A Modena la crisi e’ sempre piu’ grave ma nessuno ne parla!

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L’Associazione Ragioni del Socialismo promuove un dibattito per lunedì 21 giugno ore 20.30 c/o Camera del Lavoro su “COME USCIRE DALLA CRISI”

 

A Modena la crisi morde sempre più.  Basti solo pensare che ormai i disoccupati sono più di 30 mila e che l’anno scorso la cassa integrazione ha raggiunto i 55 milioni di ore.

Cifre preoccupanti che quest’anno sono ancora in aumento! Insomma, l’export non tira e l’economia locale rischia di andare in ginocchio.

Malgrado questo fosco scenario non vediamo proposte concrete e nemmeno cresce il dibattito in città: i partiti, a corto di proposte, sembrano ignorare la situazione e si legge solo di qualche “palleggio” da fondo campo fra imprenditori e istituzioni.

Anche il “fare sistema” appare più uno slogan invecchiato che un reale terreno di confronto fra mondo economico e mondo politico. Ogni tanto si rivendica la realizzazione di qualche infrastruttura, promessa da anni, ma tutti sanno che le risorse non sono sufficienti.

Anche gli economisti tacciono, sembrano non avere ricette. D’altra parte la maggior parte di loro nemmeno avevano previsto questa crisi. Solo quelli neokeynesiani avevano avvertito che ci trovavamo sull’orlo del baratro.

E allora che fare? Sarebbe irresponsabile continuare a fare finta di niente, occorre interrogarsi, discutere, cercare strade per uscire davvero dall’angolo in cui ci troviamo.

Le idee sono contraddittorie anche a livello nazionale: Tremonti sta riducendo in maniera drastica le risorse al sistema dell’istruzione e della ricerca, il contrario di quanto propone il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, il quale nella recente Relazione ha affermato che alla base del miracolo economico del dopoguerra vi fu la capacità dell’Italia di portare a livelli europei il livello di istruzione degli italiani nonostante “…fosse entrata in Europa col 75% di analfabeti contro il 10 della Svezia, il 30 della Germania, della Francia e del Regno Unito”.

Non comprendere questo significa non svolgere il ruolo di classe dirigente, significa non capire che non possiamo competere sul lavoro dequalificato coi paesi più poveri, significa non immaginare un futuro possibile.

Ciò vale anche per l’economia locale. Basti pensare che, nella nostra provincia, un occupato cinquantenne su tre possiede la sola licenza elementare e che sono proprio questi che rischiano maggiormente l’espulsione dal mercato del lavoro.

Come se non bastasse l’economia modenese che, come noto, è particolarmente rivolta all’export, rischia di risentire fortemente anche dei drastici tagli alle risorse dell’Istituto per il Commercio estero, come giustamente denunciano Acimac e Confindustria Ceramica.

Vogliamo interrogarci su tutto questo? Vogliamo confrontarci almeno con quegli economisti che avevano previsto la crisi?

 

L’Associazione “Ragioni del Socialismo” propone di farlo con un dibattito a più voci

 

 

 

lunedì 21 giugno ore 20.30

presso Sala Camera del Lavoro, piazza Cittadella

sul tema

“COME USCIRE DALLA CRISI”

 

Parleranno:

Alessandro Roncaglia, docente alla Sapienza di Roma, che presenterà il suo libro “ECONOMISTI CHE SBAGLIANO-

Le radici culturali della crisi”,

Andrea Ginzburg, ordinario di Politica Economica all’Università di Modena e Reggio

Donato Pivanti, segretario provinciale CGIL

Roberto Vezzelli, presidente Legacoop

Coordina e presenta Lanfranco Turci Associazione Ragioni del Socialismo

 

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