22 marzo: giornata mondiale dell’acqua

Condividi su i tuoi canali:

None

Campagna nazionale di legambiente “acqua del rubinetto: si, grazie !”

 

In occasione della giornata mondiale dell’acqua del 22 Marzo, Legambiente organizza in tutta Italia la campagna “Acqua del rubinetto, si grazie!” per promuovere l’utilizzo dell’ “acqua del Sindaco” nelle strutture pubbliche e a livello domestico.

E’ infatti necessario sensibilizzare la cittadinanza sul fatto che l’acqua distribuita dagli acquedotti è incontestabilmente potabile, controllata, comoda (arriva direttamente al rubinetto) e anche economica (costa centinaia di volte meno rispetto a quella in bottiglia).

E’ altrettanto importante ricordare che utilizzare l’acqua del rubinetto è una scelta “amica dell’ambiente” in quanto la produzione, il trasporto e lo smaltimento delle bottiglie di plastica comporta un notevole impatto ambientale in termini di risorse, produzione di rifiuti ed emissioni inquinanti.

Giudichiamo quindi positivamente e sosteniamo la scelta del Comune di Formigine e degli altri  comuni – tra i quali Modena – che utilizzano acqua di rete nelle mense scolastiche.

Chiediamo che queste pratiche positive – sia in termini ambientali che educativi – vengano replicate anche negli altri comuni del comprensorio e della provincia per le mense scolastiche, ospedaliere e negli altri edifici ed uffici pubblici e privati.

Riteniamo inoltre necessaria una campagna informativa volta a promuovere tra la cittadinanza l’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto. Questa campagna dovrebbe essere affiancata dalla installazione di “Case dell’Acqua” sul territorio, ossia erogatori di acqua liscia o frizzante proveniente dall’acquedotto.

Erogatori simili potrebbero essere installati anche negli edifici pubblici (come in corso di sperimentazione a Modena) e nelle aziende.

Altrettanto importante è rilanciare la necessità di interventi concreti per il risparmio di questa fondamentale risorsa negli edifici pubblici e privati, quali ad esempio la installazione di riduttori di flusso nei rubinetti e nelle docce e di dispositivi per la riduzione della portata degli sciacquoni dei WC.

Sarebbero infine da diffondere, prevendendo anche incentivi, le cisterne interrate per il recupero dell’acqua piovana per riutilizzarla per la irrigazione dei giardini. Questi interventi, che i regolamenti edilizi dei comuni potrebbero e dovrebbero imporre come obbligatori nei nuovi edifici o in caso di rifacimento delle aree cortilive, comportano una riduzione importante dei consumi idrici e la mitigazione degli effetti dei temporali sulla rete fognaria ed idrografica.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

L’arco e le frecce

Un tragico incidente, un’uscita fuori strada autonoma, uno dei tanti drammi che insanguinano le nostre strade. Così, poteva essere reso noto e archiviato, ciò che

Non ti fidar dell’acqua cheta

Sull’Ansa ho trovato il lungo elenco di catastrofi provocate da frane e alluvioni in Italia negli ultimi settant’anni: 101 vittime nel Polesine (1951), 325 persone

Gli ambientalisti nelle pinacoteche

L’ultima moda di certi ambientalisti è utilizzare le pinacoteche ed i musei per protestare. Così in questi giorni cinque attivisti di ‘Ultima generazione’ sono entrati