20/29 maggio 2012 . Noi non dimentichiamo

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Nonostante il passare del tempo, il succedersi di governi, le promesse fatte, gli abitanti di molte zone sono ancora lasciati soli, ad arrangiarsi, compreso il doversi adattare a vivere in container perchè la loro casa è crollata o inagibile.

Ormai sembrano lontani ai più quei momenti che hanno scosso in tutti i sensi il centro Italia. Però, nonostante il passare del tempo, il succedersi di governi, le promesse fatte, gli abitanti di molte zone sono ancora lasciati soli, ad arrangiarsi, compreso il doversi adattare a vivere in container perchè la loro casa è crollata o inagibile.

Ricordo che ci sono stati morti, feriti, case distrutte e aziende devastate e chiuse. La crisi che già imperversava si è amplificata con questo cataclisma di proporzioni incredibili.

Gli aiuti statali sono lenti, difficili da ottenere, con tanta burocrazia a monte e con tanti sedicenti professionisti che hanno pure approfittato dell’ignoranza dei non addetti ai lavori. Altri invece sono stati e continuano ad essere encomiabili per la pazienza e la professionalità che stanno dimostrando, nel supporto all’espletamento delle pratiche per la ricostruzione e/o la ristrutturazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

Da allora, seppure in piccolo e con modeste risorse rispetto alle necessità, un gruppo di motociclisti provenienti da mezza Italia, si ritrova tutti gli anni a Rovereto per la sagra del Santo, al fine di tentare di attirare gente e incentivare l’arrivo di aiuti autogestiti.

Anche quest’anno puntuali si sono presentati all’appello di Don Andrea, parroco di Rovereto. Con Tiziano M., dai primi momenti in contatto con loro e che sempre verrà ringraziato, per le magnifiche giornate che dal 2012 trascorrono con i suoi concittadini e  per il supporto logistico, per la ricchezza che ci ha donato per aver conosciuto tanta gente concreta e con cui si è instaurato un rapporto di amicizia e solidarietà .

Questo non vuol essere un incensamento di alcuni a danno di altri, ma solo uno spunto di riflessione.

Spesso certe calamità, certe disgrazie si possono trasformare in amicizia e quindi solidarietà senza altro scopo che quello di aiutare chi è stato meno fortunato, arricchendo chi lo fa per l’aver avuto l’occasione di conoscere persone nuove di altre zone d’Italia.

Pertanto, se non sapete come trascorrere le calde serate di fine agosto, venite a Rovereto sulla Secchia, per la Sagra di San Luigi[1]. I residenti ogni anno, ora più che mai, preparano per gli avventori stand gastronomici, musica dal vivo, bancarelle e altre attrazioni tra cui i trattori antichi, i gruppi di vespe e, finchè avranno piacere, il gruppo degli Amici in Goldwing.

 

 

 

 

 

 

 

Non dimentichiamoci mai di chi è in queste condizioni di grave disagio. Guardate le immagini: sono di quest’anno, in particolare della chiesa, è l’emblema della situazione. Se un fabbricato non è crollato, comunque è puntellato ed incatenato. Diversamente si sta tentando di ricostruire o costruire dopo la demolizione.

Credo che nessuno possa restare insensibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

Un particolare ringraziamento a tutti i “Wingers” che anche quest’anno si sono ritrovati qui, da ogni parte del Nord Italia, con la concreta certezza di ritrovarsi tra nuovi amici. Grazie agli “Amici in Goldwing” per la loro presenza e per il loro apporto.

C.V. 

(Riproduzione riservata)

 


[1]             La sagra si tiene ogni anno per l’ultimo week end di agosto. Per maggiori informazioni http://www.comune.novi.mo.it/index.php/cultura-e-sport/calendario-eventi/icalrepeat.detail/2015/08/28/332/-/sagra-di-san-luigi

 

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