16 gennaio: la giornata più triste dell’anno?

Condividi su i tuoi canali:

Potere di internet… e della nostra ignoranza. Abbiamo consegnato le chiavi della credibilità ad uno strumento che non ha codici etici, né governo, né guida, ma riproduce tutto ciò che riceve. Stupisce che qualcuno possa crederci (cercate su Google quanti siti ne parlano), come se i propri cari morissero
soltanto il 16 gennaio, o gli incidenti, le malattie, i dispiaceri ci capitassero soltanto quel giorno.

Il 16 gennaio viene considerata la giornata più difficile dell’anno da affrontare. Trattandosi di un pataccata anglosassone è stata nominata Blue Monday, essendo il blu il colore dell’avvilimento e del dispiacere. Ricordate il bel Yellow Submarine,  film d’animazione dei Beatles nel quale un popolo felice era schiacciato dai mostri umanoidi Blue Meanies? Blu, per l’appunto.

Sarebbe stato lo psicologo Cliff Arnall, dopo una serie impressionante di calcoli, a definire il 16 gennaio la data più difficile da affrontare dell’intero calendario.

Ma è in realtà soltanto una fake, una bufala che ha attecchito indovinate dove? Sui social. Ancor meglio: è una trovata pubblicitaria per il sito SkyTrvael.

Potere di internet… e della nostra ignoranza. Abbiamo consegnato le chiavi della credibilità ad uno strumento che non ha codici etici, né governo, né guida, ma riproduce tutto ciò che riceve,

Stupisce che qualcuno possa crederci (cercate su Google quanti siti ne parlano), come se i propri cari morissero soltanto il 16 gennaio, o gli incidenti, le malattie, i dispiaceri ci capitassero soltanto quel giorno. Come se in quel giorno non nascessero bambini e non si desse nel mondo alcun primo bacio d’amore.

C’è la tristezza che trova radici nella realtà che siamo chiamati a vivere, ma c’è anche una tristezza che deriva da nostre aspettative troppo alte rispetto al possibile, perché un conto è sognare e un conto è dimenticare che sono sogni, così come un conto è la tristezza perché ci manca qualcosa di essenziale ed invece la tristezza per qualcosa di accessorio e superfluo.

Affronterò anche il 16 gennaio come posso, tenendomi attaccato alla pioppa, ringraziando comunque Dio per esserci ancora e cercando di vivere ogni giornata, In caso di gomme sgonfie, mi farò tornare in mente una frase di Jim Morrison: “Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi è triste perché vorrebbe vivere e invece sa di dover morire.”

Comunque Internet ci offre anche i modi per superare il Blue Monday. Io li ho trovati su Trento Today. Ecco i suoi suggerimenti: cinque minuti al mattino di rilassamento e meditazione; liberarsi di qualcosa di superfluo e inutile; immaginarsi per 10 minuti la vita che vorremmo (attenzione però che non diventi l’occasione per piangere sulla realtà); fare sport e attività fisica; ascoltare la musica preferita; preferire cibi che aiutano a ridurre la stanchezza; fare l’elenco delle cose belle che ci circondano.
Se poi neanche questo serve, fatevene una ragione. Il giorno più triste dura solo un giorno. Andrà comunque meglio il giorno dopo. Forse.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

VISIT CASTELVETRO!

23/04 12:23 Non riesci a visualizzare correttamente questa newsletter? Clicca qui.Il nostro territorio, la vostra scoperta!Ponte del 25 Aprile – Cosa fare a Castelvetro! Il ponte del 25