A Lucca non passa via Pertini

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Sandro Pertini ha speso la vita e ha combattuto per la libertà e l’affermazione della giustizia sociale, anche perché potessero avere voce costoro che ora gli mancano di rispetto, perché il problema non è volere o non volere intitolare una strada a Pertini, ma l’irrisione e i comportamenti che hanno accompagnato la decisione.

Il Consiglio Comunale di Lucca, città governata dal Centrodestra, ha respinto la proposta di intitolare una strada a Sandro Pertini.

È una scelta legittima, ma sono risibili le motivazioni come quella di avere fissato una road map che contiene priorità differenti. Avrebbero dovuto chiarirla prima, evitando che vengano avanzati e bruciati inutilmente altri nomi.

Il vero motivo è un altro, in una amministrazione che vanta un assessore di Casapound, un altro assessore che durante la discussione sghignazza e il capogruppo di FdI che grida ‘A noi!’: “A Lucca una strada ad uno che è stato partigiano non la si può proprio dedicare”.

Sandro Pertini ha speso la vita e ha combattuto per la libertà e l’affermazione della giustizia sociale, anche perché potessero avere voce costoro che ora gli mancano di rispetto, perché il problema non è volere o non volere intitolare una strada a Pertini, ma l’irrisione e i comportamenti che hanno accompagnato la decisione.

Risulta assurda anche l’altra motivazione avanzata: “I proponenti potevano farlo durante il periodo in cui hanno governato la città, nella precedente amministrazione. Non vediamo il motivo per cui oggi debbano chiederlo a noi dopo che per dieci anni hanno intitolato piazze, vie e monumenti ad altre figure”.

Ecco il tarlo di certa destra: quel noi e quel voi, come se Pertini presidente della Repubblica e Presidente della Camera non sia patrimonio di tutti.

Ha ragione la segreteria del Pd di Lucca quando scrive: “Le maschere cadono e la realtà si fa avanti. A Lucca possiamo vivere anche senza una piazza intitolata a Pertini, ma i lucchesi hanno potuto vedere lo spessore culturale della maggioranza e cosa covano i nostalgici”.

Così come ha ragione Dario Parrini, vicepresidente della commissione affari costituzionali a Palazzo Madama: “Un esempio di quello che non dovrebbe mai essere la politica. A Lucca i consiglieri comunali della maggioranza di destra, prima di coprirsi di ridicolo con un voto immorale avrebbero fatto bene a ricordarsi che, se ricoprono la loro carica all’interno delle istituzioni democratiche, è grazie a chi, come il Presidente Sandro Pertini, dette tutto sé stesso a prezzo di enormi sacrifici per fare dell’Italia un paese libero e democratico”.

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