2012: Modena diventa una matrioska

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La Dina ,puntuale e precisa, illustra ai Lettori di Bice un'idea davvero ""fenomenale"" : l'accesso al centro storico, dietro pagamento. Invece di migliorare il trasporto pubblico invece di incentivare tutti i commerci e non solo quelli etnici, si è pensato all'ennesima gabella, a danno dei residenti, i soliti noti, candidati ideali per ogni salasso.

 


2012: Modena diventa una matrioska [1]

 

Palazzo Ducale:

statue “incartate” per non essere restaurate.

 

Ci siamo! Manca poco meno di un anno e mezzo e la nostra città diventerà una matrioska. Si cari modenesi, l’Assessore Sitta ci sta regalando questo magnifico “incartamento” del centro in se stesso. Un vero capolavoro dell’urbanistica e dell’economia.

Dal 2012 l’accesso [2]– residenti inclusi – al centro storico avverrà dietro il “modico” pagamento di € 50/annui, praticamente poco meno di 14 centesimi al giorno, ci rassicura l’assessore Sitta: cosa volete che sia, come togliere una pulce ad un cane. Se non fosse che le tasse vengono imposte sempre ai soliti noti, ai cittadini con reddito da dipendente, tartassati da Irpef e addizionali varie, sia sul reddito che sulle bollette luce, acqua e gas. Come se non bastasse si aggiunge questo prelievo a cui si prevede verrà addossata la maggior spesa dei commercianti, che vedendosi vuotare il centro storico a favore dei centri commerciali, tenteranno di resistere aumentando i prezzi. 

Davvero un’idea fenomenale. Invece di migliorare il trasporto pubblico che di consulenza in consulenza è andato peggiorando sempre più, invece di incentivare tutti i commerci e non solo quelli etnici, a discapito della tradizione e anche dell’integrazione, si è pensato di prendere soldi ai residenti che non sono disposti a parcheggiare fuori centro storico o acquistare un posto auto o un garage e/o parcheggiare al nuovo e costruendo parcheggio del Novi Sad. Perché, cari concittadini, se uno, giusto caso, non vuole farsi una bella passeggiata di qualche centinaio di metri stracarico di borse della spesa settimanale, magari con le intemperie, ecco viene incentivato con questo “salasso” annuo.                                                                                                                                                                                                                           Mi permetto un’osservazione: sarà poi lecito questo prelievo? Ho molti dubbi, ma non essendo una giurista lascio a chi è più informato ogni considerazione. E non trovo giusto imporre a chi abita nel centro storico di comprare un posto auto o un garage a centinaia di metri di distanza per non dover pagare l’ennesima tassa. Già: perché comunque il tagliando del permesso non è gratuito, costa marche da bollo anche oggi che non è in vigore questa nuova regola.

Personalmente per evitare le troppe auto in centro storico avrei agito in altro modo. Si potrebbe migliorare il trasporto pubblico, ascoltando finalmente e chi guida e chi – coraggiosamente – ancora oggi ne usufruisce.

Si potrebbe migliorare il controllo delle soste a pagamento, controllo che da anni e non si capisce bene perché, avviene solo in zone di sicuro ritorno economico (Piazza Roma) e non nelle altre zone limitrofe a disco orario o a pagamento inferiore, o almeno non costantemente e capillarmente come nei soliti luoghi.

Altra iniziativa che sarebbe davvero pregevole da attuare è quella di ritirare tutti i permessi agli assessori che consentono loro di  girare in centro con l’auto (che magari non è nemmeno loro, ma “comunale”).

Pensate che qualche giorno fa, l’assessore allo sport (!!!) è stato visto parcheggiare di fronte ad una notissima gelateria in corso Canalgrande con l’auto per prendersi il gelato, non per andare ad una riunione. Bello schiaffo alla gente, alla moralità, all’austerity tanto sbandierata e alle idee reclamizzate che muoversi a piedi fa bene. Stia attento signor assessore, i trigliceridi e la glicemia la osservano ed anche i cittadini.

Perciò darei a tutti gli assessori una bella bicicletta giallo limone di quelle che ci propinano ai parcheggi scambiatori e chiederei a loro, per ogni giorno trasgressivo in auto anziché a piedi, un obolo di 50 euro da devolvere all’acquisto di verde pubblico o per rinnovare i mezzi pubblici.

 

                                                                                              La Dina

 

 

 

Scorcio da piazzale S. Domenico:

la Ghirlandina impacchettata by Palladino.

 


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