A proposito di ciclabili

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Che fine hanno fatto i volontari per sanzionare i ciclisti indisciplinati?

Pedalare allegramente sui marciapiedi destinati ai pedoni fregandosene di questi ultimi è senz’altro uno degli sport preferiti dai cittadini modenesi, nostrani e non.

Tempo fa il Comune ebbe una brillante idea: quella di incaricare dei volontari per fermare i ciclisti più indisciplinati.

Naturalmente guai a multarli, ci mancherebbe: in caso di infrazione dovevano consegnare loro un libricino educativo.

A quelli più corretti furono invece regalati gadgets.

Dopo questa campagna avrebbe dovuto partire un controllo più severo e, con esso, il sanzionamento.

Qualcuno li ha rivisti, questi volontari?

Che sia il caso di preoccuparsi e di avvisare Federica Sciarelli?

Il fatto è che niente è cambiato, anzi: in Corso Vittorio Emanuele, per esempio, dove come sapete vi è una splendida ciclabile per amanti della gimkana tra alberi, gli screanzati pedalatori preferiscono di gran lunga lo slalom tra i pedoni sui marciapiedi.

Anche sul cavalcavia Mazzoni i pedoni rischiano costantemente di essere investiti da ciclisti che a ogni ora percorrono a tutta birra i marciapiedi rialzati, con grave pericolo anche per se stessi e per gli automobilisti, ma spesso perfino chiedendo il passo arrogantemente, quasi fossero infastiditi dalla presenza di chi, a piedi, è nel giusto.

E se provate a domandare loro perché circolano in bicicletta su marciapiedi riservati ai pedoni sapete cosa potete sentirvi rispondere?

Che lo fanno per non essere investiti dagli automobilisti.

Naturalmente hanno la sfacciataggine di dirvi ciò anche se in quel momento per strada il traffico è scarsissimo, e, ovviamente, senza scendere dalla bicicletta.

Già: perché è molto meglio essere pericolosi che in pericolo, secondo la loro logica.

E la Polizia Municipale o i fantomatici volontari dove sono?

E sì che sarebbe sufficiente sostare qualche minuto sul cavalcavia per rendersi conto della situazione e per elevare qualche sacrosanta contravvenzione.

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