A Reggio Emilia. Al via i Social Cohesion Days

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Il ministro Poletti, Romano Prodi, François Bourguignon: da domani i big dell’economia si incontrano a Reggio Emilia. Al via i Social Cohesion Days

Tre giornate, 20 dibattiti, 50 relatori: le ?Politiche della felicità? sono al centro dei Social Cohesion Days, il Festival Internazionale sulla Coesione Sociale, dal 26 al 28 maggio a Reggio Emilia. Il festival si apre con un confronto tra Benjamin Radcliff e Alexander Pacek, due economisti statunitensi. Decine di appuntamenti – tutti gratuiti – con grandi nomi: da Romano Prodi e François Bourguignon a De Bortoli, Iacona e Lerner. La serata è all’insegna dello spettacolo teatrale ?Potevo essere io? con l’attrice Arianna Scommegna

Quattro milioni e 102mila persone residenti in Italia, pari al 6,8% dell’intera popolazione del Paese, vivono in condizioni di povertà assoluta, ovvero un milione e 470mila famiglie (dati Istat). Sempre secondo l’Istat gliover 65 in Italia (al 1° gennaio 2015) sono il 21,7 % della popolazione, con un indice di vecchiaia in costante aumento e pari al 157,7: questo equivale a dire che ci sono 157,7 anziani ogni 100 minori con un’età compresa fra gli 0 e i 14 anni. 
Un paese sempre più povero e vecchio, dunque, dove i minori sono in calo e non se la passano bene: l’Italia risulta agli ultimi posti della classifica dei paesi OCSE in tutti gli indicatori di benessere dell’infanzia; è tra i paesi con il tasso di povertà infantile più elevato: il 17% della popolazione minorile, pari a 1.750.000 minori, vive sotto la soglia di povertà (dati Unicef).
Gli stranieri residenti in Italia sono 5.014.437 e rappresentano l’8,2% della popolazione residente (dati Istat 2015); sono 153.842 gli stranieri soccorsi o sbarcati sulle nostre coste alla data del 31 dicembre 2015 (fonte Ministero dell’Interno), il 9% in meno rispetto al 2014, con 170.100 persone sbarcate.

Ridurre i divari economici, sociali e territoriali esistenti a livello nazionale ed europeo: è questo l’obiettivo delle politiche di coesione, le principali politiche di investimento dell’Unione Europea. In che modo? Sostenendo la creazione di posti di lavoro, la competitività tra imprese, la crescita economica, l’investimento nelle politiche per l’infanzia, lo sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Da domani a sabato 28 maggio Reggio Emilia dedica tre intere giornate al dibattito istituzionale e civile su questi temi con i Social Cohesion Days, il festival internazionale della coesione sociale (www.socialcohesiondays.com), alla sua seconda edizione: oltre 20 appuntamenti ? tutti gratuiti – tra conferenze, tavole rotonde, spettacoli, proiezioni, concerti. Protagonisti i grandi nomi dell’economia e della politica internazionale: il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, gli economisti Benjamin Radcliff e Alexander Pacek, Romano Prodi, François Bourguignon.

L’iniziativa è promossa da tre organizzazioni pubbliche e non profit: Fondazione Easy Care, Comune di Reggio Emilia, Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli. Reggio Emilia accoglie la seconda edizione dell’evento come citta? che, per vocazione, mette le persone e i loro bisogni al centro del progetto di comunità.

Il programma di giovedì 26 maggio
?La politica della felicità?, non a caso, è anche il dibattito di apertura del festival. Economisti, politologi e studiosi di scienze sociali indagano su cosa serva per avere una vita appagante: non siamo noi, dunque, gli artefici della nostra felicità Se ci impegniamo con tutte le nostre forze non potremo raggiungerla? Ma la felicità sembrerebbe avere più un carattere sociale che psicologico. Le società con un forte welfare, infatti, registrano livelli alti di soddisfazione: più alto lo stato sociale più alta la soddisfazione. Insomma dalle politiche più umane deriva una maggiore possibilità di godersi la vita. Non bisogna quindi concentrarsi solo sulla crescita economica, ma dare spazio anche e soprattutto ai beni sociali. Come le politiche sociali concorrano a creare relazioni in grado di garantire benessere alla società, permettendo ai cittadini un progetto di vita dignitoso e responsabile parla il politologo statunitense Benjamin Radcliff, una delle voci più autorevoli nel campo dell’Economia della felicità, assieme allo studioso Alexander Pacek, la cui ricerca si focalizza sul rapporto tra life-satisfaction e politica. A moderare l’incontro il giornalista Ferruccio de Bortoli (10.15, Teatro Cavallerizza).

La giornata prosegue all’insegna dei dati: la seconda edizione dei Social Cohesion Days lancia le attività dell’Osservatorio internazionale sulla Coesione e Inclusione Sociale (OCIS), in grado di monitorare e interpretare questa complessa realtà anche attraverso i numeri. Annachiara Cerri del Consiglio d’Europa, insieme a Paolo Roberto Graziano dell’Università di Padova spiegano come ?Misurare la coesione sociale: Regioni italiane a confronto? (11.30, Teatro Cavallerizza).

Alle 12.30 la parola passa a Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, che viene intervistato da Ferruccio De Bortoli.

L’indennità di accompagnamento (IDA) rappresenta una dei più importanti risultati ottenuti nel campo della disabilità grave e non autosufficienza in Italia in quasi un quarantennio. Le risorse investite in questo programma non sono assolutamente trascurabili e superano in maniera consistente i 10 miliardi di euro. Oggi occorre aprire una riflessione congiunta per migliorare l’efficienza del sistema garantendo una maggiore integrazione tra questo strumento e la rete dei servizi. Se ne parla nel corso dell’incontro ?L’indennità di accompagnamento 35 anni dopo: i motivi di una riforma? in cui interviene anche Luca Vecchi, Sindaco Città Reggio Emilia e Responsabile della delega ?Welfare e Politiche Sociali? ANCI (15.30, Musei Civici, Portico dei Marmi).

Il 28.3% degli individui e il 32.1% dei minori sotto i 18 sono a rischio di povertà ed esclusione sociale: cifre che collocano l’Italia all’ottavo e al settimo posto tra i paesi dell’UE28 con più elevata incidenza della povertà. Per fare fronte a questa situazione, a livello sub-nazionale l’ultimo decennio ha visto alcune regioni varare schemi sperimentali di Reddito Minimo per fronteggiare l’emergenza e tassi di deprivazione materiale che variano tra il 26% della Sicilia e il 2.8% nella Provincia di Trento. Ma come funzionano gli schemi di Reddito Minimo introdotti nelle regioni italiane? Chi ne beneficia e quali effetti producono? Come si può evitare che i beneficiari rimangano ?intrappolati? nella condizione di povertà? L’incontro ?Il r
eddito minimo: una scelta di civiltà? tenta di rispondere a queste domande (17.30, Teatro Cavallerizza); modera Luca Mattiucci, della sezione Sociale del Corriere della Sera, media partner del festival.

La serata di apertura propone lo spettacolo teatrale ?Potevo essere io? di Renata Ciaravino, interpretato da Arianna Scommegna (Teatro Cavallerizza, ore 21). E’ il racconto di una bambina e di un bambino che tra gli anni ’70 e gli ’80 diventano grandi partendo dallo stesso cortile alla periferia nord di Milano. Bambini che giocavano in cortile a lanciarsi palloncini con dentro le lamette, i genitori ?terroni?, le mamme che facevano le pulizie negli ospedali. Le ragazze che al parco si sputavano in faccia dopo essersi tirate i capelli in una piscina comunale. I ragazzi che facevano la tangenziale contromano per scommessa. Quei bambini e ragazzi poi sono cresciuti: ognuno a procedere alla cieca cercando di salvarsi. Ma cosa ci fa salvare? E se uno si salva, veramente si è salvato? Cosa ci fa andare da una parte o dall’altra? Quante volte abbiamo detto: ?potevo essere io, e invece, poi, no?? Lo spettacolo è un monologo tragicomico di grande impatto emotivo, con una protagonista che, come un vero ciclone, rapisce il pubblico con la sua energia e non lo lascia mai solo.
Il programma completo su: www.socialcohesiondays.com 

Ufficio stampa MediaMente 
Tel. 339.8850143
stampa@mediamentecomunicazione.it

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