarsi per costituire un osservatorio sull’evoluzione della rete del terziario affinché il monitoraggio sia portato avanti con periodicità e renda un quadro sul quale fondare l’analisi e le proposte per la ricostruzione della rete distributiva nei comuni colpiti”.

 

“Riteniamo poi occorra uno sforzo ulteriore da parte della Regione volto a finanziare, con risorse straordinarie la Legge 41. Risorse, che andranno orientate sia ai comuni per le opere pubbliche volte a favorire la fruizione dei centri urbani, sia alle imprese che rientreranno o si insedieranno ex novo nei centri cittadini. Più precisamente proponiamo una dotazione straordinaria sulla L.R. 41 il cui bando dovrebbe essere emesso sin dall’inizio del 2013 così da poter erogare risorse in tempi celeri e sollecitare la progettazione di interventi sin dalle prossime settimane. Da ultimo, ma non per minore importanza, occorrerebbe da parte del Governo l’impegno ad emanare quanto prima un provvedimento volto alla progettazione e ricostruzione dei centri storici”,

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