A Modena un corso di “giornalismo al femminile”

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Giovedì 10 giugno inizia al Centro documentazione donna un ciclo di laboratori rivolti a giornaliste, operatrici dell’informazione e ai loro colleghi maschi  

L’avvenente attrice Marion Cotillard si mette un paio di protesi mammarie in fronte per parodiare la fissazione degli uomini per il seno femminile. Lo spot, che gira sul web, è la finta pubblicità di un prodotto chiamato Forehead Tittaes. Il concetto è chiaro: l’unico modo per le donne per farsi fissare negli occhi è di piazzare un paio di seni sulla fronte. La provocatoria denuncia di cui si è fatta testimonial l’attrice francese premio Oscar sarà tra i cardini della lezione che la giornalista Daniela Brancati terrà giovedì 10 giugno alle 18.15 al Centro documentazione donna di Modena, in via Canaletto 88. Si tratta del primo dei tre laboratori di “”Giornalismo al femminile”” organizzati dal comitato Progetto verso la nuova Casa delle donne con il sostegno di Comune e Fondazione cassa di risparmio di Modena. Il corso, rivolto a giornaliste e operatrici dell’informazione, ma anche ai loro colleghi uomini, intende offrire un percorso di aggiornamento e confronto sulla comunicazione di genere, sulle forme di rappresentazione delle donne attraverso i media e sul loro ruolo e lavoro nell’informazione. Ad aprire i lavori, giovedì alle 18, sarà l’assessore alle Pari opportunità del Comune di Modena Marcella Nordi. Seguirà il laboratorio “”Parole e presenze: la rappresentazione e la rappresentanza femminile attraverso stampa e media”” proposto da Daniela Brancati, la prima donna direttore di un telegiornale nazionale, il Tg3 Rai nel 1994 e, ancor prima, il tg di Videomusic oltre che saggista e docente universitaria. L’incontro offrirà l’occasione per riflettere sugli stereotipi che accompagnano la rappresentazione della donna nei media, rigidità che spesso offendono e mortificano la dignità femminile. “”Il pilota, l’avvocato, l’ingegnere sulla stampa e in tv sono rigorosamente maschi, anche quando la rapitrice è donna, il titolo sui giornali è paradossalmente ‘Caccia all’uomo’. Le donne continuano ad essere molto presenti in tv, ma mostrate quasi esclusivamente nella loro corporeità senza dar spazio e peso al loro pensiero, praticamente sono corpi non pensanti””, dice Brancati. Relatrici dell’incontro successivo, in programma il 17 giugno sul tema “”La notizia al femminile: quando la comunicazione è di linguaggio giornalistico e genere”” saranno Cecilia Robustelli, docente di Linguistica e Loredana Cordero della Rai Relazioni istituzionali e internazionali. Infine, giovedì 24 giugno la consigliera di Parità della Regione Emilia-Romagna Rosa Amorevole e la giornalista Maria Luigia Casalengo della Commissione pari opportunità della Federazione nazionale della stampa italiana, condurranno il laboratorio dedicato al tema “”Donne e media: il ruolo e il lavoro delle donne nell’industria dell’informazione””. I laboratori si svolgeranno dalle 18 alle 20, la partecipazione è gratuita (per iscriversi: tel. 059 451036, fax 059 451612, e-mail cddonna@comune.modena.it).  

Comunicato Stampa

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