A che gioco stiamo giocando?

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Ci chiamano al voto come se fosse l’unica certezza positiva nella mente del popolo italiano. Anche questa è una notizia data, contrabbandata, ma non confermata. Eppure l’argomento dovrebbe essere una questione seria.

Siamo nelle civiltà della comunicazione e della informazione. Chi sarà in grado di accedere alle informazioni di “prima mattina” potrà meglio guidare il proprio futuro alla ricerca della realizzazione degli obbiettivi prefissati. Per lo meno così ci dicono!

Al contrario , la logica suggerisce che, chi sarà in grado di trasmettere informazioni manipolate e comunque controinformazioni” nel campo avverso , avrà buone possibilità di condurre fuori strada o in errore tutto ciò che ci sarà subdolamente da condizionare.

 Penso che, senza ricorrere a marchingegni da fantascienza, ci si trovi sulla buona strada .

Infatti è ormai costume fare circolare notizie, informazioni, scoop giornalistici senza che ne sia verificata preventivamente la loro credibilità o fondatezza.

Noi così, sprovvisti di  particolari barriere protettive ci stiamo abituando ad immagazzinare tutte le ghiottonerie giornalistiche o mediatiche che troviamo sul terreno, e anche se ciò non comporta necessariamente “credervi” è pur sempre un derogare dalla sana intransigenza di un buon costume intellettivo che imporrebbe di non visionare materiale già in partenza falsato da dubbi di credibilità.

Così mi è capitato sfogliando un quotidiano di Modena giorni fa , di essermi appassionato nel leggere alcuni retroscena riguardanti le candidature cittadine degli schieramenti di centro destra e di centro sinistra, per arrivare a condividere la sollecitazione che il giornale prospettava ai propri lettori:

“Segnalate il vostro candidato

Difficilmente ci saranno le primarie, difficilmente ci sarà un totale rinnovamento. Tocca agli elettori iniziare a dare segnali nuovi. Indicate i vostri candidati, i vostri nomi preferiti per le prossime elezioni politiche fissate per il 13 e 14 aprile.”

Non era una notizia, non era un dato certo su cui lavorare, ma uno stimolo ad immaginare una realtà che non c’è.

Tutto questo, in se, non rappresentava nulla di particolarmente disdicevole anche perché poteva essere interpretato come una sorta di “gioco” on line.

Ma il 07 febbraio 2008 alle 15:38 arrivava la prima seguente segnalazione che al contrario prendeva la sollecitazione come cosa fosse invece una cosa seria:

Propongo Sandrone Pavirone,la Pulonia e Sgorghiguelo. Di sicuro un tris vincente. Sapranno poco di politica,avranno le scarpe grosse, ma il cervello è fino. Caratteristica che manca in tutti i nostri politici cittadini.

Seguiva la firma che per rispetto della privacy non riportiamo, anche se il firmatario è a sua volta (incredibile, ma vero) un politico o aspirante tale.

Un commento inqualificabile per uno che ha ambizioni politiche e maldestro se fatto da un comune cittadino. Bisogna saper girare le spalle a questo massacro nichilista, gratuitamente distruttivo, politicamente perdente, inconcludente e inconsistente di alcuni strati di opinione pubblica.

Grazie a questi, da oggi fino al fatidico giorno ultimo di presentazioni delle liste sarà un si dice, un  si mormora, pare che…un susseguirsi di parole al vento tutte in attesa di conferma , ma che nel frattempo diventano notizie , assumono per uno spazio temporale il valore di “certezze”. Ai moderni maghi della persuasione occulta, a questi abili costruttori di intenzioni di voto , noi inconsapevolmente o consciamente diamo così la nostra disponibilità a farci coinvolgere da queste notizie senza conferma della serietà della fonte.

La notizia per eccellenza diffusa in queste ultime settimane è stata: al voto subito perché l’italiano vuole cambiare, vuole un governo che governi ; in poche parole sembrava di capire che non solo il popolo rifiutasse quel piatto che attualmente gli viene servito, ma conoscesse anche molto bene con quale menù sostituirlo.

Se così fosse non solo sapremmo che portate sono previste per cambiare , ma anche con quali cuochi prepararli e con quale personale venire serviti. Il che non è vero perché non può essere vero, proprio grazie a questa casta politica che vuole prolungare la vita ad una seconda repubblica ormai giunta al coma irreversibile!

La verità è che alla maggioranza della gente che vorrebbe “cambiare”  è dato conoscere solo il nome dello chef , ma non è dato sapere preventivamente, per poter condizionare o scegliere, nemmeno gli uomini chiamati a realizzarli. Quindi  poiché i contenuti della politica si concretizzano attraverso le gambe degli uomini , ancora una volta la notizia “vi daremo un governo con programmi e uomini idonei a realizzarlo” è e rimane una non notizia perchè non ha nessun tipo di garanzia sulla sua attendibilità.

Infatti siamo condannati a fare solo del gossip o dello scadente  pettegolezzo se volessimo parlare o volere condizionare la scelta dei candidati “sicuri” che entreranno in parlamento, mentre per quanto riguarda i programmi sappiamo che sono in massima parte destinati a fare della propaganda buona per rabbonire i sognatori o i creduloni indefessi.

Di vero, di concreto e di certo oggi c’e solo un contatto che tiene collegato l’elettorato con la sua attuale casta politica: il sondaggio!

Poiché gli attuali protagonisti dello scenario sono appartenenti ad una classe politica che non ha più nulla da dire , usurati e logorati da troppi anni di super attività di prima linea, non sono più in grado di anticipare nulla di entusiasmante per il nostro futuro , ma si devono affidare ai sondaggi per essere il meno ripetitivi possibili: ma se facessi l’alleanza con il tale e se contemporaneamente l’avversario non si alleasse con sempronio, tu come reagiresti?

E noi a farci sondare perchè possano capire che minestra meno riscaldata gradiremmo assaggiare!!

E’ un gioco che non mi appassiona, mentre voi cosa trovate di allettante?

PS.

Ho letto che il segretario politico del PD di Sassuolo ha 25 ANNI! A prescindere dalle simpatie politiche, pur non conoscendolo, se le cose stanno così…questa la ritengo una notizia, se confermata, comunque positiva!

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