2 giugno festa della Repubblica

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Questa settimana diamo spazio a provocazioni giunte in redazione.Ci sembrano contributi non completamente fuori dal mondo: Bice vi propone questi pensieri in libertà come spunti e momenti di pacato approfondimento per conoscere e capire anche le ragioni dell’altro

 I conti non mi tornano e c’è qualcosa che tocca. .

Ho visto la sfilata lungo via dei fori imperiali a Roma. C’è qualcosa che mi sfugge anche se non sono un pacifista. Mi sfugge nonostante io non sia nemmeno un anti militarista per partito preso. Anzi sono convinto che la nostra libertà è maggiormente al sicuro se è ben protetta anche militarmente. Tuttavia non riesco a capire se il 2 giugno è la festa della Repubblica o delle forze armate. Se siamo nel secondo caso posso comprendere tutte le parate, sfilate, marce  a piedi, a cavallo, sui mezzi corazzati e anche visite guidate alle caserme. Tutto questo è giusto e auspicabile anche perché il popolo italiano ha dimostrato di essere particolarmente legato ai suoi soldati.Ma se si tratta di altra festa civile rivolta al suo assetto istituzionale..francamente non capisco il perché di una parata militare. Una moderna democrazia secondo me deve per quel giorno proporre qualcosa d’altro. Del resto non ho mai capito, o forse era anche fin troppo chiaro, che cosa si voleva dimostrare, da parte del governanti al Cremino, con l’ ostentare, nelle ricorrenze storiche, non il riscatto dei loro lavoratori, ma cannoni missili e altre diavolerie. Non ricordo nulla di analogo negli Stati Uniti che in fatto di parate avrebbero molte cose da mostrare…Tornando a casa nostra sono convinto che di cose da evidenziare come paese Italia ne avremmo a volontà, per cui non mi addentro in controproposte che in questo caso non servono.Mi interessa ora sottolineare la grande levata di scudi levatasi contro qualche esponente della sinistra che aveva sollevato il problema.

Aveva ragione lui. Per la festa della Repubblica , della ritrovata democrazia, lungo i Fori imperiali vedrei volentieri i giovani diplomati o laureati con il massimo dei voti, gli architetti o ricercatori o medici che non conosciamo anche se fanno cose egregie, vedrei volentieri una destra che quando parla della sfilata del 2 giugno privilegiasse maggiormente il suo cervello più che i suoi polmoni. Cose che udirei volentieri e tra queste anche il non sentirmi spinto verso sinistra ogni qual volta ascolto dalla destra  urla che fanno solo rumore.

 

 

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