150 ANNI DI VALORI

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In un volume, il  suggestivo racconto per immagini dei primi 150 anni di vita e attività della “BPER Banca” . Storia illustrata del nostro territorio e dell’Italia, oltre mille immagini, che ricostruiscono e documentano il “percorso di BPER Banca” dal 1867 ad oggi.


Venerdì 14 luglio 2017,  a partire dalle ore 21,15, in Piazza dei Contrati di Vignola  quarto appuntamento della terza edizione di “Tracce in luce”, una manifestazione della “Fondazione di Vignola” (ente proprietario della Rocca) , realizzata con il patrocinio  del Comune di Vignola, della Fondazione Rocca dei Bentivoglio ed il contributo di “BPER Banca”, “Toschi Vignola”, “Piacere Modena” e “Premio Traslochi”.                              

 

Con il titolo “150 anni di valori. Storia illustrata di BPER Banca”,  ( titolo mutuato dal volume studiato e realizzato per l’occasione)  ci proponiamo di ripercorrere la “lunga strada che rappresenta un glorioso racconto nella storia d’Italia” Il 12 giugno 1867 erano in quattro, oggi sono undicimila i dirigenti e i dipendenti della “BPER Banca” , che, da “ una intuizione coraggiosa” è nata una scommessa lungimirante”  all’insegna del  “territorio e dei valori fondanti che hanno sempre accompagnato questa banca” , che è nata nel territorio modenese ed oggi è presente , da protagonista, in tutta Italia. Va sottolineato , in proposito , che “fin dalle origini è stato evidente il legame tra la banca e il suo territorio, considerato nelle sue molteplici espressioni economiche, sociali e culturali”. Va sottolineato anche  che (come suggerisce un antico motto cinese  è “meglio vedere una volta che sentire raccontare cento e più volte”), il volume “150 anni di valori. Storia illustrata di BPER Banca” , è arricchito da oltre mille immagini, che ricostruiscono e documentano il “percorso di BPER Banca” dal 1867 ad oggi. Così da essere un “vero e proprio racconto per immagini”

 

I protagonisti della serata “150 anni di valori. Storia illustrata di BPER Banca” ,  sono il Vice Direttore Generale Vicario “BPER Banca”, Eugenio GARAVINI,  il Presidente della “Fondazione di Vignola” ,Valerio Massimo MANFREDI  e il Responsabile Ufficio Relazioni Esterne e Attività di RSI (Responsabilità Sociale di Impresa) Eugenio TANGERINI , che introduce, conduce e modera la serata, coinvolgendo anche il curatore del volume e della mostra di documentazione Paolo BATTAGLIA,  la co-curatrice della mostra Chiara PULINI, il responsabile dell’allestimento della mostra Fausto FERRI e il Presidente della “Fondazione Collegio San Carlo” di Modena, Roberto FRANCHINI,  che ha curato i testi degli “intermezzi”  di approfondimento su temi di carattere territoriale e generale (mai slegati dal contesto del volume) .

 

L’ingesso è libero .  Ai presenti, in omaggio copie del “Magazine Speciale 150 anni  BPER BANCA”  (è un album di figurine) e della brochure A5  sulla storia della Banca

“Al calar della sera”, le videoproiezioni di “Tracce in luce 2017”  sulla Rocca di Vignola

Seguono note di presentazione del volume

“ 150 anni di valori. Storia illustrata di BPER Banca” a cura dell’ Ufficio Stampa e Relazioni Esterne della “BPER Banca”

La storia della Banca nella Storia:

un libro illustrato e innovativo

 

Oltre mille immagini e 300 pagine ricostruiscono il percorso di BPER Banca dal 1867 ad oggi, che è anche quello di una città, di un territorio e dell’intero Paese. “150 anni di valori. Storia illustrata di BPER Banca” è il primo libro ad applicare il metodo della visual history alla storia di una banca, realizzando un vero e proprio racconto per immagini, con un progetto editoriale innovativo.

 

Se è vero che un’immagine vale mille parole, allora il libro “150 anni di valori. Storia illustrata di BPER Banca”, a cura di Paolo Battaglia, contiene più di un milione di parole: sono infatti oltre mille le immagini che lo compongono e che illustrano i primi 150 anni di vita di BPER Banca.

Niente cifre, numeri e analisi di bilancio – come ci si aspetterebbe di trovare in un libro sulla storia di una banca – ma un progetto editoriale che ha preso una direzione fino ad oggi inesplorata: costituisce, infatti, il primo tentativo di applicare il metodo della visual history di stampo anglosassone al percorso di vita di un istituto di credito. Le ricerche di visual history sono quelle che utilizzano le immagini al di là della loro importanza visiva e del loro significato originario, trasformandole in strumenti interpretativi dei rapporti esistenti tra i soggetti e le realtà sociali, politiche ed economiche che li hanno espressi.

Per formare la trama visiva indispensabile nel costruire questo racconto illustrato, l’autore ha utilizzato le immagini degli archivi di BPER Banca e delle banche che sono via via entrate a far parte del Gruppo, insieme con quelle dell’archivio storico della Fondazione Fotografia di Modena.                                                                                                                      

I contenuti del libro

Il libro è organizzato in cinque capitoli e si apre, naturalmente, con quello dedicato alla storia della Banca: in queste pagine centinaia di immagini e fotografie – molte in bianco e nero, alcune a colori – raccontano la vita di una Banca che, giorno dopo giorno, ha affrontato le questioni riguardanti le proprie attività, quelle che hanno coinvolto i territori in cui operava e, in alcuni casi, anche quelle della grande storia. A partire dalle origini: il 12 giugno 1867, con atto del notaio Benucci, viene costituita la Banca Popolare di Modena. Siamo ancora in pieno Risorgimento e il primo bilancio viene approvato nel 1870 a pochi mesi dalla presa di Roma con la breccia di Porta Pia.

L’inizio del Novecento vede il consolidamento della Banca Popolare, che reagisce bene alla crisi del 1929 e, come si legge nel verbale di un Consiglio d’amministrazione del 1930 “può dirsi non abbia avuto ripercussione sul nostro Istituto,  il quale anzi presenta un bilancio che prova tutta la sua solidità (…)”. La foto di una banconota tedesca da 5 marchi riporta alla Seconda Guerra Mondiale: il 4 ottobre 1943 una circolare della direzione della Banca comunica l’accettazione dei marchi durante l’occupazione tedesca. Da un’altra circolare del dicembre 1943 si ricava la vicenda umana di Vito Mantovani, ebreo, dirigente presso la sede centrale di Modena. Viene fatto risultare in licenza per motivi di salute e così salvato dalla deportazione. L’immagine dei mezzi alleati che il 22 aprile 1945 sfilano in via Emilia sotto gli uffici della Banca Popolare di Modena è emblematica: l’istituto in quel momento storico rappresenta uno dei pochi elementi positivi di continuità per una città e un Paese che devono ricostruirsi materialmente e moralmente.

E poi altre immagini raccontano la ricostruzione, il boom economico, la crisi energetica del
’73 fino all’espansione della Banca con il passaggio a Banca popolare dell’Emilia (1983) e Banca popolare dell’Emilia Romagna (1992).

Un’altra immagine emblematica è quella dell’allora presidente Ettore Caselli a Cavezzo, davanti alle macerie dopo le scosse di terremoto verificatesi in provincia di Modena nel maggio 2012: la Banca in quell’occasione ha sostenuto concretamente un tessuto economico e sociale duramente provato. I camper attrezzati come filiali mobili, comparsi all’indomani del sisma nei territori colpiti hanno finito per svolgere un ruolo sociale – quasi di testimonianza e conforto – con valenza ben più ampia rispetto alla pur necessaria erogazione di servizi bancari.

Una tappa importante è anche quella del 1994, anno in cui parte il progetto di costituzione di Gruppo Bancario federale attraverso l’acquisizione di numerose banche locali, delle quali vengono però preservate autonomia e radicamento territoriale. Un’ultima tappa si raggiunge poi nell’aprile del 2015, quando si conclude il processo di riorganizzazione del gruppo – la fusione per incorporazione nella capogruppo di tutte le banche con sede nella penisola – che porta alla nascita del nuovo nome e del nuovo marchio: BPER Banca.

 

Nelle parole vergate a mano dei verbali delle assemblee e nei resoconti di bilancio rivive anche l’eco dei grandi avvenimenti storici, riaffiorano periodi tragici e momenti positivi raccontati nel capitolo sulla “Banca nella storia”, che e` ripreso in parte nell’appendice in inglese insieme a una sintesi dei centocinquant’anni di vita dell’istituto.

I capitoli sulle persone e sui luoghi introducono ad aspetti legati alla vita quotidiana di chi ha fatto la Banca, dai primi fondatori ai dipendenti. Nel capitolo sui “Luoghi” sono in primo piano le citta` e i paesi che stanno “intorno” alla Banca, senza dimenticare approfondimenti sugli aspetti architettonici e sugli spazi del lavoro. Il capitolo sugli uomini e le donne della Banca contiene una galleria di ritratti delle principali personalita` che hanno contribuito a fare di BPER Banca cio` che e` oggi. Il capitolo “Fare Banca” mette in evidenza le trasformazioni dell’attività bancaria nei centocinquant’anni di vita di BPER. I settori di intervento della Banca si rivelano un ulteriore specchio in cui leggere le trasformazioni storiche e sociali, evidenti anche negli aspetti legati alla promozione del marchio e dei prodotti bancari.

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