A proposito di sicurezza e cure mediche ai clandestini

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Non sono d’accordo con quanto sostenuto dal Presidente dell’Ordine dei Medici di  Modena.

La norma approvata  non prevede il rifiuto alla cura, ma la possibilità di segnalazione delle situazioni di irregolarità per garantire il rispetto delle leggi all’interno dei nostri confini nazionali.

Si tenga presente, inoltre, che in termini giuridici,  in caso di contrasto tra legge dello Stato e codice deontologico, ha sempre la prevalenza la legge dello Stato. Per cui il Presidente dell’Ordine non può permettersi di dire cosa faranno i medici: i medici rispetteranno le leggi dello Stato Italiano, come sono tenuti a fare tutti i cittadini, anche quando non sono d’accordo con la norma. Ricordo a D’Autilia che l’osservanza della legge non è facoltativa!

Ma soprattutto questa norma non è un’imposizione perché dice che i medici “possono”, non “devono”  segnalare all’autorità giudiziaria i casi di irregolarità.

Al di là della norma in questione, poichè le risorse economiche sono limitate, bisogna che cominci a passare l’idea che chi non partecipa al mantenimento del sistema pagando le tasse, con un lavoro in regola, non può avere diritto a tutte le prestazioni gratuite che vengono caricate sul groppone di chi lavora davvero e legalmente (esclusi ovviamente i casi sociali). Anche perché si sta diffondendo la prassi che quando un paziente dei paesi extra-europei si riconosce affetto da una qualsiasi patologia, viene in Italia apposta per farsi curare gratis.

Chiaro che devono essere previste eccezioni legate alle situazioni sociali difficili, ma i malati stranieri, le cure o se le pagano loro o devono essere pagate dagli stati di appartenenza o da un’assicurazione, se ce l’hanno. Altrimenti nisba!. Se il volontariato se ne vuole fare carico si accomodi, ma a spese sue.

Magari con questa norma si snelliranno le file ai posti di pronto soccorso, dove gli stranieri irregolari si rivolgono per ogni stupidaggine, intasando le strutture deputate all’emergenza. Infatti dalle nostre parti quasi la metà degli accessi al pronto soccorso è rappresentata da stranieri (pur non rappresentando la metà della popolazione).

Stiamo abituando gli stranieri irregolari  ad avere sempre più pretese ripagate da sempre maggiore  arroganza e prepotenza: solo diritti e niente doveri!

Il popolo italiano ritiene che sia venuto il momento di dare una svolta alla politica buonista che premia soprattutto gli approfittatori.

Ricordo infine che individuare gli stranieri irregolari, serve per definire un fenomeno che ancora non è del tutto compreso in quanto ad ampiezza,  consentendo  di mettere in atto quelle misure atte a limitare fenomeni di degrado che sono sotto gli occhi di tutti.

Credo che prima di uscire con un comunicato stampa dai contenuti manifestamente politici, il Presidente dell’Ordine avrebbe per lo meno dovuto consultare il Consiglio Direttivo di cui dovrebbe essere la voce.

 

I migliori saluti.

Il segretario regionale  Nuovo PSI -Pdl

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