A Nonantola è riesplosa l’emergenza sicurezza.

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Bice, su questo tema ed altro ha intervistato l’ing. Matteo Malaguti, capogruppo consiliare e coordinatore comunale di Forza Italia- PDL a Nonantola

Egregio Ingegnere , oggi avverto in lei una strana tensione, c’è qualche problema?

 

Negli ultimi mesi a Nonantola è riesplosa l’emergenza sicurezza, dopo che il centro storico è stato teatro di diversi furti a negozi, al cinema parrocchiale Arena, oltre a quelli in abitazioni nei quartieri San Lorenzo, San Francesco e via Mavora.

Proprio degli ultimi giorni poi è il ritrovamento di alcune auto incendiate nel nuovo quartiere San Francesco e il furto con “”spaccata”” al ristorante – pizzeria Ortigaro.

È evidente come questi accadimenti non hanno fatto altro che alimentare il senso di insicurezza dei cittadini, che sono sempre piu’ indifesi di fronte al dilagare della criminalita’.

 

Ing. Malaguti, nel leggere i suoi frequenti richiami alla sicurezza, sembra che Nonantola sia diventata una sorta di Bronx  modenese. È così?

 

Se il problema della sicurezza a Nonantola è sempre stato presente,  in queste ultime settimane si è assistito ad una vera e propria escalation di criminalita’ che richiede una pronta reazione da parte del Sindaco Borsari e dell’Amministrazione Comunale.

Non è possibile che di fronte a tutto cio’ ci si limiti a promesse o semplici dichiarazioni, senza intervenire immediatamente e con urgenza per arginare questa nuova ondata di furti, rapine, ecc.

 

Lei ha in mente qualche proposta di soluzione?

 

Quello che servirebbe e che purtroppo manca è un’azione efficace di coordinamento tra le Forze dell’Ordine e l’Amministrazione, in modo da attuare controlli che sappiano trasmettere ai cittadini il senso di sicurezza che adesso manca.

A questo proposito sarebbe utile istituire un apposito “Assessorato alla Sicurezza”, con funzioni appunto di coordinamento e prevenzione, e introdurre servizi di vigilanza specifici per ogni quartiere e frazione, ovvero il “”Vigile di Quartiere””.

 

Sarebbe la creazione di altri uffici “ i covi preferiti del burocrate” che produrrebbe altre costose incrostazioni,  pesanti sovrastrutture e insopportabili impalcature ?

 

Non necessariamente! Per fare cio’ occorrerebbe ridurre poi al minimo necessario il personale impiegato all’interno degli uffici della Polizia Municipale, sostituendolo eventualmente con impiegati comunali civili, e mandare  un numero maggiore di agenti sulle strade.

In parallelo occorrerebbe inoltre stanziare fondi adeguati per assumere nuove forze di polizia municipale, attivare specifici corsi di formazione per i vigili, dotarli di strumenti idonei per mantenere la sicurezza ed adeguare le loro retribuzioni ai nuovi  compiti in tema di ordine pubblico.

In alternativa, almeno l’Amministrazione Comunale predisponga in via urgente dei fondi a sostegno delle vittime della criminalita’ e dei fondi per contribuire a coprire le spese per i privati che hanno intenzione di installare autonomamente sistemi di sorveglianza.

Sono interventi questi che andiamo ripetendo da anni ormai ma che adesso, vista la situazione di emergenza venutasi a creare , riteniamo non piu’ rinviabili

 

-Per un paese in continua espansione come Nonantola, la cui popolazione sfiora i 15.000 abitanti, quali altri problemi irrisolti sono da evidenziare ?

 

Sicuramente quello della viabilita’, che da anni non è piu’ adeguata e che costituisce l’altro grande problema di Nonantola. Anche qui si parla da decenni della costruzione di una tangenziale per tagliare fuori dal centro storico almeno parte del traffico da e per Bologna, ma ancora oggi i numerosi errori commessi in itinere la fanno sembrare una realta’ lontana. La forte espansione del paese vien
e cosi’ penalizzata e ostacolata dalla mancanza di infrastrutture adeguate, e questo è il risultato sia di una mancanza di progetti di lungo periodo sia di una incapacità politica nel saper realizzare quelli previsti.

 

-Di fronte alla stanchezza e alla disillusione verso la politica voi giovani politici quali salutari medicine proporrete per riconquistare fiducia?

 

Pur condividendo i sentimenti di disillusione e stanchezza nei confronti della politica che molti esternano, penso che in ogni caso il rimedio migliore sia la partecipazione in prima persona e la “battaglia” sul campo. Non è piu’ il tempo di delegare ad altri, e se si nutre sfiducia verso parte dell’attuale classe dirigente occorre allora coerentemente proporsi in prima persona e misurarsi concretamente nelle istituzioni. Penso che questo nuovo modo di fare politica, trasparente, legato ai temi concreti del territorio, dalla parte dei cittadini e non a difesa di lobby o interessi economici precostituiti, potra’ portare presto a risultati positivi.

 

-Lei ora che fa parte di un nuovo partito, il Popolo Della Liberta’,  capace, alla pari del PD, di aggregazioni di consensi elettorali importanti, che giudizio politico riserva ai partiti minori ? Servono ancora nella nostra democrazia?

 

Sono da sempre sostenitore di un bipartitismo sul modello americano, quindi penso che la presenza di partiti minori sia destinata a ricoprire un ruolo marginale in futuro anche in Italia. Questo pero’ se le decisioni all’interno dei due grandi partiti saranno prese seguendo delle precise regole democratiche, come possono essere ad esempio delle serie elezioni primarie per la scelta dei candidati a tutti i livelli.

 

-Perché la strada della opposizione nei consigli comunali dei paesi è spesso in salita?

 

La strada delle opposizioni nei consigli comunali dei paesi è spesso in salita perchè ormai le decisioni piu’ importanti sono prese tutte dalla Giunta Comunale o dalla maggioranza, senza un vero confronto con le opposizioni, e perchè comunque è sempre piu’ difficile avere degli spazi per far conoscere ai cittadini le proprie posizioni. A Nonantola poi il compito è particolarmente gravoso in quanto ci si confronta in una delle roccaforti storiche della sinistra e con un apparato di partito e di interessi consolidati difficili da sradicare.

 

– Come farà questa campagna elettorale: solo criticando o invece anche strappando i programmi degli avversari?

 

Il clima di campagna elettorale non influenzerà piu’ di tanto il nostro modo di fare politica, fatto di critica severa e senza sconti alle cose che non vanno nel nostro territorio, ma anche di proposte e di alternative serie e realizzabili.

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