25 aprile festa unitaria. Lasciamo da parte gli attacchi gratuiti

Condividi su i tuoi canali:

None

Davvero vogliamo ancora una volta, anche quest’anno trasformare una festa di liberazione in un’occasione di parte? Cambiamo tutti insieme mentalità, impariamo dagli errori. Il 25 aprile è festa di liberazione, è il ritorno della libertà in una nazione che ha trovato la strada verso la democrazia. E democrazia è riconoscere il valore dell’avversario, il suo diritto ad esistere e parlare. Polemizzare su un’assenza ad una celebrazione, non è pacificazione, é cercare anche quest’anno lo scontro. Proviamo ad andare oltre. Ricordiamo i caduti per la nostra libertà, il valore della resistenza, dei tanti caduti fra gli alleati che hanno combattuto e sono morti in terra straniera per la nostra libertà. E sviluppiamo la capacità di avere pietà per chi è morto dalla parte sbagliata, avendo rispetto per chi ha comunque perso i propri cari. Questa è pacificazione. E’ uscire finalmente dal muro contro muro. La tradizione crsitiano democratica e liberale in cui mi riconosco ha avuto tanti combattenti nella resistenza che sono morti. Ma per avere un paese libero, dove tutti avessero diritto di cittadinanza: anche gli sconfitti, non solo dagli eserciti, ma anche dalla storia. Pacificazione non vuol dire dimenticare, ma finalmente considerarsi tutti cittadini della stessa nazione, libera, democratica.

 

 Consigliere provinciale – PDL              

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Leva obbligatoria

La politica italiana gioca ai soldatini senza nemmeno sapere le regole del gioco. La politica italiana conferma la sua impreparazione sui temi militari e questa