…a proposito di risparmio

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Non è proprio tanto difficile capire che, se il cittadino non ha denaro a disposizione, spenderà sempre meno, e solo per i bisogni essenziali.

Ennesimo “ritocchino” alla spending review. Tradotto in parole  povere, guai ulteriori in vista. Le  linee guida del piano metodologico per aggredire la spesa con tagli selettivi, preparato dal commissario straordinario, Carlo Cottarelli,  rappresentano uno scenario apocalittico. Con questo provvedimento, il  Governo conta di recuperare già per il prossimo anno circa 1,5 miliardi anche se nel dossier predetto non si parla di cifre, ma genericamente si afferma che «in sede politica» verranno valutati i modi per  risparmi “”addizionali””, nel il 2014 e negli anni a seguire.

A chiunque, anche al più ingenuo  e fiducioso dei cittadini, queste parole suonano come condanne, ad avere minori servizi essenziali, posti di lavoro ulteriormente  ridotti di numero, minore denaro a disposizione sia per le spese indispensabili, sia per quelle voluttuarie o superflue. Un’ ulteriore negativa conseguenza, sarà la drastica riduzione dei consumi, con la crisi conseguente nel commercio, nei beni e servizi. Diciamo che non è proprio tanto difficile capire che, se il cittadino non ha denaro a disposizione, spenderà sempre meno, e solo per i bisogni essenziali.  Questo non è vivere, ma sopravvivere. E, sempre per parlare di cose non tanto difficili da capire…forse una gran bella fetta, troppo grossa,  delle nostre povere finanze nazionali  è impiegata per l’imponente spiegamento di mezzi che rincorrono per tutto il Mediterraneo gommoni, barconi, carrette del mare, per portare trionfalmente a casa nostra i clandestini, stuoli di nullafacenti  da mantenere in strutture costose, puntualmente messe a soqquadro e danneggiate, con migliaia e migliaia di euro di danni… Io credo che una qualunque modesta casalinga, modesta  nel senso di priva di boria, ma saggia e ottima amministratrice, tanto per intenderci una brava “”Arzdora”” potrebbe dare ottimi consigli sul risparmio ai grandi economisti e ai politici che reggono, si fa per dire, le sorti della nazione.

Con quali risultati, lo sappiamo.

Vi illustro il numero di questa settimana:

Maria  firma l’articolo Il soprano, i curriculum  e la fine settimana.  Quando la consuetudine all’errore marchiano diventa legge, la proprietà  di linguaggio è un optional.

Il tema della rubrica Opinioni a confronto questa settimana è dedicato alla DAWA, la Onlus fondata da Cecile Kyenge, assurta agli onori della cronaca per  la “sparizione” dei fondi raccolti destinati alla realizzazione di vari progetti in Congo, mai realizzati.

Gianni Galeotti firma Progetti umanitari in Congo: bufera evitata o solo rimandata per il Ministro Kyenge?  e Alberto Venturi è l’autore di Indagine sulla cittadina italiana Cécile Kyenge

La rubrica dal prossimo numero avrà una struttura a due colonne, con i rispettivi articoli posti alla pari.

Il Sen. Paolo Danieli  illustra nell’articolo C’e qualcosa di strano… la scissione del PdL, così differente da ciò che accadde con la separazione di Fini.

Emma Stepan firma Incravattati all’ultima battaglia, sui fratelli Zappacosta, due fra i molti i giovani chiamati a  salvare il berlusconismo  in via d’estinzione.

Eugenio Benetazzo è autore  dell’analisi  economica, nell’articolo  Cosa vuol dire tagliare, con  la rassegna  dei sei capisaldi del programma di ottimizzazione della spesa sanitaria.

La Rubrica dei lettori questa settimana presenta un articolo di Modena 24  dedicato ai veicoli elettrici nella ZTL di Modena. Tutti i veicoli con motore esclusivamente elettrico potranno sostare gratuitamente nelle aree di sosta a pagamento.

Buona settimana e buona lettura del n. 395-54.

 

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